La bella iniziativa di Franca , letta su Ciccsoft , è molto semplice, nel suo fascino : lasciare che di un libro rimangano impresse le mille storie, emozioni, passaggi, persino utilizzi, che ogni diverso lettore ne coglie. In fondo l' emozione non è di chi la scrive ma di chi la vive, appunto, e dunque sempre diversa..
il fascino è altissimo, lo capisco ed è fantastico : è un po' un'utilitaria su cui viaggiassero diverse compagnie, ognuna delle quali, di ritorno da un viaggio, lasciasse sul cruscotto o magari nelle tasche o dove preferisse un piccolo ricordo, a volte anche delle bozze sulla carrozzeria, che si sa, anche quelle fanno storia.. un po' come quei furgoncini volkswagen peace&love anni 70, quelli tutti colorati, o come l' auto di qualche amico disordinato che ci lascia tutto dentro...
Ecco, io sono assolutamente diviso tra queste due immagini : la mia auto vecchia, che aveva delle storie, e quella nuova, che è ancora troppo nuova.. Coi libri immagino valga lo stesso, ciò che però farei difficoltà a prestare, prima di tutto, è la mia emozione o la mia piccola scoperta : un libro che magari tengo nel cuore, e che regalare sarebbe un po' spogliarmi o, più semplicemente ed egoisticamente, magari mi va di conservare per me e pochi, pochissimi altri..
..e allora avrei bisogno dell' utilitaria e del furgoncino, per così dire.. ;-)
Ah, già, dimenticavo : se siete interessati, fatevi avanti : Franca non vede l' ora di prestarvi un libro e di leggervi fra le sue pagine, al ritorno, la vostra storia..
No, io non ci riuscirei.
Io non uso molte precauzioni per i libri che leggo, mi piace che abbiano l'aria " vissuta ".
Un mio amico tratta i libri con molta delicatezza, dopo che ha finito di leggerli sono praticamente NUOVI, io no, mi piace appropriarmene, portarli in spiaggia a riempirsi di sabbia, pure, i libri che dopo che li hai letti sono ancora immacolati mi sembrano freddi e mi intristiscono.
Ma è la MIA vita che voglio vedere sui miei libri, non la vita degli altri.
Se mi ritorna un libro un po' consumato non mi sconvolge, ma nemmeno mi riempie di gioia.
Quindi non lo farei apposta.
infatti l' iniziativa ha diversi aspetti che mi affascinano e altri che io non saprei gestire : il dare, ad esempio, un libro a qualcuno che non conosco e che non so se lo amerebbe allo stesso modo.. Insomma, uscire in vacanza con degli sconosciuti può portare ad una bellissima vacanza perchè si incontrano persone interessanti oppure a una fregatura, perchè magari sono noiose...
Io, in ogni caso, avrei bisogno della casa al mare : in casa mia, appunto, avrei difficoltà a farli entrare..
Però, debbo dire, Franca saprebbe ben convincervi del contrario, penso, con l' entusiasmo e la passione che mette in questa iniziativa..
Tra le varie manie che mi attanagliano, c'è la grafomania. Io sono uno di quelli che alle riunioni disegna e scrive in continuazione su qualsiasi cosa mi capiti a tiro, per cui se qualcuno mi presta un libro glielo restituisco a fumetti. Fatevi sotto - come disse il tossico agli amici affacciato dal balcone.
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Se non riesci dimmelo che faccio io in un altro modo.
Io amo i libri, in ogni senso, anche come oggetti. Li adoro, li rispetto. Prima di comprarli li guardo, se nessuno mi vede li annuso, li accarezzo, quasi a stabilire un contatto anche fisico con essi. È successo che non abbia comprato un libro perché la copertina non soddisfaceva il mio senso estetico, o perché la veste tipografica era troppo primitiva, o la carta troppo sottile (presente i tascabili penguin?) o troppo ruvida.
Sono intransigente: niente orecchie agli angoli delle pagine, niente sottolineature (e se proprio dev'essere, mai e poi mai a penna o addirittura con un pennarello fosforescente). Niente macchie, niente sabbia. Niente fiori a seccare tra le pagine. Anni fa un amico mi regalò un timbro ex-libris che aveva fatto fare apposta per me su suo disegno. Splendido. Non sono mai riuscita ad usarlo su di un libro.
Non presto libri, ne sono gelosissima, proprio perché non sopporterei di trovarvi poi le tracce del passaggio di qualcun altro. Non prendo mai libri a prestito, non l'ho mai fatto, perché con la lettura stabilisco un rapporto col libro e non riesco a farlo se so che non mi appartiene. Odio i libri delle biblioteche pubbliche, che portano addosso l'odore degli altri e sono sfigurati da brutte etichette con il numero di catalogazione, attaccati di malavoglia, magari storti, con lo scotch.
Insomma, non mi pare l'iniziativa adatta a me.
io, debbo ammetterlo, ho lo stesso rapporto fisico e maniacale che ha Isa, coi libri, anche se ultimamente mi sono convertito alla sottolineatura, rigorosamente a matita, perchè poi non mi rocrdavo più dove c' erano le frasi che mi piacevano..
ecco, però, la biblioteca, al contrario, mi affascina enormemente per quel fascino di tempo che porta con sè..
in questo, appunto, sta la mia divisione tra l' utilitaria, che terrei per me, e il furgoncino in cui mi piacerebbe far scorribande con altri...
Quello che forse non è chiaro è che non offro uno scambio, non chiedo alle persone di prestarmi a loro volta un libro che io possa pasticciare. Sono solo i miei libri a girare, a passare in mani diverse e sconosciute, a venire spiegazzati, colorati, scritti a biro,a rischiare di essere persi.
Come dicevo a Blu, è una di quelle cose che raccontate possono sembrare inutili bizzarrie ma vissute possono rivelare piacevoli sorprese.
Non voglio convincere dell'utilità di questa iniziativa, o della bontà dei suoi presupposti: vorrei solo che provaste a chiedermi un libro in prestito.
Sono io che sono in cerca di emozioni, ed avendo scoperto che questa iniziativa me ne dà, e di grandi, insisto. Probabilmente su altri non avrebbe lo stesso effetto, non lo so.
A me non importa "chi" legge il mio libro, se sarà una persona gradevole o meno, giovane o vecchia, onesta o delinquente. E' la curiosità, assoluta, che spinge me e quindi i miei libri verso qualcosa di nuovo, diverso, bello o brutto che sia. Non sono persone con cui dovrò convivere, nè parlare, nè incontrare, nè condividere alcunchè al di fuori del libro. E loro sveleranno di sè solo quello che vogliono.
E' una cosa che mi emoziona al solo parlarne...
Franca, grazie del tuo intervento !
..e resto dell' idea che, se pur io probabilmente non ne sarei capace, la cosa m' affascina, molto. Il fascino lo descrivi bene tu, ed è appunto quel che ci si può trovare, di nuovo, in un libro che abbia attraversato tante menti...
Io, ad esempio, di un libro OCIato, passato attraverso la comunità di OCE, sarei curioso : le sottolineature di freccia, in nero, e poi maria, che per l' occasione potrebbe essere obbligata, a sottolineare, e di certo in rosso, e vlad che lascierebbe di sicuro il suo cellulare per poi passarlo a isa e rick che lascerebbe il segno, di certo, e contevico in contrappunto, e aluccia la sua grinta, e M., poi, coi segni grossi, la vis, coi seni grossi, e le ABrasioni lasciate da AB o le annotazioni di Slow, con le risposte magari di CodiceC e gli appunti di silvestro .. : sì, sarei curioso, e da lì a spingersi verso l' ignoto forse è solo un passo..
...non me ne vogliano gli ociani dimenticati in questa lista scritta velocemente... ...penso sia questo, il fascino..
Be', Blu, in questo senso, allora, sarebbe bello far girare un moleskin e vedere che ne salta fuori... (personalmente sarei curiosissima di vedere la grafia di ognuno, il tratto, la penna/matita scelta...), ma, tutto sommato, non è più o meno quello che facciamo qui, tutti i giorni?
Io ho un ex-libris tutto personale: quasi ogni copertina riporta un bel disco, lasciato dalla tazzina del caffé che appoggio sui libri che tengo sul comodino. A seconda di quanto il libro sia managgiato, il numero di anelli aumenta: puoi leggere le volte in cui ho riletto il libro come l'età di un albero.
A.B. che imprudente.
Le tazzine da caffè hanno una spiccata tendenza a rovesciarsi, SE non vengono lasciate dove di dovere.
Dovrebbe esserci una legge fisica, a provare ciò , anche se non saprei dirti quale.
la cosa mi ricorda la faccia di mio padre quando gli restituii un libro con il cerchietto della tazzina da caffè sulla copertina.
era dona flor ed i suoi due mariti con la dedica originale di amado.
era lo stesso giorno in cui scoprì che mi ero fregato sei bottiglie di barolo del '98 dalla cantina.
non è più stato lo stesso
mandai avanti mia madre a parlarci e non mi dovetti far vedere per un pò.
lo hanno visto parlare da solo facendo il gesto di strozzare qualcuno
Sl libro di diritto costituzionale c'è ancora il mio film meglio riuscito. Saprete tutti cos'è un film: si tratta di disegnare vignette a piè pagina o sul bordo, una per ogni pagina, in modo da strutturare una storiella che, scorrendo velocemente le pagine, dia l'idea del movimento. Naturalmente, più vignette fai più il movimento è accurato. Il film di cui vi parlavo è su ben duecento pagine, dura circa cinque secondi ed è la storia di un pilota di caccia che, abbattuto, si lancia col paracadute. Atterra nel deserto dell'Arizona(si capisce perchè non c'è nulla tranne un cartello con scritto Arizona), gli si avvicina un cowboy con tanto di cavallo. Il cowboy scende da cavallo, il pilota lo saluta, il cowboy gli spara, rimonta a cavallo e se ne va insieme al sole dal deserto dell'Arizona.
...pare dunque essere un imprimatur diffuso quello della tazzina... ;-)
...però, le bottiglie di barolo, quale affronto ! ;-)
...e poi, dai, diciamolo silvè, la dedica originale di amado...
...io penso che se qualcuno rovinasse il cd con la dedica originale degli animals potrei pure incazzucchiarmi, eh..
Franca, adesso vengo a dare un occhio, così poi tu mi dai un libro. Mi sembra uno scambio alla pari.
Enzo, sei un mito.
io gli animals li ho conosciuti alla cassa del mediaworld di erbusco.
anzianissimi e simpatici, ci hanno pure provato con la cassiera (io)
son cose.
Cosa posso fare per avere un film di Enzo su uno dei miei libri?
Che voi sappiate è corruttibile?
:-P
Rick, è uno scambio alla pari se sul tuo occhi posso lasciare tracce...
Se ti ci stai per me va bene ;-)
ci riprovo....
Rick, è uno scambio alla pari se sul tuo occhiO posso lasciare tracce...
Se tU ci stai per me va bene ;-)
Caro Blu, la mia offerta :
tu mi segnali l'indirizzo che vuoi e io ti mando uno dei miei libri preferiti.
Con qualche scritta, ma non mi obbligare a sottolineare, mi si spezzerebbe il cuore.
c'è posta per me ? ;-)
grazie, marì, io c' avarebbesi un problema però : come faccio con l' anonimato ? e un secondo sarebbe quello di avere per le mani il TUO libro, di cui avrei religioso rispetto...
La tua idea del moleskine ociano, in ogni caso, se freccia c'aiuta e agli ociani interessa, potrebbe essere fattibile, in qualche modo : una moleskine che passi di mano in mano su cui ognuno lasci un pensiero, uno scarabocchio, come in un telefono senza fili, ma con le pagine, di carta per una volta e non di pixel, da spedirci di casa in casa..
( il mio problema anonimato rimarrebbe, però l' idea di un blog viaggiante su carta non mi dispiacerebbe.. )
che ne dite ?
io facevo così con la mia smemo, al liceo. passava di mano in mano, ci la teneva anche per un mese, poi mi tornava, la guardavo, scrivevo qualcosa io, poila passavo a qualcunaltro. le mie smemo sono cimeli di una generazione.
io ci sto. tanto il mio indirizzo è pubblico, essendo titolare di dominio.
Oh no, quelle stupide smemorande che avevano le ragazze che a fine anno scolastico pesavano 85 kg, che focata che c'avrei fatto!!!
io le ho tutte in una scatola,a casa dei miei. quando vado a trovarli quest'estate quasi quasi ci faccio un po' di foto.
meravigliose.
e quanto tempo avevamo da buttare via :)
IL problema non sarebbe l'anonimato, per me non sarebbe un dramma fare conoscere il mio nome a qualcuno di voi.
Il problema principale sarebbe anche la certezza dell'arrivo a destinazione.
Mesi fa ho spedito delle cose al mio amico in Germania e abbiamo atteso invano che arrivassero.
Chissà se quei ba£$"?rdi,£$£%$£$, figli di un cane che hanno scoperto che rubavano la posta all'aeroporto di Milano sono colpevoli anche di questo .
Ogni volta che vedo la pubblicità " posta prioritaria " delle poste italiane mi viene un bestemmione.
bella, blu. sono a lignano settimana prossima. mi offri un gelato e andiamo a comprare sto moleskine? che settimana dopo vado a roma e posso passarlo ad altri.
great... ;-) ...si può fare... ...devo superare l' impatto di scardinare la nuvola con un'immagine fissa : l' idea di avere un volto mi sconquassera, lo ammetto : paghi pegno e tributo sulla promessa d anonimato, alù ? ;-) aiut,ma perchè mi vengono certe idee..
MOCE, SIAMO IN TRE : aluccia, marì ed io. chi si unisce al Moleskine's Oce Cartablog Edition?
una moleskine che viaggia di casa in casa su cui ciascuno ponga quattro scarabocchi..
Ma l' idea quale è blu, scusa se rompo.
Quella del moleskoce da mandare in giro e dove gli ociani lasciano un segno della loro esistenza.
In questo caso il prodotto non è condivisibile se non fra i cimeli e trofei di oce nello studio di freccia.
Il che lo costringerà , tutti gli anni, a fare una ostensione con offerta di aperitivo naturalmente.
Invece un libro amato e personalizzato da inviare a un altro ociano, bè mi intriga un po' di piu' e mi sembra piu'.
Codice, non rompi affatto, figurati ! l' idea era quella di grafie e materia tattile che passava di mano in mano, una specie di album fotografico in cui scarabocchiare quattro pensieri.. ( tutta una scusa insomma per farsi iffrire l' aperitivo da freccia ;-) ).
Del resto le proposte sono varie, e dunque, se incontreranno riscontri, si può fare volentieri.
Io ho già in mente il libro da spedire, con le frasi sottolineate che mi son piaciute di più.. ;-)
MOCE : Moleskine di casa ociana in casa ociana, in cui scarabocchiare, a piacimento, qualche pagina e rispedire.
LOCE : libri di casa ociana in casa ociana, da leggere e, a scelta del mittente, contaminare o meno.
sempre che vi sembri interessante, quale, sempre se, preferireste ? Ci state ?
Sono pronto a cedere al primo volontario la mia ampia collezione di letture adolescenziali con annesse tracce. Non specifico ovviamente né quali siano le letture, né le suddette tracce.
Sono pronto a cedere al primo volontario la mia ampia collezione di letture adolescenziali con annesse tracce. Non specifico ovviamente né quali siano le letture, né le suddette tracce.
dicesi abbiocco quella sensazione di sonno incipiente generalmente in fase digestiva. si dice 'c'ho l' abbiocco' per intendere quel senso di primo stordimento che preannuncia il desiderio di riposino..
PS Come hai fatto a cambiarti il commento ?
Ab, prova a metterle in verticale in controluce. Non penso proprio possa esserci pericolo di colate improvvise.
Il commento non si può cambiare (forse sì se è in calce ad un tuo post), il nome si cambia da "vedi profilo/nome che appare" (o giù di lì, insomma)
A Berluscò.. ;-)
..ma dunque è pure retroattivo, visto che il tuo commento era prima abbiocco e poi abbietto..
No, dato che sarei una che qualche volta si scorda pure di esistere ( non le offese, quelle non vanno mai via, a meno di non vendicarmi pesantemente :) ), dicevo, io farei cadere la moleskine da fare girare.
La mia idea era semplicemente mandare un libro a Blu.
Un libro che penso gli piacerebbe.
Ma vabene, desistiamo .
Già, e poi io l'avevo buttata lì, anche se continua a non dispiacermi, come idea. Magari si può fare un moleskin virtuale, con pagine scritte a mano e scannerizzate (il che, però, potrebbe portare qualche problema di spazio sul server, ma risolverebbe il problema dell'anonimato).
Sarà che io adoro scrivere e disegnare... è un'idea che m'intriga.
Io sono disponibile sia per il LOCE che per il MOCE. Ma si accettano anche ociani dell'ultimo minuto?
:-)
Maria, no, non desistere, non era questa l' intenzione, anzi, ne sono lusingato ! ;-)
Isa, ma su web non aveva il fascino di un oggettino che solo e ramingo per le poste va.. ;-)
..non so, è che ciascuno di voi, penso, lascierebbe anche una traccia interessante. Magari, le tracce di cui parlava Rick... ;-)
Franca ! Ma certo ! ;-) Ora vediamo se prende piede l' idea! Che sorpresa ! Buona serata ! E Bentortnata !
Franca, posso parlare solo per me, ma visto che il MOCE l'ho sparato io, ti dico che sei più che benvenuta.

Blu, che fai il bastian contrario, oggi? L'idea di un moleskine elettronico verrebbe incontro al tuo (e non solo tuo) desiderio di anonimato e alla "protesta" di Codice di cui sopra...
Isa, no, è solo che avrei voglia di toccare la carta.. e poi è bello aspettare i pacchettini al fermo posta.. ;-) ( quello non è anonimo ? ) ;-)
e l'odore della carta passata di mano in mano? e qualcosa di assolutamente personale (non parlo di caccole) da lasciare tra le pagine? e poi non potete perdervi i miei deliri disegnativi mentre scrivo. potrei anche rispolverare i vecchi acquerelli, eh!
Benvenuta Franca, anche da parte di ... tutti va.
La mia non era una protesta, solo considerazione della fruibilità collettiva del MOCE, pero' pensandoci bene potrebbe funzionare. Il MOCE circolare quelli che vogliono aggiungono qualcosa, poi un ultimo giro per la lettura condivisa, e poi si deposita da freccia. Messa cosi' mi sembra piu' fruibile collettivamente, esattamente il contrario di quanto avevo detto. Il LOCE invece sarebbe uno scambio uno a uno fra ociani ?
Insomma avevo capito un cazzo. No, non è il caldo.
Fatto una volta una cosa del genere con un CD su un forum. Partito a luglio 2002, a me mai arrivato. Un po' sono dubbioso.
Il doppio giro del MOCE proposto da CodiceC mi sembra fantastico.
Io non ho nessun problema a dare il mio indirizzo per le spedizioni (ormai ce l'ha mezza Italia... :-P)
Per quelli di Milano che vogliono restare anonimi posso consegnare a mano io. Per quelli come Blu che oltre a restare anonimi non vogliono nemmeno mostrare il volto, possiamo aspettare Carnevale oppure potrei lasciare il MOCE (rigorosamente in pacchetto anonimo) in qualche bar che si presta all'operazione da servizi segreti......
:-P
che dite, Franca mi sta pigliando per il culo...? ;-)))) comunque, come si diceva, c'è sempre il fermoposta.. e Carnevale.. ;-))
un saluto Franca, - scherzo, mi raccomando, eh ?!! -
-- un beso a todos.. ! --
a me piacerebbe fare da corriere.
pensateci velocemente, che tra poco inizaio a girellare per l'italia.
tappe: lignano, roma, boh.
a milano ci sono spesso, non mi spaventa farmi un po' di chilometri per prendere un gelato con una buona compagnia.
e ovviamente non mi imbarazzo a mostrare la mia facciazza da schiaffi, ma questo si era già capito.