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Inserito da Slowhand il Gio, 2007-05-24 11:33 | | | |

Se uno leggesse in un libro di storia che fu Togliatti a consigliare a Lenin di fucilare lo Zar con la sua famiglia, probabilmente, placato l’attacco di risa, avrebbe di quel libro di storia una pessima impressione, e si guarderebbe bene dal consigliarne la lettura. Ugualmente, un critico letterario che parlando dei “Promessi Sposi” sostenesse che la storia comincia sul lago di Garda perché così scrive il Manzoni perderebbe ogni autorevolezza precedentemente guadagnata.

Persino in un mondo disorientato è superficiale come l’attuale, in cui le notizie spesso vengono diffuse e divorate senza alcun discernimento o vaglio critico, ci sono dei limiti di (in)credibilità che non si possono superare, pena il ridicolo. Evidentemente, però, c’è chi confidando nella creduloneria acritica della “ggente” è disposto anche a rendersi fantozzianamente ridicolo, pur di perseguire i risultati sperati. Come giustificare, altrimenti, la proposta partita da un noto tribuno televisivo di acquistare (con soldi pubblici, ovviamente: lui, che pure per spararle grosse a comando viene ben remunerato, di cacciare un euro non se lo sogna nemmeno…) un pamphlet scandalistico pomposamente quanto ingiustificatamente ribattezzato “documentario”, che contiene affermazioni palesemente e provatamente infondate, e che ha costretto persino la BBC (certo non sospettabile di simpatie papiste: basta ricordarsi chi fu a creare, diffondere e amplificare le famose critiche al discorso di Ratisbona…) a prendere le distanze da quanto trasmesso? Il cosiddetto “documentario” è infatti un concentrato di triviali distorsioni della realtà, sapientemente organizzate all’unico scopo di sostenere una diffamazione menzognera dell’attuale pontefice. In altri blog, da altre fonti, chi vuole potrà informarsi meglio in merito, e verificare la fondatezza di quanto ho appena scritto. A me, oggi, non interessa scrivere di una bufala, interessa riflettere sul perché persino certa spazzatura mediatica diventi, nella testa di qualcuno, uno strumento comunque utile.

 

Dunque: c’è, in Italia e in Europa, una corrente di pensiero numericamente minoritaria, ma sostenuta da un’oligarchia socialmente influente ed economicamente ben solida, che vuole mutare costumi, abitudini e legislazioni dei paesi d’origine, per motivi che possono essere giudicati più o meno nobili, sulla base di presupposti che –ancora una volta- possono ritenersi più o meno condivisibili. Questa minoranza agisce mettendosi in evidenza, ben oltre la sua reale consistenza, sui mezzi di informazione, manovrando (e a volte manipolando) notizie a suo uso e consumo, tentando di influenzare l’opinione pubblica tramite l’esposizione di personaggi presentati come autorevoli e imparziali in modo che, su un singolo argomento, quest’ultima venga portata ad assecondare e condividere non tanto i presupposti di partenza, quanto il fine immediato, presentato come giusto e utile a tutti. Si chiama azione di lobby e, per quanto la parola abbia assunto nell’immaginario comune una forte connotazione negativa, io la trovo una pratica lecita, almeno fino a quando la “campagna informativa” non viola quei confini (a volte scritti nelle leggi, a volte no) che fanno la differenza tra “propaganda” e “disinformazione dolosa”; ovvero, fino a quando, pur con tutte le forzature del caso, non si giunge ad affermare coscientemente il falso, a violentare la realtà dei fatti soffocandola con opinioni volutamente capziose, a spostare il dibattito dal piano del confronto delle idee al campo degli attacchi personali (violenti e ingiustificati) volti a screditare gli avversari.

L’oligarchia di cui sopra incontra, sempre più spesso, un nemico che credeva di aver debellato, o comunque di aver ridotto all’impotenza: la Chiesa Cattolica. E già, la Chiesa –udite, udite- non vede tanto di buon occhio il radioso sol dell’avvenire che questa illuminata minoranza intende preparare per tutti, che lo vogliano o meno. Questo accade per tanti motivi; principalmente, per il fatto che l’entità da convincere con mezzi più o meno leciti –entità che, convenzionalmente, chiameremo “popolo”- dopo una lunga serie di esperienze fallimentari e sanguinose comincia a riflettere, e a realizzare che quell’avvenire tanto radioso nelle promesse e nelle speranze, nella realtà somiglia molto di più a una notte gelida e mortale. E così, dopo quasi due secoli di cammino più o meno incontrastato, la nostra lobby di illuminati scopre non solo che la Chiesa continua a insegnare ciò che ha sempre insegnato, ma anche che –nonostante tutti i piani e gli sforzi in contrario- il popolo –incredibili dictu- la ascolta.

Questo non era stato previsto: la Chiesa doveva poter continuare a parlare (per salvaguardare l’apparenza della libertà di espressione, e poi la religione è un utile valvola di sfogo del malcontento), ma tutto era organizzato perché ad ascoltarla rimanessero in pochi, destinati a far la figura degli scemi, ininfluenti nella marcia continua verso la libertà, la pace e la giustizia così come disegnate “a misura d’uomo” dagli illuminati custodi del bene comune.

I cultori del dubbio, coloro che pretendevano di insegnare la libertà di pensare con la propria testa, erano pronti a tutto, tranne che a questo: che il popolo, una volta incominciato a pensare, uscisse dai binari per lui prefissati, e finisse col dubitare proprio di loro (perché, diamine, loro insegnavano a dubitare, si, ma delle verità altrui: le loro, di verità, erano così solarmente indiscutibili…).

Sconfitti dall’evidenza della storia, sconfitti sul piano intellettuale dal rovinoso franare dei loro argomenti davanti all’esame della ragione, incalzati da un Papa che impietosamente mette a nudo le loro contraddizioni e le loro aprioristiche ipocrisie (ma come è possibile? I dogmatici propalatori di infondati assiomi non erano “gli altri”, specialmente quelli con la tonaca?), agli illuminati non resta che un arma: la propaganda. E siccome la lotta è di quelle che “o si vince o si muore”, e il pericolo di perdere è reale, allora tutti i mezzi son buoni; peccato che alla mancanza di argomenti si sommi la carenza di fantasia (questo razionale sol dell’avvenire non brilla certo in genialità creativa), e tutto assuma i contorni di una grottesca pagliacciata, a uso e consumo dei pochi che, intemerati, continuano a credere nel radioso futuro ecc. ecc.

Insomma: ‘sta lobby, per motivi suoi (lungo spiegarli; essenzialmente tutto si riduce all’isolamento dell’individuo che, appagato nei suoi istinti egoistici primari, crede di essere libero, mentre è solo, e vittima di un ingranaggio produttivo, di cui beneficiano… sorpresa! Quelli che pagano lo stipendio degli illuminati…), vuole fare una serie di leggi che completino il cammino iniziato due secoli prima: la Chiesa, come fa da due secoli, si oppone, ma stavolta il rischio che il popolo la segua è reale; troppo grossa è la fandonia, palesemente incoerente e inaccettabile il fine. Succede addirittura che il popolo si organizzi da solo, e porti in piazza un milione e passa di persone, mentre l’elite degli illuminati, con tutti i loro ingranaggi ben oliati, non riesca neanche a combinare un torneo di briscola.

Tutto questo va fermato, prima che sia troppo tardi, prima che gli illuminati perdano del tutto il loro appeal sul popolo; e allora, c’è bisogno di dare addosso alla Chiesa. Già, ma come si fa? Semplice, come si fa da duecento anni: si prende un argomento, e lo si ripete ad usura, incuranti di tutto e tutti, e chi se ne frega se è vero o non è vero: l’importante è che il popolo perda fiducia, che la faccia finita di ascoltare quell’omino vestito di bianco che non possiede giornali ne TV, ma che sa farsi ascoltare da tutto il mondo con la sola forza della logica e dell’evidenza della verità.

Qual è , oggi, l’accusa più infamante che possa cadere addosso a un uomo? La pedofilia. E si, perché nel programma degli illuminati c’è di liberalizzare anche quella (qualche passo è già stato fatto, non bisogna avere fretta, l’esperienza dimostra che il popolo si abitua a tutto…), però ‘sta cosa il popolo per ora proprio non la manda giù, ci vorrà tempo…. E intanto giù, vai di randello. Anche a costo di scoprirsi, tanta è la violenza, tanto evidente è l’organizzazione unitaria che sta dietro ad eventi apparentemente casuali.

Così succede che nelle trasmissioni “di nicchia”, quelle “intelligenti” che vanno in onda su Rai Tre, ci sia sempre un comico che butta lì una battutina sui preti pedofili.

Così succede che su L’Espresso da ormai due mesi un fumivendolo come Giuseppe Nicotri infili quella che secondo lui è la pedofilia dei preti in tutti i suoi articoli: leggere per credere, persino per parlare della Liberazione e del 25 aprile.

E succede pure che proprio il giorno in cui quel milione e passa di persone va in piazza, una banale vignetta (realizzata da uno che si incazza quando gli “altri” fanno vignette su Maometto) venga catapultata di autorità su tutti i mezzi di informazione… e di cosa si ride? Della pedofilia dei preti.

E poi succede ancora che in un giorno, misteriosamente, su Internet cominci a girare all’improvviso da tutte le parti (io ho ricevuto tre segnalazioni nella stessa mattinata…) una inchiesta-spazzatura di otto mesi prima, che parla… che ve lo dico a fare?

E che su quel video il giornale la Repubblica (fondato dal Papa degli illuminati, uno che da più di mezzo secolo ci ammorba con le sue insulsaggini incolte senza mai imbroccarne una manco per sbaglio) pubblichi un articolo con tempestività quanto meno sorprendente… e che un giornalista da battaglia (noto per la sua incapacità di reggere qualsiasi contraddittorio), incurante del fatto che quel video sia stato ridicolizzato anche in patria (cosa che poteva essere ignota ai webnauti, che forse avrebbe potuto essere sconosciuta anche a Repubblica, ma che un televisionar(i)o non può ignorare…), preannunci di volerla mandare in onda… Insomma, non c’è bisogno di Sherlock Holmes: per credere alla convergente “casualità” di certi eventi umani non basta neanche l’ingenuità, è evidente che gli illuminati stanno giocando il tutto per tutto, e sono arrivati all’ultimo stadio della lotta, ricorrendo anche ai mezzi illeciti (ma lo fanno per il nostro bene: noi magari non lo sappiamo, ma loro sono certi di si), disposti anche a rendersi ridicoli, pur di fermare la crepa che sta incrinando il motore della pesante macchina che hanno costruito per guidare il popolo lì dove desiderano.

 

Ripeto: non è mia volontà, né mio compito, ribattere alle accuse: sul video, e sulla presunta diffusione della pedofilia tra i preti (nei tanto strombazzati USA, 4 condanne…): chi vuole ha a disposizione Internet, c’è quanto basta per comprendere le reali –infime- dimensioni del fenomeno. Che è un’infamia che merita solo esecrazione e condanna; ma che non colpisce la Chiesa così tanto come gli illuminati vorrebbero far credere; e che anzi, a ben vedere, la colpisce meno di quanto non capiti ad altre categorie di “insospettabili” (strano che Feltri non ci abbia ancora fatto sapere quanti pedofili sono iscritti alla CGIL: è che sarebbe troppo forzata persino per uno come lui. Ma contro la Chiesa, invece, nessun freno basta a evitare il qualunquismo diffamatorio). Su cinque, sei casi che riguardano sacerdoti pedofili si montano campagne stampa che durano anni, mentre si tace sulla verificata infondatezza di tante accuse, anche quando, come è successo, innocenti ingiustamente accusati perdono la loro dignità e a volte la vita. Così come si tace –e volutamente, anzi, si distorce la realtà- sul fatto che tanti casi presentati come “pedofilia” sono, invece, chiari esempi di omosessualità efebofila: i gay, si sa, non si possono citare neanche di striscio, salvo ipocritamente incazzarsi a comando se la Chiesa, dopo aver visto cosa sono capaci di combinare, decide che tra i preti non li vuole più.

 

A me preme riflettere, una volta di più, sul lavaggio del cervello, ormai palese, cui siamo quotidianamente sottoposti da parte di una lobby che ormai ha abbandonato qualsiasi parvenza di azione democratica per ricorrere alle armi del più bieco totalitarismo: la disinformazione, la calunnia, lo slogan ossessivo. Tanta cieca virulenza è quella di una bestia ferita, che sa di lottare per non morire. Che dire? Spero che le sue sofferenze cessino presto; se fosse coerente con quanto proclama dovrebbe suicidarsi (quanto meno, interrompere una lotta che sa tanto di accanimento terapeutico).

Ma è noto che la coerenza degli illuminati riguarda solo la vita degli altri.

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Sarebbe inutile discutere di

Sarebbe inutile discutere di questo post. 

 

Vorrei solo, e per piacere, sapere QUALI sarebbero le falsità contenute nel documentario.

Potrebbe Slow segnalarceli? Non deve parlarne, basta che metta un link dove se ne parla.

Finora, l' unica cosa smentita dalla Chiesa, nella penna di Galli, è che il Crimen Soleciations  NOn è sttao scritto da Ratzinger. COsa che, però, nel documentiario non si dice.

Si potrebbe avere informazioni  su queste falsità? 

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Non faccio, a differenza

Non faccio, a differenza tua, il maestro dei links. Chi vuole cerca, trovare non è difficile. 

In breve:

1) Il "Crimen solicitationis" viene artatamente (serve a creare l'atmosfera di diffidenza che risulterà successivamente utile) definito un documento "segreto": in realtà, è pubblicato da sempre -come tutti i documenti della Santa Sede- sugli Acta Apostolicae Sedis, quella che potremmo definire la "Gazzetta Ufficiale" del Vaticano.

2) Lo stesso CS viene presentato come un documento volto a occuparsi dei casi di pedofilia: è invece un documento che si occupa degli abusi che riguardano il sacramento della Confessione; la pedofilia non è neanche nominata, pur essendo possibile includerla "a posteriori" fra i delitti di cui si occupa il documento.

3) Nel pamphlet si sostiene che il CS commini la scomunica per chi riveli o denunci gli abusi perpetrati: al contrario, il CS commina la scomunica per chi NON li denunci (all'autorità ecclesiastica: nè potrebbe essere altrimenti, trattandosi di un documento emesso dalla Chiesa per regolare questioni interne alla Chiesa... a meno che non si voglia considerare civilmente o penalmente rilevante la violazione della sacralità della Confessione...)

4) Dopo aver così creato -artificiosamente- un equivoco in base al quale lo spettatore è indotto a credere che il CS serva a "coprire" i pedofili, il filmato fa risalire la "responsabilità" della sua attuazione al "cardinale Ratzinger"; e questa è così grossa che, a meno di non essere del tutto scemi o prevenuti, non si può proprio mandare giù: all'epoca dell'emanazione del CS (Giovanni XXIII !!!!) Ratzinger non era neanche vescovo, nulla aveva a che fare con l'allora Sant'Uffizio. Nell'ansia di coinvolgere il l'attuale Papa in una brutta storia (che poi, appunto, è brutta solo perché la presentano come tale, violentando fatti anche evidenti), l'autore si è fatto un po' prendere la mano...

5) Allo stesso modo, quella che nel CS è una evidente dimostrazione di severità -l'avocazione a un tribunale speciale- viene descritta come un tentativo di insabbiamento. Un po' come dire che la Procura Nazionale Antimafia esiste per insabbiare le inchieste sulla mafia, o che la Corte dei Conti serva a coprire i latrocini dei pubblici rappresentanti.

Di per sè, questo basta e avanza per considerare il film -come peraltro è accaduto nella stessa Inghilterra- poco più che un pamphlet a tesi preordinata, realizzato con tanta acrimonia da passare il limite della decenza. E di riesumarlo dopo mesi di giustificato e comprensibile oblio poteva venire in mente solo a un prezzolato senza vergogna come Sant'Oro, e alla cricca dei suoi mandanti.       

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Vedi, Slow, è una questione

Vedi, Slow, è una questione di metodo. Io giro in Internet per avere informazioni, e poi mi faccio la mia opinione, che talora scambio con altri. NON voglio fare prediche o proseliti. Io .Per questo, cerco e mando link, e poi, ognuno si faccia la propria, di opinione.

Chiusa l'ennesima e gratita polemica sui link, voglio ancora specificare che il Documentario parla di Ratzinger perchè lui era il responsabile dell'Ufficio che si occupava di queste cose.

E no, secondo me tutto ciò non " basta e avanza" perchè quella parte lì,la questione burocratica interna alla Chiesa , riguarda l'uno per cento del filmato. Che parla di gravi atti di pedofilia. QUESTI, sono i fatti gravi.E chi ha chiesto conto di quei silenzi è la magistratura statunitense,  quella del Paese dove già  brilla il sole dell' Avvenire religioso. Il Risveglio religioso.

NESSUNO di questi fatti gravi è stato smentito. Tutto il teso del post sono solo le tue opinioni. Qualcuna, piuttosto vergognosa e falsa. Perchè la pedofilia è SOPRATTUTTO etero. 

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Ma poi, la " gente "

Ma poi, la " gente " capisce, no? Capisce che si deve ribellare alla manipolazione, capisce che le parole della Chiesa sono buone e giuste, etc...Allora, fatelo vedere, questo documentario e poi la famosa " gente " giudicherà da se. E' così assennata, la gente.

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La gente è assennata, e

La gente è assennata, e infatti, benché su questa bufala della Chiuesa pedofila la grancassa batta da anni, la gente non si è allontanata dalla Chiesa, anzi, ci sta tornando in modo persino inatteso.

Perché la gente, a conti fatti, conosce il prete sotto casa. e sa che magari c'ha i suoi difetti, ma pedofilo non è. Si, esistono -purtroppo- pedofili anche tra i preti. Non sono -per fortuna- così tanti come si vorrebbe far credere. Ci sono stati -purtroppo- anche nella Chiesa casi di omertà: non sono affatto una regola, come si vorrebbe far credere.

Chi fa informazione ha il dovere di presentare un argomento in modo chiaro, possibilmente senza mentire, senza abbracciare tesi precostituite. Se vuoi parlare dell'11 settembre e fai vedere solo Michael Moore non fai "informazione": fai propaganda. Santoro vuole fare propaganda, gli è consentito di farlo? Bene, la faccia. Ma smetta di dire di essere un giornalista, e ammetta di essere un piazzista.

Quanto al contenuto del filmato nel suo "fatto specifico", riguarda tre casi (3) avvenuti in vent'anni; e se non ricordo male, almeno uno è, appunto, un caso di omosessualità efebofila, non certo di pedofilia.

Ma il fatto è che scopo del filmato non è quello di chiedere giustizia (che è stata fatta da tempo), né di presentare un "caso" (che caso vuoi presentare, tre avvenimenti in vent'anni?), ma solo quello di gettare fango su ratzinger, coinvolto artificiosamente e ingiustificatamente. E torniamo alla domanda di apertura del post: un libro che ti dicesse che Togliatti ecc ecc, tu non lo useresti per accenderci il fuoco? E allora, perché mai, per parlare di pedofilia tra i preti (argomento legittimo) si deve usare un filmato stracolmo di inesattezze tendenziose e palesi falsità? Perché Santoro (e la cricca dei suoi mandanti, non dimentichiamoceli mai...) in realtà NON VUOLE parlare di pedofilia: troppo scottante la vicinanza, l'appoggio, la complicità dei radicali e di alcuni verdi (che sono buona parte del suo target di riferimento...) alle battaglie ideologiche dei pedofili per rendere "lecita" la loro infame perversione. No, Santoro non vuole parlare di pedofilia, neanche della pedofilia dei preti: Santoro vuole soltanto sparlare del Papa. Che è diverso, e già un po' meno legittimo che "fare una trasmissione sulla pedofilia". E' per questo che, con tante storie a disposizione, con tutto quello che -purtroppo- la cronaca gli fornisce sullo stesso argomento, invece che confezionarsi un servizio ad hoc o cercare un'indagine, VUOLE l'immondizia della BBC. Perché nelle indagini serie che si occupano di pedofilia, il Papa non c'è.

E perché Santoro vuole parlare -male- del papa, infamarlo con un'accusa schifosa? Perché quei quattro gatti dell'"Orgoglio Laico" vogliono una tribuna, e Santoro è "persona loro". Fallita la contrapposizione numerica (che, ricordiamolo, si erano presuntuosamente e scioccamente cercati... fiancheggiati dai tg di stato, che in nome di una presunta "par condicio" hanno riservato gli stessi spazi ai quattro gatti col morto di piazza Navona e al milione di San Giovanni...), scottati dal fallimento dei pacs e dall'affossamento persino dei DICO, vogliono continuare a farsi vedere, per restare vivi. E per farlo, siccome non hanno pronto niente di nuovo da dire, devono andare CONTRO qualcuno...  Chissà quanto sarà contento Prodi, con le elezioni così vicine. Con simili compagni di viaggio, è un miracolo che sia già durato tanto.          

  

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Questo processare Santoro

Questo processare Santoro potrebbe pure dare misura di un ALTRO pre-giudizio.

Ma a me non importa le regole della Chiesa. Nel filmato si dice che quella norma interna , il Crimen Solecitations di fatto ha contribuito a creare una coltre di silenzio, se non di omertà su gravi casi di pedofila. Questa POTREBBE essere un'opinione. Fatto sta che citano casi in cui si sono chieste alcune spiegazioni, alla Chiesa. NOn citazioni, NON chiamate in giudizio, semplici richieste di collaborazione. Niente. Nessuna risposta. Se ad un certo punto viene chiamato in ballo Ratzinger non è per un complotto plutogiudaico.massonico, giudizio e perchè gli viene chiesto aiuto, come responsabile dell'Ufficio che si occupa di queste cose, di alcune vicende che coinvolgono un prete. SEcondo l'autore del documenario non c'è stata NESSUNA collaborazione. E' stato chiesto di favorire ALMENO incontri con i presunti responsabili, almeno. Niente anche qui. SE tutto questo è vero,  ame NON frega assolutamente niente dell' " onore" Di Ratzinger o di Topolino, io dico che la Chiesa è omertosa, e basta. IL punto è: questi casi di mancata collaborazione ( al meglio) sono accaduti o no? NOn ho sentito smentitesu questo.

 SE sono accaduti , io ho tutto il diritto di pensare quello che voglio, perchè la CHiesa non deve ottenere fiducia alla cieca, ma se la deve pure guadagnare.

 

 

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Poi, guarda, questo fatto

Poi, guarda, questo fatto che gli omosessulai " soffrirebbero " di più di efebofila è una CA**Ata , semplicemnte. Per il semplice motivo che quando un uomo è attratto da una persona dell'altro sesso NON cerca persone che sono vicine al tipo che lui respinge, cioè, il tipo femminile. Gli omosessuali sono perlopiù attratti dai maschioni, tipo i camionisti, culturisti, etc...

 Sulla cultura dominante, io ti consiglierei un po' di prudenza. Ma sarebbe fiato sprecato.

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Non ho mai detto, né

Non ho mai detto, né scritto, che gli omosessuali soffrirebbero "di più" di efebofilìa. Ho scritto che spesso ciò che viene presentato come "pedofilìa" è in realtà "efebofilìa", e che se non ricordo male in questa confusione (involontaria?) è incorso anche l'autore del filmato in questione.
Poi, certo, ci sarebbe da fare un esperimento: e vedere cosa succederebbe se, in questi casi di efebofilìa, alla parola "prete" pubblicata dai giornali con tanta goduria si sostituisse la parola "omosessuale", che trattandosi di un evento/comportamento che ha a che fare con la sfera delle "scelte sessuali" sarebbe ben più congruente.

Che la Chiesa, come tutti, debba guadagnarsi la fiducia, è vero. E' anche vero che avrebbe il diritto di farlo ad armi pari, senzo cioè essere pretestuosamente coinvolta ed attaccata da invasati giustizieri senza senno nè vergogna. In Italia, fra preti e monaci, sono presenti più di 50.000 religiosi, le suore sono almeno il doppio. I religiosi accusati (si badi bene: "accusati", non "condannati") di crimini legati alla sfera sessuale (e quindi non solo di "pedofilìa" in senso stretto) sono stati 7 nel 2005, e 10 nel 2006 (su questo campione statistico, che qualsiasi studente definirebbe ridicolmente insufficiente, Repubblica è arrivata a titolare "aumento del 30% dei preti coinvolti in casi di pedofilìa": no comment). Secondo don Di Noto i pedofili, in Italia, sarebbero circa 400.000. I calcoli percentuali potete farli da soli, ma ancora una volta il punto è un altro: 'sti 400.000 pedofili non sono preti, anzi, a ben vedere, i numeri dicono che i preti sono una presenza ridicolmente minoritaria. Sono, 'sti 400.000, in parte insospettabili vicini di casa, e va bene, facciamo che siano la metà. Ne restano 200.000, che agiscono, più o meno alla luce, ma che qualche traccia -nelle scuole, negli uffici, negli studi medici, insomma lì dove si trovano i bambini- la lasceranno pure: nessuno si accorge di niente? Nessuno vede niente? Siamo sicuri che a doversi "guadagnare la fiducia", a dover "rompere l'omertà" sia la Chiesa, e non, ad esempio, la scuola, o la sanità?     

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" Così come si tace –e

" Così come si tace –e volutamente, anzi, si distorce la realtà- sul fatto che tanti casi presentati come “pedofilia” sono, invece, chiari esempi di omosessualità efebofila: i , si sa, non si possono citare neanche di striscio, salvo ipocritamente in arsi a comando se la Chiesa, dopo aver visto cosa sono capaci di combinare, decide che tra i preti non li vuole più."

Questo riguardo a ciò che hai scritto. Non so, ognuno si faccia la sua opinione.

Premetto che POTREI pensare che la tendenza alla copertura e segreto della Chiesa sia una " naturale", benchè pare autolesionista nel lungo periodo, paura dello scandalo.

Ovvero, la Chiesa sbaglia, ma se ha sbagliato è perchè ha pensato, in buona fede, che conveniva tacere, non portare in pubblico certi casi.

Premesso questo, NON mi puoi fare il paragone con la scuola, con gli ospedali, etc...perchèla Chiesa si accredita di una superioritò morale, visto che tra l'altro si candida ad essere la Giuda di questa morale.. Allora, le sue colpe, i suoi errori, sono ancora più vistosi. E censuarbili.

Detto ciò, se dopo il filmato si può parlare di " Ragionevole dubbio " che la Chiesa sia stata omertosa non è solo per una sorta di " responsabilità oggettiva" derivante dal crimen Solecitations", ma perchè ci sono state richieste di collaborazione, di chiarimenti, di incontri, di aiuto che non sono stati raccolti dai vertici della Chiesa.Fatti specifici, non accuse generiche. Vengono citati casi in cui è stato offerto rifugio ad un vescovo in ALTRA parrocchia, dopo che c'era stata la denuncia, si dichiara che sono state mandate lettere di richiese di assistenza ad un prelato che mandava indietro le lettere senza aprirle, e si parla, pure, di un episodio specifico in cui è stato chiesto aiuto a Ratzinger per un caso , col risultato di non ottenere nessuna collaborazione. E, anzi, si dichiara che Ratzinger mi pare lo abbia trasferito, senza rispondere alle autorità giudiziarie.  Ora, capisco la necessità di tutela del segreto, ma per proteggere questo segreto era necessario snobbare le richieste della magistratura? NOn si tratta di farsi confidare quello che è stato detto in confessione, ma di aiutare concretamente la Giustizia ordinaria a fare il suo corso. Citano un caso in cui viene chiesto ad alcuni prelati di spingere gli accusati ad incontarsi con le autorità giudiziarie. Niente anche qui,Si dice espressamente  che sembrava che la CHiesa attuasse NON una specie di atteggiamento passivo, limitato al non aiuto nelle indagini, ma proprio di azione attiva di contrasto,  con le indagini. E questo è grave. Ed è questo che fa usare quel tono agli autori del film.

DEl resto, pensiamo al formarsi di due interessi. Quello della Chiesa, di non esporsi a scandali. E quello degli accusati, di trovare comodo riparo sotto l'ala prottetrice della Chiesa. Risultato, omertà. 

 

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E' certamente vero che la

E' certamente vero che la Chiesa ha delle necessità proprie. Prima fra tutte quella, a doppio taglio, di dover agire bene, e per il bene di tutti. Ora, uno scandalo che vede coinvolti sacerdoti pedofili vuole da un lato giustizia -civile/penale e canonica- e dall'altro la salvaguardia di tutte le parti interessate; e fra queste ultime, oltre a quelle purtroppo coinvolte nel caso (le vittime, i loro parenti), la Chiesa ha il dovere di considerare anche l'impatto che sulla sua missione può avere la diffusione di certe notizie, soprattutto se si è consapevoli che anche UNA SOLA notizia verrà poi usata per decenni quale continua fonte di accuse generalizzate e generiche. E' la classica medaglia a due facce: se riveli tutto ti dai la zappa sui piedi, se non lo riveli te la dai lo stesso. E se è vero che la Chiesa ha, più di altre "organizzazioni", un obbligo di trasparenza, è vero che ha anche maggiore responsabilità nei confronti dei suoi fedeli. Ed è anche vero che -come nel caso della famosa "chiamata in giudizio" di Ratzinger da parte di un tribunale USA- è evidente, in certi casi, la ricerca di clamore, di scandalo: insomma, a volte ci sono ottimi motivi per non rispondere, e la inevitabile accusa di "omertà" che segue è solo frutto di ipocrisia.   

Insomma, francamente, ti dico che, se fossi io il vescovo chiamato a decidere, non saprei cosa fare. E' forte il desiderio (il dovere) della giustizia, ma è altrettanto forte l'esigenza di tutelare gli innocenti, i fedeli, la Chiesa tutta. 

E' successo che in alcuni casi -che, è bene ribadire, NON sono "la norma"- si sia scelta la strada del silenzio, della soluzione "in camera caritatis". Può darsi che questo sia stato sbagliato, può darsi di no. Ad esempio, è stato sbagliato -alla luce dei fatti, e delle conseguenze- il modo di procedere adottato negli USA, quando, per evitare lo scandalo di un processo comunque infamante, si offrivano risarcimenti privati: si è dato modo, così, di sostenere un'ingiustificata presunzione di colpevolezza ("se hanno pagato, è perché avevano qualcosa da nascondere..."). Valutando, a posteriori e a mente fredda, i fatti successivi (a fronte di oltre 1000 denunce, solo 4 condanne; le denunce ritirate e praticamente scomparse quando il successore del card. Law cambiò politica, e decise che si sarebbero fatti i processi...), è stato uno sbaglio, lì la sincerità avrebbe pagato molto più che il silenzio. In altri casi, magari, è stato invece giusto gestire tutto in privato, anche nel rispetto delle vittime.

Una cosa, però, è importante: già GPII, una volta scoppiato lo scandalo (più mediatico che reale, ma sempre scandalo...) pretese "pugno di ferro" contro i sacerdoti colpevoli; ma Ratzinger, addirittura prima di diventare Papa, è sempre stato implacabile contro i pedofili, e quando ha scelto il suo successore alla congregazione (Mons. Levada) lo ha fatto proprio tenendo presente che avrebbe dovuto essere deciso, senza macchia e altrettanto implacabile. Insomma, il tentativo di coinvolgere Ratzinger facendolo apparire quale "difensore" (se non addirittura complice) di preti pedofili è, per chiunque sia un po' informato sulle cose di Chiesa, del tutto assurdo. E però, ecco qua che, se si fa un filmato in cui si dice solo una parte della verità, e per di più la si dice a piffero...   
  

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Ah, un'altra cosa: "Si dice

Ah, un'altra cosa: "Si dice espressamente  che sembrava che la CHiesa attuasse NON una specie di atteggiamento passivo, limitato al non aiuto nelle indagini, ma proprio di azione attiva di contrasto,  con le indagini. E questo è grave. Ed è questo che fa usare quel tono agli autori del film."

E no. "Si dice espressamente..." un cazzo: "si dice" è una calunnia, se non si hanno le prove.  "E questo è grave": Certo che lo è. Ma se non è vero (e non basta malignarlo, perché lo diventi), è altrettanto grave affermarlo senza motivo. "Ed è questo che fa usare quel tono agli autori del film": NO. E' che gli autori del film usano quel tono perché hanno già deciso dove vogliono arrivare e cosa vogliono suggerire, e usano affermazioni gratuite e infondate per darsi una parvenza di giustificazione. Classico esempio di confusione tra causa ed effetto, tra fatti e opinioni. Brutta cosa, il pregiudizio.

 

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Nel film vengono forniti gli

Nel film vengono forniti gli esempi di questa " reticenza " attiva. Esempi e fatti. Si chiamano non risposte, si chiamano mancanze di collaborazione, si chiamano casi di preti accusati che sono stati  trasferiti dopo che è avvenuta la denuncia. Cosa impedisce alla Chiesa di stare in silenzio , tutelando il diritto della riservatezza, SENZA offrire queste scorciatoie agli accusati?  QUESTA, è la non collaboarzione attiva " attiva" TU dici che serve a proteggere la Chiesa. Può darsi. Però, francamente potrei dire che non me ne frega niente, della esigenze della Chiesa.  E che questi episodi potrebbero confermare che bisognerebbe distinguere tra messaggio religioso e la salvaguardia della sua rappresentanza terrena. Fatta da uomini, non dimentichiamolo, e questo non gli dà nessun diritto di considerarsi " diversa". O perlomeno, di non invocare la desacralizzazione se ALTRI uomini, credenti o meno, ritengano che non considerano il loro status di uomini di Chiesa degno di particolare tutela.

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Secondo me nel film si fa

Secondo me nel film si fa solo un gran polverone, si insinua, si suggerisce sottovoce, si fraintende (dolosamente?), si prendono lucciole per lanterne e viceversa. Mi si dice (non so se è vero, ma la fonte è -per me- degna di fiducia) che la redazione di Report, con la Gabanelli in testa, abbia a suo tempo (cioè fine 2006) visionato il film, e ne abbia bocciato l'acquisto giudicandolo "non credibile". Se fosse vero (e, per quanto posso saperne, lo è), sarebbe un bel segno della differenza che corre tra un giornalista e un tribuno prezzolato, tra l'informazione e la propaganda. E giustificherebbe coloro che parlano di "Sex and the Crimes..." come di quella roba in cui ci sono quelli rapiti dagli UFO, o quelli che hanno visto Elvis Presley.    

Per quanto riguarda la de-sacralizzazione, e la pretesa di impunità, mi pare che nessuno l'abbia invocata. Le responsabilità, le colpe, gli atti malvagi o i delitti devono essere puniti, quando vi sia certezza della colpevolezza dell'accusato. Una delle principali magagne di questo filmato è che fa un gran calderone in cui butta quelle che sono le norme del diritto canonico, i principi del diritto civile, la procedura penale, e mischia tutto: chiaro che poi per ritirare fuori i capi della matassa serva una pazienza (e una serie di nozioni tecniche) che non tutti possiedono, e che anche a spiegarle sono noiose, danno l'idea della solita parolerìa: quindi, nonostante tutto, anche se non pienamente, comunque vada i promotori di tutto questo polverone avranno di comunque di che essere soddisfatti.
Tra l'altro, e dalle tue parole traspare evidente, uno degli scopi del film è proprio quello di buttare tutto in caciara, di usare uno o due casi nei quali (FORSE) c'è stata reticenza per coinvolgere in un blocco unico tutta la Chiesa, e farla passare come un'organizzazione semi-mafiosa. Cibo per palati semplici, ma alla fine qualcuno che si lascia imboccare si trova, ed è esattamente quello che volevano Santoro e i suoi mandanti.    

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Beh, sai , la Chiesa aveva

Beh, sai , la Chiesa aveva un modo molto semplice per chiarire le cose. Collaborare con l'Autorità giudiziaria. Non l'ha fatto. Punto. Non ci sono polveroni, mi sembra che anbzi si vogliano creare in risposta, , ci sono persone, nomi, fatti , interogativi. Se si vogliono evitare fraintendimenti bisognerebbe rispondere nello specifico. Ovvero, perchè Ratzinger ha spstato un certo vescovo, perchè non ha risposto alle richieste, perchè non si sono nemmeno aperte certe lettere mandate per chiedere chiarimenti ( Questa non dovrebbe essere difficile da confutare, no? Tipo, fatemi vedere queste lettere, e poi, qualcuno dovrebbe chiedere a chi non ha riposto perchè non l' ha fatto.)  A me sembra inquietante che non si riesca a capire la gravità dei fatti e che anzi si ignorino per fare astratti discorsi su laicisti, attacchi alla Chiesa, etc... 

Ma comunque.

 Ah, la Gabanelli ha smentito che non abbia trasmesso il filmato perchè " non credibile". Ha dichiarato, invece, che non lo ha trasmesso perchè , per come è strutturata la sua trasmissione, non sarebbe stato possibile, poi, fare un dibattito a più voci sul tema.

 

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Beh, se fosse stato

Beh, se fosse stato credibile -come lo sono quasi tutte le sue inchieste- del dibattito non ci sarebbe stato bisogno... Vabbè, prendo per buono, era una voce che mi era giunta da persona per me degna di fede, e non è il fulcro del mio dubitare.

Tutto il resto, MJ, è proprio nocciolo della questione. Allora: i vescovi vengono spostati, più o meno regolarmente, soprattutto quando sono giovani; legare un trasferimento a uno scandalo è operazione facilissima, ma... non è detto che sia così. Così come anche i sacerdoti (qui in Italia, ma anche all'estero le cose vanno più o meno nella stessa maniera) cambiano parrocchia più o meno ogni cinque anni, i parroci ogni dieci. Ora: questo non vuol dire che non sia possibile che un sacerdote sia stato trasferito in seguito a uno scandalo, vuol dire solo che è facile legare a un trasferimento "ordinario" dei motivi "misteriosi": chi può smentire? L'unica sarebbe provare la fondatezza delle accuse, ed è proprio qui che il film è deficitario. Lettere non aperte, richieste non evase... Da chi? Che Ratzinger dovrebbe dare retta a tutti i cialtroni e i parassiti che, specialmente negli USA, pensavano di aver trovato nella Chiesa una fonte di sostentamento, incitati da avvocati senza pudore (a Chicago contro i preti sono state intentate 300 cause per presunta pedofilia: più di 200 venivano dallo stesso studio, nessuna condanna). No, grazie, non rispondere a un imbecille o a un cialtrone non significa non avere niente da dire, nè tanto meno "insabbiare", significa non avere tempo da perdere.

Un ultimo corollario: il trasferimento di un sacerdote accusato di pedofilia non è una misura "omertosa", è una misura di garanzia: delle vittime, che così sono più libere di poter provare le loro accuse e non sono costrette a "convivere" con l'accusato, e per l'accusato, che viene sottratto alla maldicenza e all'ostilità. Così come avocare le cause a un tribunale centrale e speciale serve proprio a sottrarle a ogni possibile intrusione e influenza locale.
Nel tanto -recente- vituperato caso di Firenze, alla fine, la Chiesa è stata la sola autorità che abbia inflitto una qualsiasi punizione al sacerdote colpevole,e non certo perché ha impedito che la giustizia civile facesse il suo corso. Omertà? Ma fatemi il piacere... 

Il fatto è che quando si VUOLE sostenere una tesi, basta prendere tre o quattro fatti "normali", legarli in modo arbitrario... et voilà. Ma questo procedere per "corto circuito" (come dice Eco, mica Bertone) non solo non è giornalismo, ma non è neanche logica razionalemnte difendibile.

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Scusate il cambio di titolo,

Scusate il cambio di titolo, c'ho pensato tre giorni, poi è venuto quello giusto...

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Slow, non combattere quella

Slow, non combattere quella che dici essere disinformazione con altrettanta disinformazione: la Gabanelli ha già rettificato quello che ha scritto Paolo Conti sul Corriere, ovvero che non chiese l'acquisto del documentario perché non attendibile, ma perché poco adatto a Report. La Gabanelli nella lettera al Corriere scrive che "l'unica cosa interessante era proprio il documento su Ratzinger, ma non era sufficiente a costruirci una puntata di Report, poiché il format non prevede dibattito e contradditorio con ospiti in studio, cosa che invece è prevista in Anno Zero". Più una questione di forme e tempi televisivi che non altro, dunque.

Sarebbe gradita, prima di tanciare giudizi, un filino più di attenzione anche alle fonti. Degne di fiducia, ok, ma magiari i diretti interessati lo sono un po' di più.

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Al solito, arrivo tardi.

Al solito, arrivo tardi.

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" ROMLEY: Sapevo che questi

" ROMLEY: Sapevo che questi preti avevano fatto voto di obbedienza a Roma. Allora decisi di mandare una lettera in Vaticano, per chiedere, dopo che le accuse formali erano state avanzate, che costringessero i preti incriminati a tornare in patria e consegnarsi, per consentire alla giustizia di seguire il suo corso, ma restai deluso. Avevo scritto al cardinale Sodano, il segretario di Stato, per chiedergli se poteva ordinare a questi preti di tornare in patria, ma mi rimandavano la posta indietro con il pretesto che il destinatario si era rifiutato di accettarla. Non aprivano nemmeno la busta. Una Chiesa con l'autorità morale per fare quello che è giustoha miseramente fallito perché una delle cose fondamentali che avrebbe dovuto are era fermare questi abusi, e ne aveva l’opportunità. L’opportunità di dire al mondo che si sentiva responsabile della protezione dei bambini. E invece non aprirono neppure la busta."

 

 Sodano.

 

 "SPEAKER:  Sei anni fa arrivò un prete nuovo nella piccola comunità rurale di Annopolis, nel Brasile centrale, Padre Tarcisio Tadeu Spiricigo, incriminato dalla polizia di San Paolo per abusi sessuali sui minori.

COLM: Il prete era stato incriminato la prima volta nel 1991. Era già stato trasferito almeno quattro volte.  aveva continuato comunque a violentare minori in ogni parrocchia. Alla fine lo mandarono in questo paesino poverissimo. Il vescovo che lo aveva trasferito conosceva la sua storia. Disse che era stato curato, ma non era affatto vero. E le violenze continuavano.

( segue racconto di nuove violenze fatte da Padre Tarcisio )

SPEAKER: In quel periodo era il Cardinale Ratzinger  che istruiva le cause per abusi sui minori. Così, visto che conosceva le accuse contro Padre Tarcisio, perché gli consentì di continuare a lavorare a stretto contatto con i bambini?"

 

" SPEAKER:  Padre Henn, il prete che con la scusa di portare in piscina Rick Rivezo finì per abusare di lui, è ricercato per tredici accuse per molestie avanzate da un gran negli Stati Uniti. Ma non è più lì.

COLM: E' qui, a Roma, protetto dal Vaticano, e si oppone all'estradizione dalla sede del suo ordine religioso, i Salvatoriani.  Il Vaticano non l'ha costretto a tornare in America ad affrontare il processo".

" SPEAKER: Il Vaticano non ha risposto alle ripetute richieste di un'intervista sui casi esposti qui.

 

 "AIDEN – Mi fu detto di non parlarne mai più. Che era finita. E che col tempo avrei dimenticato. Che non avevo nulla di cui preoccuparmi. E che dovevo perdonare. Dovevo perdonare il mio aggressore. E lui doveva perdonare me. Loro erano giudici, giuria e tutto. Non avevo alcuna opportunità di ricevere comprensione. Non c’era nessuna possibilità di essere capito. Non seppi cosa significasse, questo, se non che non dovevo più parlare dell’accaduto."

 Nomi, cognimo e circostanze. Non dovrebbe essere difficile verificare.

Ecco, cosa significa " omertà" ? Chiaro che non si parla di puntare una pistola alla tempia e ordinare il silenzio. Ma se tu " inviti" al silenzio, amichevolmente, così, se fai opera di convincimento che è meglio dimenticare e perdonare, se si stabilisce che non solo ciò che è detto in confessionale ma anche nelle conversazioni semplicemnte private devono essere segrete,( Betori ) etcc..etc...eco, tutto questo porta all'omertà .E a me non importa se i colpevoli vengono puniti secondo le regole della Chiesa, a me importa che la Giustizia ORDINARIA posa fare il suo corso. Per cui, non mi rispondete che i colpevoli sono stati punti, eccome.

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Adottando lo stesso criterio

Adottando lo stesso criterio del filmato, si può agevolmente parlare di reticenza della Gabanelli, volta alla copertura del collega Santoro in quella cricca mafiosa / omertosa che è la RAI.

Qui ci sono tizi che affermano cose senza addurre uno straccio di prova, gente che chiacchiera e che già nel suo modo di agire rivela l'intenzione di coinvolgere capziosamente chi non c'entra, al solo fine di suscitare clamore: ma che uno che ha una causa in corso si sogna di scrivere al Ministro della Giustizia, o al CSM? E anche fosse, cosa potrebbe fare quest'ultimo, nella causa, senza eccedere dalle sue competenze? Forse che a Sodano, o a Ratzinger, compete "consegnare" qualcuno a qualcun altro? Non ci sono, per questo, gli ordini e le richieste di estradizione? Se una autorità giudiziaria ha un procedimento in corso, deve agire secondo le regole, a meno di non pretendere -e non si sa sulla base di cosa- che un sacerdote, davanti a un tribunale ordinario, abbia meno garanzie di un altro cittadino.
Se poi la giustizia ordinaria, per motivi suoi (e una persona mediamente onesta dovrebbe chiedersi perché: magari, come spesso succede, le accuse non sono suffragate da prove sufficienti, e il processo non ha ragione di essere?) non ritiene di chiedere l'estradizione, che colpa ne hanno Ratzinger, Bertone, Sodano, il Vaticano, la CIA, i Templari, ecc ecc? E se un accusato si oppone all'estradizione non fa altro che esercitare un suo diritto, o certe garanzie valgono solo per Battisti e compagnia?

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Confesso che non afferro il

Confesso che non afferro il parallelo tra la Gabanelli e Santoro. Proprio mi sfugge.

Slow, la stai buttando in caciara. 

Ratzinger è stato indagato ( indagato, che non significa colpevole, che significa invece che qualcuno voleva chiedergli delle spiegazioni ) per un fatto ben preciso, ovvero, avere trasferito in altra sede un accusato di pedofilia, invece di sospenderlo,cosa che ha permesso all'accusato di andare in quest'altro posto e continuare ad abusare di bambini.

Vero, non vero? L'autorità giudiziaria avrebbe voluto interrogaro e non gli è stato permesso. Ed ecco perchè nel suo caso il passo ufficiale c'è stato e si è scomodato Bush, pare, per fermare la causa. Inoltre, non mi si  può fare il paragone con il CSM , perchè il CSM non è paragonabile al Vaticano, che è uno STATO .  Uno stato estero.  Ecco perchè c'è bisogno della collaborazione dei suoi vertici. Epperò, i suoi vertici sono anche sacerdoti, non semplici capi come potrebbero essere un procuratore capo o i vertici del CSM ed è nella veste di consiglieri spirituali che avrebbero potuto ( e dovuto ) esercitare pressioni per convincere gli accusati a collaborare. E per la Chiesa ci sono solo vantaggi? E' o non è la giuda spirituale ? CE ne scordiano o ce ne DOBBIAMO ricordare solo quando fa comodo? 

CMQ, se io dico che ci sono dei casi dubbi che avrebbero avuto bisogno di essere esaminati, a me sembra, invece, che per qualcuno sia d'obbligo la certezza dell'innocenza, non è contemplato il dubbio.

 

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In caciara la butta il

In caciara la butta il filmato, non io. Così come in caciara ha tentato di buttarla quell'avvocato americano che ha citato Ratzinger (come se, appunto, se un arabo mi stupra la figlia il mio avvocato chiamasse a deporre Ahmadinejad: ma vi rendete conto delle assurdità che finite per sostenere? Voglio proprio vedere se Cappato adesso denuncerà o chiamerà a testimoniare Putin...). E in caciara la butti tu, quando non capisci che il riferimento al CSM e al Ministro della Giustizia è parallelo a quello al Vaticano perchè si tratta sempre di una autorità che in teoria è "gerarchicamente" superiore, ma che, proprio in virtù del sacrosanto principio di indipendenza dei giudici da qualsiasi altro potere, non è in grado di intervenire NEL giudizio, e se lo facesse (in qualsiasi modo: pro o contro l'imputato, come gli si vorrebbe rimproverare di NON aver fatto... allucinante) commetterebbe una scorrettezza, un'ingiustizia. Che si sia scomodato Bush è un'altra delle bufale che vi confezionano quotidianamente, una volta imboccata la china discendente delle assurdità non se ne esce, si finisce col credere a tutto ciò che si vuole credere.

Il parallelo tra la Gabanelli e Santoro è quello tra una giornalista e un tribuno. Una riconosce una non-notizia, e filtra. L'altro prende tutta la spazzatura che trova, la butta nel ventilatore e la sparge tutta intorno. 

Concludo dicendo che la presunzione di innocenza è altro principio sacrosanto del diritto. Non esiste una innocenza "dubbia", esiste solo, se e quando se ne trovano le prove, una colpevolezza certa. Ed è appena il caso di ricordare che oltre il 99% dei sacerdoti accusati di pedofilia, negli ultimi trent'anni in tutto il mondo, è risultato innocente: un eccesso di denunce che, francamente, fa pensare molto male (non dei sacerdoti, ma di chi li accusa a casaccio... o forse non è del tutto a casaccio, visto il battage che poi viene montato su...), e finisce anche per rendere fisiologico l'errore che si commette quando si forniscono a un colpevole VERO le stesse garanzie che si forniscono agli innocenti ingiustamente calunniati in modo infame.         

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Se Ahmadinejad fosse

Se Ahmadinejad fosse responsabile del trasferimento di un mullah accusato di abusi sessuali e fosse anche il responsabile dell'ufficio che si occupa dell'istruzione di questi casi, quell'avvocato farebbe bene a citare Ahmadinejad. Ma niente, continui come se niente fosse, come se tra l'altro la spiegazione della Gabanelli non avesse nessun valore.

In quel 99% dei casi sono compresi i casi di queli che hanno pagato risarcimenti e che hanno causato qualche bancarotta? No, così, per sapere. 

 

E vabbeh. 

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Beh, il "se" usato con

Beh, il "se" usato con Ahmadinejad dovrebbe essere usato anche con Ratzinger, no? O sono diversi? Nel caso di Ratzinger basta forse che un tizio qualsiasi si presenti da un giudice a dire "è stato Ratzinger" perché questo automaticamente debba essere ritenuto responsabile di non si sa cosa? Esistono dei giudici, e NESSUN giudice ha mai ritenuto credibile la chiamata di Ratzinger effettuata da un avvocato cialtrone. Poi, certo, si fa presto a dire "Ratzinger", c'è un sacco di gente che non aspetta altro che sentirlo dire, e poi si va sui giornali.

Il 99% riguarda l'esito dei procedimenti. Quando si è pagato -a torto o a ragione- al processo non ci si è arrivati: si è fatta un po' di beneficenza, e pazienza.  

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Slow,ti ho chiesto link che

Slow,ti ho chiesto link che smentivano alcuni dei FATTI presentati nel filmato. Tra cui il fatto che sono stati chiesti chiarimenti a Ratzinger e non c'è stata risposta. Forse mi sono sfuggiti, ma non ne hai portati.

Il resto, capisco la difesa della CHiesa, ma mi sa tanto di fuoco di sbarramento preventivo, mi ricorda un po' certi modi adottati dalla parte politica e avvocati di Berlusconi quando c'era quache processo in arrivo. 

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MJ, tu continui a chiamare

MJ, tu continui a chiamare arbitrariamente "fatti" quelle che sono mere dichiarazioni, rese in un contesto ambiguo e voontariamente distorto e ostile. Fuoco preventivo? Il filmato è stato trasmesso in Inghilterra quasi un anno fa (e ha suscitato persino lì, in una nazione tradizionalmente antipapista, reazioni indignate e una auto-critica della BBC...), ormai su internet chi lo voleva vedere l'ha visto, quale "sbarramento preventivo"? Il segretario della CEI, Betori, è stato il primo a dire "trasmettetelo, chiediamo solo che ci sia un dibattito onesto". E' quello che si chiede, non confondere -come fai tu (che, come tanti, per predisposizione mentale e pregiudizio ci sei cascata in pieno), e come vogliono fare tanti- i "fatti" con le opinioni e con le calunnie.

Più che interrogarsi su uno "sbarramento preventivo" che non esiste, se foste onesti dovreste interrogarvi sul perché Santoro (SANTORO!!!) abbia scoperto il film otto mesi dopo la sua messa in onda e, guarda caso, il giorno stesso della sua diffusione (piratesca: e, anche qui, quando mai la BBC o qualche altra corporation ha mai lasciato che un suo prodotto coperto da copyright fosse lasciato in libera diffusione -su youtube o altrove- per più di 24 ore? E come mai questo, invece, ci è rimasto per giorni?) su internet?  Come mai un filmato che presenta (e lasciamo stare il modo) casi vecchi di anni viene ritenuto all'improvviso tanto "importante"? Sono queste le domande serie, non uno scandalo artatamente costruito sul perché un vescovo vent'anni fa ha trasferito un sacerdote anziché additarlo alla gogna (e il caso di Rignano in merito dovrebbe insegnare parecchio...).

Comunque, come al solito, è andata così: lo scopo è (almeno in parte) raggiunto, sono state diffuse con ogni mezzo maldicenze ed è stato ancora una volta infangato il nome della Chiesa e dei suoi pastori. Poi, tra vent'anni, come al solito, qualcuno chiederà scusa, e riterrà di poter essere in pace con se stesso, e di poter continuare a insegnare cazzate fondate su altre, nuove, bugie. Beato lui.  

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Giusto per la cronaca. IL

Giusto per la cronaca. IL filmato è basato perlopiù sul " Rapporto Ferns", un rapporto del GOVERNO Irlandese sui casi di abusi nella diocesi cattolica di Ferns. Il rapporto è stato presentato alla stampa nell'Ottobre. Dal rapporto  è nato il filmato. Quindi, niente casi " vecchi di anni ". Il film non è vecchio di anni, ma solo di qualche mese, e se proprio vogliamo dovremmo interrogarci sul perchè non se ne sia parlato a suo tempo, sulla stampa ufficiale. Perchè arriva adesso? Per il tam tam attraverso Internet. NOn credo che la BBC lo abbia sconfessato, visto che, come tu stesso hai detto, è ancora su Internet.

 

Da chi si " beve " tutto ciò che la stampa " laicista" le propina, passo e chiudo. 

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Allora, se così deve

Allora, se così deve essere, vediamo.

Il filmato si occupa, in buona parte, del caso del sacerdote irlandese, residente negli USA, O'Grady (Abusi tra il 1980 e il 1984. Tra l'altro, il fatto che il rapporto FERNS sia del 2006, non significa che non si occupi di casi di vent'anni prima). Usando sequenze tratte da un film precedente, addirittura mostra una sorta di intervista a O'Grady, nella quale questi non solo descrive le sue "tecnciche operative", ma afferma che il suo vescovo era a conoscenza dei fatti e lo ha "coperto" limitandosi a trasferirlo. Una bomba, considerato che il suo vescovo di allora è l'attuale cardinale di Los Angeles, Roger Mahoney.

E solo che O'Grady non la racconta giusta; e a dire che non la racconta giusta non è il Vaticano, ma le carte del suo processo di secondo grado, che raccontano una storia un po' diversa. Un bel po', a essere sinceri.
E si: perché dalle carte processuali risulta che in quegli anni il vescovo Mahoney ricevette tre segnalazioni su suoi sacerdoti presunti responsabili di atti di pedofilia; e cosa fece il vescovo Mahoney? Sorpresa: li denunciò alla Polizia (cosa che il filmato si guarda bene dal riportare neanche di striscio)! La quale polizia, dopo le indagini,  confermò la realtà dei sospetti per due dei sacerdoti -che vennero immediatamente sospesi a divinis- e archiviò il caso del terzo: che, guarda caso, era O'Grady. Il quale fu comunque sottoposto dal vescovo a una serie di indagini con il contributo di psicologi "esterni" (che lo giudicarono non pericoloso), e fu comunque trasferito. Il vescovo lo aveva denunciato: per la polizia, e per gli psicologi, O'Grady era innocente.
E allora perché, vent'anni dopo, rilascia quelle dichiarazioni? Anche qui una piccola sorpresa: per l'intervista, O'Grady è stato pagato dagli avvocati delle sue vittime, che avevano intentato richiesta di risarcimento contro la diocesi, e che avevano ovviamente tutto l'interesse -anche diretto: vengono pagati in percentuale sul risarcimento- a promettere, oltre ai soldi, l'accettazione della riduzione di pena per O'Grady, in cambio di dichiarazioni che consentissero di spillare alla diocesi più soldi possibile (per la cronaca, il tribunale ha "tagliato" di oltre due terzi la richiesta della parte lesa). Ora, decidete voi se è "giornalismo":

- asserire volutamente il falso riguardo la presunta segretezza di documenti pubblici;
- asserire volutamente il falso riguardo il contenuto di questi documenti, giungendo a sostenere che prescrivono il contrario di quanto facciano in realtà;
- coinvolgere artatamente un personaggio pubblico mondiale facendolo risultare "responsabile" di procedure con le quali non aveva alcun coinvolgimento;
- presentare come eccezionali fatti assolutamente ordinari e legarli arbitrariamente fra loro senza alcun motivo;
- modificare e "rimontare" dichiarazioni dei soggetti coinvolti;
- ignorare volutamente alcuni fatti, e presentarne altri in modo volutamente distorto;
- usare le parole prezzolate di un delinquente per sostenere una tesi precostituita, già dimostrata infondata da documenti ufficiali.

Volete crederci? Oh, fate voi.  Io mi fermo qui. 

 

 

 

 

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...non sapevo che fosse il lupo cattivo e che mangiasse cappuccettirossi in numero elevato, poi l'ho capito e mi sono salvato... scribbio...

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