Arrivi

<img src="http://www.oracamminiamoeretti.com/oce/images/uploads/avana.jpg" border="0" alt="image" name="image" width="227" height="300" align="left"/> Arrivi a La Havana e quello che vedi, immediatamente, dopo il non luogo dell'aeroporto, dopo le guardie della dogana, dopo i bagni anni '50, è il sorriso sdentato di una vecchina mulatta.


Arrivi a La Havana e quello che annusi, immediatamente, dopo l'asfalto sciolto, dopo l'inquinamento pesante che ti penetra nelle narici, dopo l'odore di sudori europei, è il fumo di sigaro.



Arrivi a La Havana e quello che assapori, immediatamente, dopo il pranzo di polistirolo, dopo il gelato confezionato, dopo il cocktail di benvenuto, è il rhum.

Segue...

Arrivi a La Havana e quello che sfiori, immediatamente, dopo la moquette, dopo il cellophane che avvolge la tua valigia, dopo il passaporto, è la mano dell'autista della navetta, nero, con gli occhi verdi, che, con anacronistica cavalleria, ti conduce sul suo mezzo.


Arrivi a La Havana e quello che senti, immediatamente, dopo ore di timpani otturati, dopo la voce odiosa del pilota che dice che stiamo atterrando, dopo il frastuono tipico di ogni aeroporto, è la musica.




Arrivi a La Havana e ti accorgi che sei arrivato. E che quando tornerai sarai diverso.


Inviato da: aluccia on Mar 10, 05 | 8:30 pm | Profilo

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