Una dignitosa casa di Erba, comune lombardo, incendiata. Dentro, quel che resta di quattro persone, tra cui un bambino, variamente pugnalate e poi finite col taglio della gola. L'11 dicembre, data ideale per le stragi islamiche, un marito tunisino che non si trova e che è recentemente uscito di galera per l'indulto. Mettete tutto ciò nelle rotative di uno qualunque dei giornali nostrani, fate girare ben bene per una quindicina di minuti, aggiungete un po' di colore, un'intervista con rappresentante locale della LegaNord, fate riposare qualche minuto e servite ben caldo in edicola: il MOSTRO.
Che strambo paese questo mostro: siamo capaci di logorarci per anni su un cavillo che faccia la differenza tra un corruttore di magistrati condannato per corruzione di magistrati, ed un corruttore di magistrati non condannato perché il reato è prescritto solo in forza di una modifica legislativa voluta proprio dal diretto interessato, impegnandoci nelle più ardite capriole concettuali per legittimare un associato esterno in mafia che, fino al terzo grado di giudizio non può dirsi colpevole ergo può ben ricoprire altissimi incarichi istituzionali. Siamo capaci di un garantismo ossessivo quando la posta in gioco è "alta", salvo poi però miseramente ritrovarci forcaioli e pronti al linciaggio, quando da perdere c'è solo la dignità ed i diritti fondamentali della persona umana...
Azouz Marzouk, così si chiama il mostro, è un tunisino di 25 anni, probabilmente un piccolo delinquentello uscito grazie all'indulto, ma ha famiglia, una moglie italiana che s'è data la missione di "curarlo", i due hanno un figlioletto di due anni, l'uomo è benvoluto dal vicinato non sembra vi siano dissidi familiari tali da giustificare un crimine sì efferato, ma dell'uomo non vi sono tracce e subito il tam tam annuncia il MOSTRO alla foresta.
"Massacro a Erba. Caccia a un marocchino Sterminata la famiglia di un imprenditore comasco. Tra le vittime un bimbo di 2 anni"
(12 dicembre, 2006) Corriere della Sera
"Strage in famiglia a Erba, in provincia di Como. I quattro sono stati sgozzati, la casa data alle fiamme"
Tre donne e un bimbo uccisi e bruciati
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E' ricercato il tunisino Abdel Fami Marzouk, 25 anni, uscito pochi mesi fa dal carcere grazie all'indulto... Martedì 12 Dicembre 2006 |
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Il messaggero di Roma
Como, uccide quattro persone
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