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Inserito da piti il Gio, 2007-03-29 11:22 |

Una volta si diceva che chi non era buono per il Re non lo era neanche per la Regina.

Ecco, mi sembra una massima da riconsiderare quando si parla della questione degli incidenti stradali causati dai giovani principalmente nelle sere dei fine settimana. I giovani che ci si ingegna di salvare da loro stessi in tutti i modi più fantasiosi e soccorrevoli (dagli orari di chiusura dei locali al timbro sul braccio del guidatore designato, dalla limitazione della cilindrata dellauto in funzione della giovane età ai presidi di polizia munita di etilometro fuori dalle discoteche) sono persone che vanno sostanzialmente dai 18-19 anni fin verso i 30. In Italia si diventa maggiorenni a 18 anni: ci si può sposare senza permessi, sono validi i contratti sottoscritti, si vota –decidendo così il futuro del Paese e contribuendo a quello internazionale-, si può essere titolari di aziende, si può ereditare una fortuna senza soggezione a un tutore. Pochi anni dopo, a 25, si può essere eletti in Parlamento.

Però pare che a questa età vadano prese misure specifiche di tutela, come per i bambini dell’asilo, perché è troppo complicato per costoro assimilare il concetto che la velocità, l’alcool, le droghe, la stanchezza causano facilmente incidenti tremendi.

Allora, o si sposta l'età della patente di parecchi anni, così chi ne ha 18 anni va ancora a piedi, che al massimo si inciampa nel marciapiede o si smette di perdere tempo, denaro, parole per tutelare persone adulte, ottenendo il solo effetto di farli sentire ancora più deresponsabilizzati, come se gli incidenti avvenissero per mancanze altrui e non per loro dabbenaggine.

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secondo me basterebbe

secondo me basterebbe introdurre norme stile arkansas e il problema si risolverebbe in un paio d'anni: voglio vedere quanti avrebbero il fagato di sfrecciare ai 200, sapendo che finisci in galera per un mese, ti confiscano l'auto e perdi la patente a vita... ovviamente alla repressione va poi affiancata la prevenzione e tutte quelle menate che sappiamo della pubblicità progresso et similia...

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secondo me, ogni cosa

secondo me, ogni cosa produce un effetto

in questo Paese già cretino eggiungere un altro comportamento cretino derivante da un protocollo cretino (quello del gestore del locale che ti mette il bracciale del guidatore designato) significa rincretinire ancora di più persone che avrebbero bisogno di provare a diventare un po' più intelligenti

 

 

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Sono d'accordo con quasi

Sono d'accordo con quasi tutto ciò che ha scritto Piti. La trovata, poi, del tizio designato a guidare , che perciò non deve bere, e deve stare lì, in mezzo agli altri a fare la babysitter ( e la statuina ?) , mi sembra impraticabile e mostra che forse non ci si ricorda cosa significhi avere vent'anni, più o meno. Insomma, essere gggiovani.

Però, una limitazione la si potrebbe imporre, ed è quella del divieto di guidare macchine entro una certa cilindrata. Perchè spesso i guai nascono dal fatto che la macchina è troppo potente, e quindi non adatta a neo-guidatori. Ora, potrebbe pure valere il principo detto da Piti, che in fondo tutti sono chiamati a responsabilizzarsi, anche pagando lo scotto. Il problema è che ci potrebbero andare di mezzo persone innocenti, vittime di altrui sbandamenti . Sbandamenti in tutti i sensi. Per cui, io vedrei bene qualche divieyo di questo tipo. Esempio, se non hai almeno venticinque anni la grossa cilindrata te la scordi. Avete mai notato come spesso i cdd incidenti del Sabato sera avvengono con macchinoni guidati da freschi ventenni?  

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ecco, secondo me l'errore

ecco, secondo me l'errore che fa mj, come quasi tutti sta nella frase:

"forse non ci si ricorda cosa significhi avere vent'anni, più o meno. Insomma, essere gggiovani"

 

gggiovani, non bambini.

Che il testosterone sia a mille e ti tromberesti anche il nodo di un albero, ok

Che non te ne freghi una cippa di Prodi o della riforma pensionistica, ok

Che cambi sette corsi universitari perchè non sai chi sei e cosa vuoi, ok

Che ti fai licenziare per una rispostaccia a un datore di lavoro stronzo, ok

 questo è essere giovani

 

e anche bere, farsi le canne e così via

ma da meggiorenne non sono ammissibili giustificazioni sulle condizioni e sullo stile di guida

altrimenti non sei ggiovane, sei un bambino e allora vai sul triciclo

e secondo me, più diciamo che sappaimo come si è da gggiovani e più legittimiamo comportamenti pazzeschi non per la trasgressione, che chi se ne sbatte, ma per il pericolo

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No, no, no Piti, io non

No, no, no Piti, io non scritto che non ci si ricorda di quando si era gggiovani per giustificare certi atteggiamenti. Ma piuttosto, per richiamare ad un maggiore realismo chi si è assunto l'incarico di affrontare il fenomeno. Vuoi creare la " figura " del babysitter? , Fallo pure, ma se ti ricordi come ti comportavi quando eri di quell'età riconoscerai che non avresti trovato uno che si sarebbe offerto, perchè ci avrebbe fatto la figura del pirla davanti agli altri.

Quindi, idea inutile. 

Tanto è vero che ho scritto che ad un certo punto, si deve smettere di preoccuparsi di condotte autolesionoste e lasciare i ragazzi ad affrontare i risultati delle loro condotte.

 

 

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io comincerei con

io comincerei con l'insegnare a guidare a chi si appresta a prendere la patente.
la teoria è ridicola. le domande sul pronto soccorso o sull'ambiente sono patetiche e per fortuna che non ci sono più quelle sul motore (vorrei proprio vedere se la maggior parte delle persone ci capisce qualcosa di un motore attuale).
la pratica è criminale. insegnano a passare l'esame, non a guidare: il parcheggio rigorosamente in due manovre, ma nessuna frenata di emergenza magari sul bagnato o uno scarto secco a evitare un ostacolo improvviso.
dopo questa (costosa) farsa un ragazzo crede di saper guidare, mescolare a questo un genitore decerebrato che gli presta il bmw a trazione posteriore dopo che quello ha fatto la pratica sulla punto e il gioco è fatto.
e il ragazzo è del gatto.

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L'idea del designated driver

L'idea del designated driver viene dagli US. Qui si utilizza parecchio. Spesso poi la designata sta anche attenta che l'amica ubriaca marcia non la tiri in faccia al primo che passa. Fanno a turno e via. Cose che capitano.
Da noi non so se funzionerebbe.

A me la legge che mi protegge da me stesso non mi piace.

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Sgrigna, anche in nord

Sgrigna, anche in nord europa è piuttosto diffusa a quanto so, ed è anche diffusa l'abitudine di andare nei locali col taxi o autobus o comunque con un mezzo non proprio.
un amico ha un pub in sicilia frequentato dai soldati usa di sigonella: molti frequentatori abituali gli danno il portafoglio quando arrivano (per pagare le consumazioni) e prenotano il taxi ben prima di devastarsi, così che l'autista arriva e dietro corsa pagata e mancia già pronte nella tasca assieme all'indirizzo li carica in auto e li scarica sullo zerbino degli MP. sensato? forse sì, in fondo così uno è libero di rovinarsi senza dover rispondere a nessuno se non a se stesso.
se poi vogliamo discutere di fin dove può giungere la legge... beh, prima della legge per me viene l'educazione, l'attitudine a fare crescere, il trasmettere il rispetto per sé e per gli altri, ma temo che ultimamente sia più facile lo scaricabarile: educateli e/o puniteli voi, che noi non si ha il tempo.

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sull'idea di silvia circa un

sull'idea di silvia circa un miglioramento dei corsi, ho un pensiero duale

capisco che detta così, l'idea di far imparare durante i corsi come si frena sul bagnato (che poi può servire sempre, anche per prevenire spiacevoli casi di eiaculazione precoce) o simili, possa essere utile

ma sia chiaro che le "stragi del sabato sera" avvengono perchè si oltrepassa di molto il limite di sicurezza, che è una cosa che non può non essere insita nella normale percezione di chiunque: anche quando si fa un videogioco qualsiasi si capisce quando si sta rischiando molto

e un corso di guida sicura contribuire al creare un ridicolo superomismo che porta solo a nuovi incidenti: già ora molta di quelli che si spatagnano con l'auto o la moto sono convinti di essere particolarmente capaci. COnferire una certificazione ufficiale a supposte capacità diventa un lasciapassare al rischio
un po' come quando iniziò la moda delle 4x4, che siccome la trazione integrale teneva meglio in curva, ne uscivano nel fosso a migliaia perchè chi le guidava affrontava le curve a 30-40 km di velocità in più degli altri

quanto al come è fatto un motore, escludo che serva, per il discorso che stimao facendo qui, almeno

e non sono nemmeno molto convinto che dipenda dal tipo di auto, dal bmw a trazione posteriore: ci sono valanghe di clio, di punto, di fiesta, di panda o di paciose familiari che sono diventate la tomba di migliaia di giovani, del resto anche un'utilitaria va da zero a cento in 10-12 secondi, ormai, e passa di molto i 150/h, e ciò è ampiamente sufficiente per schiantarsi

sì, mj, sul fatto che il guidatore designato sarebbe il nerd della situazione hai ragione

e poi, mi ripeto, iniziative di questo tipo non sono innocue perchè contribuiscono a creare in menti deboli l'idea che si va nel fosso per colpa di qualcun altro

invece è l'omino al volante che deve comportarsi prima e durante la guida in modo da non finirci nel fosso

tutto il resto sono sostanzialmente balle

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Piti, io non ho detto che

Piti, io non ho detto che farei fare i corsi di guida sicura tanto publicizzati e tanto costosi e da cui esci che ti senti Senna (nome scelto non a caso).
Io dico solo che la prima volta che devi inchiodare per davvero se non hai le mutande di gomma rischi di sporcare il sedile quando senti che l'auto se ne va per i fatti suoi fregandosene bellamente di quel che fai col volante o con i pedali.
E se questa cosa qui la fai in una situazione controllata, con un istruttore a fianco forse anziché andare nel panico, mollare il volante ed urlare finendo morto ammazzato contro un camion capisci come devi fare. E magari un tantino di frenata nelle mutande la lasci comunque, che poi ci pensi due volte prima di andare troppo veloce, perché hai percezione del rischio avendone avuto esperienza.

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ho dimenticato una "b".

ho dimenticato una "b". sorry.

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capisco silvia, ma secondo

capisco silvia, ma secondo me trascuri l'effetto di eccesso di sicurezza che i corsi di questo tipo conferisocno ai chi vi ha partecipato

e infatti anche senna, sebbbene suppongo sapesse frenare sul bagnato, è morto lo stesso

a 800 mt da casa mia
a casa mia di adesso

nel '94, a 200 metri
ci fu un certo trambusto

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lo ricordo bene, stavo da

lo ricordo bene, stavo da quelle parti anch'io all'epoca. comunque, se da un lato un certo eccesso di sicurezza potrebbe darlo apprendere come affrontare correttamente un'emergenza, credo che un (probabile) eccesso di sicurezza sia meglio della totale inettitudine. insomma passare l'esame della patente facendo 200 metri sul rettilineo di via andrea costa a bologna, però attenzione che ti segavano se non aprivi rigorosamente la portiera con la destra quando scendevi, perché così guardi e non metti a rischio i ciclisti (che lo specchietto serve per rifarsi il trucco, mica per guardare chi arriva da dietro) a me già all'epoca sembrò una presa per il c***.

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certo, è vero che l'esame

certo, è vero che l'esame è una farsa, fra l'altro l'unica abilità richiesta, qualche volta, è il parcheggio in retro, che anche se lo sbagli non ti ammazzi e non ammazzi nessuno: lo ritenti e sarai più fortunato (all'epoca, senza servosterzo erano fatiche da torello fare e rifare un parcheggio)

dove stavi al'epoca di senna?

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gli esami si comprano, è

gli esami si comprano, è risaputo.... figuriamoci... l'unica è prevederela galera....

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a ozzano city (tra la via

a ozzano city (tra la via emilia e il west).

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studiavi veterinaria?

studiavi veterinaria?

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no, ci abitavo proprio, sono

no, ci abitavo proprio, sono cresciuta a bologna.
io non ci vivo da qualche anno, mio padre è ancora lì (nella tua città).

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toh (trad.: ma guarda che

toh (trad.: ma guarda che combinazione)

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ma dove sono finiti i

ma dove sono finiti i forcaioli?

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Freccia, in toscano o in

Freccia, in toscano o in italiano? ;-)

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nel senso che mi ci vuoi

nel senso che mi ci vuoi mandare?

 

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nel senso di forcaioli! ...

nel senso di forcaioli!

... non mi permetterei MAI di offendere il portavoce della GM!!!

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Perché, in toscano come si

Perché, in toscano come si dice forcaioli? a proposito di GM, spero potrà essere utile a tutti voi la sua ennesima segnalazione youtubica ammirabile in bacheca.

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ahemm... dal dizionario

ahemm... dal dizionario on-line garzanti linguistica:
Definizione di forcaiolo
lett. forcaiuolo , s. m. [f. -a]
1 fautore di una politica di repressione violenta; reazionario
2 (tosc.) studente che marina la scuola.

;)

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Mj, io mi sono schiantato

Mj, io mi sono schiantato due volte. Non incidentini, intendiamoci: cose da buttare la macchina e (quasi) anche i suoi occupanti, roba che "per fortuna che s'è salvato il posacenere, così sappiamo dove mettere l'auto". Una volta per distrazione, l'altra per semplice incoscienza condita di incapacità. La prima volta avevo una Y10 da 45 cavalli, la seconda un Audi A6 da 160. Io (essendo indistruttibile) non mi sono fatto niente, ma la prima volta i miei passeggeri hanno subìto conseguenze piuttosto gravi, e non è un ricordo piacevole. So che la seconda volta avevo un macchinone in mano, e ovviamente l'ho guidato da imbecille, rischiando grosso per tutti, ma so anche che grazie al macchinone sono vivo, perché i sistemi di sicurezza (attiva e passiva) del macchinone non erano neanche paragonabili a quella dell'altra macchinetta. Ad automobili invertite, non so se sarei qui a scrivere. Quindi non so: alla potenza si accompagna un aumento della sicurezza più che proporzionale, in termini di spazi di frenata, tenuta di strada e protezione dell'abitacolo. Poi non si può generalizzare, ci si ammazza comunque, ma attenzione alle proibizioni di quel tipo.

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V, sono d'accordo con te. A

V, sono d'accordo con te. A volte la macchina grossa è ANCHE più sicura. Ed è anche vero ciò che dice Piti, che moltissimi incidenti sono avvenuti con  piccole macchine.

D' altra parte, come ammetti anche tu, è stata proprio la cilindrata che ti ha esaltato , portandoti ad esagerare. D' altra parte ancora, un ignaro e innocente automobilista che ha la sventura di sbattere contro la macchina guidata da un giovincello su di giri , ha molte più possibilità di ritrovarsi schiacciato come una frittella se la macchina guidata dal giovincello è un macchinone. E magari il tizio del macchinone non si fa niente perchè, LUI, era protetto proprio dalla superiorità della macchina.

Limitare i danni che si fanno agli altri, incolpevoli, questo mi interesserebbe. Ma mi rendo conto che è difficile.  

 

 

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io mi sono schiantato 3

io mi sono schiantato 3 volte: 1. palo alta tensione, cemento armato, diametro 70 cm, curva dritta, alfa 33, 1988; 2. macchina in sosta, sconosciuto tagliato strada, alfa 33 1989; 3. macchina in marcia, donna folle taglia strada, panda, 1990.... poi più nulla (mi sto toccado).... effettivamente erano i miei anni di neomaggioretà, anche se avevo colpa solo nel primo degli schianti, e a quell'età è facile non percepire il pericolo, ma rimango del parere che prevedere la galera per l'eccesso di velocità è cosa molto più socialmente utile che prevederla per gli spinelli...

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freccia, credi davvero che

freccia, credi davvero che il problema sia solo la velocità? Certo, essa è una componente molto importante, ma se si vanno a leggere attentamente le statistiche mettendo da parte l'istinto da crociato le cose non stanno proprio così, sono piuttosto complesse.
dai un'occhiata a questo (ma ce ne sono molti in rete)
http://www.provincia.torino.it/sic_stradale/timoteo/progetto/osservatorio/pdf/dati2005.pdf

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non metto in dubbio che si

non metto in dubbio che si tratti di una questione complessa, ma la fisica è dalla mia parte.

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