• Home

Benvenuta/o in OCE.
Ti stavamo aspettando. Leggiucchia un pò qua e là negli articoli dei nostri autori. Se hai qualcosa da dire, lascia un commento. O anche due. Se ci piaci, sarai presto dei nostri.

Login utente

Cerca negli archivi

« Novembre 2008  
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
            1
2 4 7 8
10 11 14 15
17 18 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            

Chatbox

Vuoi fare 2 chiacchiere con gli ociani? ...entra in parleria!

votandonio

Galleria ociana... con gli occhi della Gran Madre



Scambia informazioni

Syndicate content
 
Inserito da sgrignapola il Mar, 2007-09-04 19:00

Lo scorso Venerdì ho visto No End in Sight.
E voglio segnalarvelo.
Racconta di come si sia arrivati al caos in Iraq.
Non e' una requisitoria sulla guerra, ma su come e' stata gestita "la pace".
Sono messe in evidenza tre cause dell'attuale disastro: 

1) Non coinvolgimento degli iracheni nella ricostruzione.
2) La distruzione del partito Ba'th.
3) La dismissione dell'esercito. 

Mi e' piaciuto molto il fatto che nel film non si cerchino spiegazioni remote, complottiste, geopolitiche o chissà cosa.
Non si cercano dei colpevoli, si cerca solo di capire come si e' arrivati qui. Non che i responsabili non ci siano. E' evidente. Ma il fuoco dell'obiettivo e' sul rapporto di causa ed effetto. Come se si usasse un Google Earth che zumma dalla storia dei libri fino alle frasi scambiate dalle persone che in qualche modo hanno trasformato un mondo. O che non sono riusciti a farlo. 

Il regista rimettere assieme la serie di avvenimenti dal 2003 fino ad ora, ristrutturando un'infinita serie di notizie di prima pagina attraverso interviste ad importantissimi funzionari americani.
Facce che abbiamo visto gia decine di volte in tv.
Notizie che abbiamo letto, ascoltato e visto, continuamente dal 2003.
La sensazione che si prova e' quella del "ma cazzo questo e' il mio tempo, ci sono passato attraverso queste assurdità".

 Quando si cambia la prospettiva su certi avvenimenti e li si trasferisce dalla cronaca alla storia, resta in bocca una sensazione strana che subito prende forma nelle parole "come si e' potuti arrivare fino a questo punto?".Sentite mille volte, per le guerre mondiali, l'olocausto, le guerre in medio oriente...

Adesso devo pronunciarle io. Perché di questi avvenimenti storici io -noi tutti- ho visto anche la cronaca. E questo mi ha lasciato addosso un senso di colpevolezza. Non saprei dire di cosa o perché, ma un senso di colpevolezza.
Che sembra assurdo, ma forse non lo è.

» accedi o registrati per inviare commenti | printer friendly version | letto 435 volte

Tralasciando di parlare

Tralasciando di parlare della situazione in Iraq (* ) mi piacerebbe capire perchè quel senso di colpa. Anche perchè credo che dovremmo condividerlo. Ma il punto è, forse, fino a che punto si può " intervenire " come semplici cittadini, nei grandi processi decisionali. Senza cadere nel rifiuto della politica per impotenza, COME si può, effettivamente , incidere nelle scelte dei vertici dello Stato?

Negli usa, per esempio, i democratici hanno vinto anche perhè i cittadini erano diventati contrari alla guerra in Iraq e la maggioranza voleva uscirne. Eppure, ora i democratici sono deboli, non sono netti nella loro decisione di lasciare l'Iraq il prima possibile. NOn solo, alcuni di loro stanno contribuendo , coscienti o meno, a fare circolare gli " spin" dell'Amministarzione sulla situazione in Iraq che " starebbe migliorando"

Vero che i democratici spesso sono vittime della loro stessa tentata furbizia. DEl loro dire e non dire, per non apparire estremisti. Come è capitato alla Clinton che ha detto che " in alcune zone, come la provincia di Anbar , le cose stanno migliorando . Aggiungendo che però è troppo tardi.  Ma le sue parole sono diventate " in Iraq le cose stanno migliorando" dalle zelanti groipis di Bush.

 

Epperò, Sgrigna, non credi che , così come sono messe le cose adesso negli USa , sia quasi praticamente impossibile avere un peso nei processi decisionali? Quindi, quale sarebbe la responsabilità dei singoli cittadini?

 

Sulla situazione in Iraq metto solo un link. Un link che riporta NON le opinioni di qualche giornalista che fa una passeggiata in zone ben delimitate in Iraq generalmente scortato daun esercito di marines che conclude che la situazione è " tranquilla". Ma un sito che riporta numeri, freddi numeri, magari un po' più significativi

http://www.juancole.com/2007/09/on-how-al-anbar-isnt-that-safe-and-on.html

 

Oppure

 

 http://cernigsnewshog.blogspot.com/2007/09/more-surge-lies-and-damnable-statistics.html

 

» accedi o registrati per inviare commenti

Che poi la situazione nella

Che poi la situazione nella provincia di Anbar magari migliora anche, ma molti concordano nel dire che quello contribuisca ad indebolire tutto il resto del Paese.

» accedi o registrati per inviare commenti

Il Pakistan è la principale

Il Pakistan è la principale base di al qeida, è retto da una dittatura militare. Il Pakistan è il principale alleato dell'occidente in Asia.
L'Arabia saudita è un'autocrazia fondata sul dispotismo. L'Arabia Saudita è il principale alleato dell'Occidente in medioriente.
In Afganistan c'erano i Taleban che combattevano contro i signori della guerra, oggi ci sono i signori della guerra che combattono contro i taleban.
In Iraq c'era un despota che controllava il Paese col pugno di ferro, oggi c'è un governo fantoccio che non è in grado di controllare neppure la capitale: l'Iraq è stato spazzato via, semplicemente non esiste più. Oggi sarebbe più corretto parlare di tre aree etniche religiose, altro che Iraq.
Nessuno, che non sia un disonesto può ignorare che la democrazia da esportazione è stato solo un pretesto grossolano per esercitare l'Impero.
Dove sono finiti quelli che inneggiavano alla vittoria del bene, si sono forse accorti che il bene non può avere la faccia di una scimmia?

» accedi o registrati per inviare commenti

Aggiung qui il link del sito

Aggiung qui il link del sito con il trailer perche' non riesco a metterlo nel post (funziona solo in preview):
http://noendinsightmovie.com/

» accedi o registrati per inviare commenti

Emmegei, il senso di colpa

Emmegei, il senso di colpa mi e' venuto guardando il film. Finche' vedi le notizie sparse in tv tra una cena e una colazione, sui giornali la sera e' difficile rendersi conto del perche' certe cose accadono. Una bomba qui, una la' e alla fine e' normale. Leggi ti informi, ma non basta.
E come se qualcuno ti raccontasse una storia che in qualche modo ti ha coinvolto marginalmente. Qualcosa che e' successo mentre tu eri presente e non ti sei interessato, non sei intervenuto, perche' eri occupato a mandare avanti la tua banale vita di impiegato. E badare alle tue rogne, i traslochi, la morosa, mentre intanto dietro l'angolo la storia prende un altro corso. Le cose si muovono e tu stai li a guardare come se tanto fosse tutto uguale.
La forza di questo film e' che ci restituisce i fatti in una prospettiva storica.
Mi e' cresciuto un senso di colpa imbarazzante.

Sulla vita politica in US e la capacita' di fare delle scelte, sono molto pessimista. Finche' la gente non si libera da questo assurdo nazionalismo e patriottismo, non si andra' da nessuna parte.
Esiste un senso nazionale, qui, che non ho visto da nessun'altra parte. Non in Europa e men che meno in Africa.
Mi e' difficile spiegarlo, tanto e' denso e variegato.
Esiste di sicuro una componente occulta, ma esiste anche una componente genuina. Il problema e' che davanti a certe scelte questo sentimento popolare (non nato da meccaniche divine) diventa un ostaclo insormontabile.
Non si riesce and andare oltre: basta tirare in ballo le solite quattro minchiate e tutta la discussione si blocca:
They fight for our freedom.
They serve our nation.
E via a pedalare.
(anzi bisognerebbe fare una lista di queste frasi perche' ricorrono con tale frequenza e insistenza che sembrano litanie da prete, qui qialche meccanica dietro c'e'. E non e' divina)

L'obiettivo della spinta delle destre di identificare religione e stato e' chiara: uno strumento di controllo ideologico imbattibile.
Qualche settimana fa ho visto the God's Warrior una serie di reportage sugli estremismi delle tre religioni monoteistiche (tra l'altro molto interessante specialmente quello sugli ebrei qui: http://www.cnn.com/SPECIALS/2007/gods.warriors/).
Parlava un predicatore evangelico.
Un giorno era in chiesa, non la sua, era li' tra i fedeli, ad un certo punto ha visto una scenografia alzarsi con le tre croci, la bandiera americana sventolare sullo sfondo e tre caccia bombardieri sfilare sopra le croci. La gente ha battuto le mani commossa. Lui e' restato di incredulo. Si chiedeva come si puo' travisare un messaggio come quello delle croci con due caccia bombardieri.   
Allucinante vero? Eh qui e' normale.

D'altra parte ho visto amici piangere, per Bush, affranti perche' non rapprensenta i veri valori dell'America.  E gli chiedevo che cosa piangi a fare? Mica fai il Project Manager all'Halliburton o alla KBR. Mica hai firmato te le leggi per legalizzare la tortura.
Mi rispondevano che dopotutto questa e' la loro nazione. Nel bene e nel male e si sentono responsabili.
Assurdo, per me. Qui e' normale.
Mi chiedevo: ma cazzo ma noi abbiamo avuto B. ma io non mi sono mai messo a piangere, perche' non mi rappresentava. Non conosco nessuno che sia sia messo a piangere. Mi sono incazzato, tanti si sono incazzati.
Ma in fondo pensavo quello' li' l'hanno messo su quelli la'.
Io non centro. Io non sono parte di quest'Italia.
Loro invece piangevano.
 
Se riesci a far penetrare il senso nazionale talmente profondamente nelle persone da farle piangere e farle commuovere, seppur per motivi opposti, hai trasferito quello che dovrebbe essere il binomio razionalita'-democrazia in qualcosa di spaventoso e difficilmente controllabile.

 

» accedi o registrati per inviare commenti

Bacheca


...non sapevo che fosse il lupo cattivo e che mangiasse cappuccettirossi in numero elevato, poi l'ho capito e mi sono salvato... scribbio...

Commenti recenti

TrillOce

Scarica GRATIS la TUA suoneria.
Finalmente è online il nuovo serizio offerto dalla Gran Madre di Oce.
Trilloce, ti permetterà di realizzare il tuo sogno: avere una suoneria tutta tua da esibire nei momenti e nei luoghi più inaspettati e diversi.
La GM declina ogni responsabilità per danni a cose e/o a persone eventualmente derivnti dall'ascolto del trilloce.

SUONERIE di TRILLOCE

amr format
wav format

Veni Vidi Video

La Gran Madre di Oce preserva in questo luogo le sue eugeniche espressioni di arte allo stato brado.
Clicca sui videOCE e godi del nettare granmadrico.
Solo i curiosi sapranno tutto.

Time
Neciarà
Trainvision
Sondé par la sonde
Cartulina from Pescara
Cartolà
Psicomoonmission
bimbobubble1
Bimbobubble2
Bimbobubble3
Il Gioco dell'OCE
Pericolo di morte
Vivere o morire
Natura fatta

Sondaggio

ORACAMMINIAMOERETTI (OCE) ® è un marchio di fatto - © 1789-2006 - Sviluppato sulla piattaforma Drupal, un sistema Open Source per la gestione dei contenuti. Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons. Ogni scarrafone è bello a mamma sua (e a noi ci piace).