• Home

Benvenuta/o in OCE.
Ti stavamo aspettando. Leggiucchia un pò qua e là negli articoli dei nostri autori. Se hai qualcosa da dire, lascia un commento. O anche due. Se ci piaci, sarai presto dei nostri.

Login utente

Cerca negli archivi

« Agosto 2008  
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
          2
3 4 5 6 7 8
10 11 13 15 16
17 19 20 22 23
24 25 26 27 28 29 30
31            

Chatbox

Vuoi fare 2 chiacchiere con gli ociani? ...entra in parleria!

votandonio

Galleria ociana... con gli occhi della Gran Madre


www.flickr.com

This is a Flickr badge showing public photos from freccianera. Make your own badge here.

Scambia informazioni

Syndicate content
 
Inserito da freccianera il Mer, 2007-11-21 20:54 | | | | | | | |

PROMETTO che entro i primi 100 giorni del mio governo risolverò il conflitto d'interessi.

Esordì più o meno con queste parole il vigile presidente libertario, che sforna partiti come batterie di pentole, quando rassicurò tutti col suo noto contratto. Anche lì rifilò d'imperio al "popolo" una prestazione non richiesta: un contratto coatto e impossibile, dunque radicalmente nullo.

I diciannovenni di oggi non possono ricordarselo, ma il Zilvio nazionale non è nuovo a queste trovate: metto insieme un gruppo di devoti della madonna di Fatima e gli rimollo sull'autobus, proprio in mezzo ad una notte di vomito e pirenei, l'intera collana de "La vita e le opere di don Santino Gargiulo da Nonantola" edizioni Fugazza. Solo 1.740 euri, ma si può "fare la finanziaria", basta la minima di pensione, al limite si arriva alla cessione del quinto e manco te ne accorgi.

E' così succede che oggi, nuovamente, il miglior piazzista che si sia mai visto girare colla scorta, riesce a rifilare il pacco a qualche centiania di migliaia di esterrefatti elettori, che, tutti insieme, loro malgrado, si sono ritrovati da semplici aderenti di una petizione sulla popolarità del governo in carica, ad esser nientemeno che soci fondatori di un partito nuovo di zecca.

La cosa che rende ancor più comico il tutto è che di questo nuovo partito del popolo delle libertà, bla bla, nessuno dei firmatari sapeva nulla e che ancora oggi null'altro sa, se non il nome.

Quali siano i principi, gli ideali, i programmi e la classe dirigente di questo "partito", poco importa, l'importante è che il POPOLO, anche senza saperlo, l'abbia voluto con la leggibilità delle sue firme.

Solo che c'è un piccolo dettaglio, che spiega certamente l'ira di Gianfry e Pierferdy, vale a dire che 'sti milioni, anzi miglioni, di firme, sono arrivati da cittadini, oltre che, come detto, del tutto ignari circa il reale scopo del loro vergare (mi firmi l'autografo, e invece è una cambiale), appartengono  a tutto il centro destra, compresi dunque anche i partiti di Casini, Fini e Bossi, quando non addirittura a quelle frange di scontenti del centrosinistra.

L'ennesima truffetta da pentolaro insomma: riesce a far passare per PROPRIO, esclusivamente PROPRIO, addirittura con valore costitutivo, il consenso che investe un arco politico ben più ampio, perfino trasversale.

Tanto di cappello per l'esproprio capitalista di voti altrui, solo che il tizio che ci rifila il partitone non vende pentole, ma promesse, e perdipiù promesse non mantenute. Promesse, come quella con cui si aprono queste semplici considerazioni. Ve la ricordate? Eleggetemi che risolvo il conflitto, ci impiego 100 giorni massimo. Poi? Poi ci dice candidamente, una volta eletto con una legge elettorale che gli consente di controllare l'intero Parlamento, che il conflitto non esiste, e che lui al limite si alza e se ne va quando si parla di cose che lo riguardano: fantastico.

Fantastico, come il titolo dell'ultimo grande Varietà di quell'azienda pubblica che fu oggetto dell'uso criminale dell'informazione da parte di Biagi, Santoro, Luttazzi, Guzzanti ed altri criminali, e che invece, scientificamente epurata dai criminali di cui sopra, ha a quanto pare intrattenuto rapporti diretti e di cartello coll'azienda Mediaset, arrivando, a quel che sembra, addirittura a concertare politiche congiunte d'informazione, destinate a tutelare gli interessi del governo presieduto proprio da quello che non aveva alcun conflitto d'interessi da risolvere.

Avanti così, che abbiamo 100 linee libere, cento lineee libere per voi, cento line libere con voi, cento lineee libere... insieme a VOi!!!!!

» accedi o registrati per inviare commenti | printer friendly version | letto 805 volte

A proposito di " uso

A proposito di " uso criminoso " della Tv.

Allla luce delle intercettazioni ch stanno uscendo fuori. Se qualcuno non viene cacciato a calci nel sedere e citato per danni ( o cose simili), io non vado più a votare. 

» accedi o registrati per inviare commenti

MJ, io penso che succedera'

MJ, io penso che succedera' poco o niente, dato che stanno di nuovo sedendosi al tavolo delle trattative con Berlusconi. Di nuovo. E ci saranno concessioni, io mollo di qua ma tu chiudi l'occhio di la', al solito.

Io la decisione di non votare piu' l'ho bella che presa, almeno fino a che non vedro' facce completamente nuove in giro, al di la' di chi c'entra e chi non c'entra, ormai spari nel mucchio e spari bene.

Benvenuta nel magico mondo del qualunquismo a ragion veduta. 

 

» accedi o registrati per inviare commenti

quello che mi fa più

quello che mi fa più incazzare in questi casi -un esempio simile è quello di moggiopoli- è che si disquisisca in mmod bizantino sulla congruità delle accuse e delle relative prove. Sono porcate sotto gli occhi di tutti, da decenni, l'inciucio televisivo come quello arbitral-juventino e quando qualcuno porta uno straccio di intercettazione o di ammissione o quello che vi pare, ancora dobbiamo sentire dei distinguo? Ma a parte l'individuazione dei singoli responsabili dell'inciucio, dettagli in questa broda di merda e mafia, mancavano le prove (fra l'altro si parla di programmi tv, per definizione tutti registrati e ricontrollabili) del trattamento di favore al Berlusca e ai suoi sodali mafiosi? Forse si dimentica che non stimao parlando di un crimine "puntuale", che puoi anche passarla liscia perchè se non ti beccano quella volta poi è fatta: qui parliamo dis trategie sotto gli occhi del Paese protratte esplicitamente da decenni, cioè da almeno 4000 giorni.

4000 giorni di te e di me(diaset).

Sembra a volte di sentire quei cazzoni dei tifosi juventini, che contestano la singola telefonata intercettata, che prova e non prova, sì ma, però. E le porcate sistematiche a favore della juve, quelle non dicevano niente.

 

Ecco, forse non è nemmo la mancanza di  legalità e del relativo senso e delle giuste punizioni che mancano in questo Paese, come di diceva giorni fa, qui su oce. Forse la tragedia è la mancanza di percettività rispetto alle porcate. 

 

» accedi o registrati per inviare commenti

" Forse la tragedia è la

" Forse la tragedia è la mancanza di percettività rispetto alle porcate. "

La mancata reazione. Ricordo, qaundo è stata mandata la Bergamini a lavorarare in Rai. Fino all'altroieri segretaria di Berlusconi, nominata da lui , e nessuno che eccepisse qualcosa. SOlo il giustizialista TRavaglio e pochi altri. Oh, ci sarà qualche articolo di Facci-dasempre su QUESTA  " cloaca "? Perchè io, cittadino, che non ho votato per Berlusconi e che pago il canone dovrei pagarlo per vedere come la Rai venga usata per " proteggere" non solo lui ma pure le sue aziende? 

M, la voglia di nn andare a votare c'è , e sempre più forte. Poi, pensi che se il cs sinistra avesse più voti FORSE agirebbe in latro modo. Forse.

 

SAi cos'è. E' che ti entra nel cervello quell'idea che " votare" è un lusso. Pensi a chi non lo può fare. E ti illudi che invece non sia una truffa, come sembra sia ultimamente. 

» accedi o registrati per inviare commenti

D'accordo, su tutto Piti,

D'accordo, su tutto Piti, tranne sul fatto che i tifosi juventini siano cazzoni. I veri tifosi juventini odiavano vincere con gli aiutini, perche' probabilmente non servivavo nella maggior parte dei casi. Tanto quanto odiano l'atteggiamento attuale della classe arbitrale, che e' quello di danneggiare la Juventus in ogni caso dubbio per rendere evidente che quella fase precedente si e' chiusa davvero.

» accedi o registrati per inviare commenti

E quella testa di ca**o di

E quella testa di ca**o di Battista, sul Corriere, il presunto equidistante. Si lamenta che le intercettazioni siano venute fuori.

Ma queste non riguardano fatti privati delle persone, queste riguardano come vengono gestite  aziende pubbliche.

» accedi o registrati per inviare commenti

Il fatto della Bergamini mi

Il fatto della Bergamini mi sta qui dal giorno della nomina.

Io saro' ossessionato, e lo sono davvero, monotematico oramai direi, ma io sono veramente ancora fermo a 'dove hai preso i soldi per iniziare?', e tutto quello che e' venuto dopo non fa che andare a stratificarsi sulle precedenti porcate. Non ne usciro' mai. 

» accedi o registrati per inviare commenti

Ma Battista ce l'ha un blog?

Ma Battista ce l'ha un blog? Non si potrebbe andarci e vomitargli attosso tutto quello che si merita?

» accedi o registrati per inviare commenti

No, non ce l'ha. Si potrebbe

No, non ce l'ha. Si potrebbe scrivere sul forum, ma sai che gli importa di quello che scrivono sul forum. 

Leggevo anche Verderami, adesso. Tutti preoccupati che " salti il dialogo tra Uolter e Silvio" . Echisseneimporta, del merito di ciò che viene fuori dalle  intercettazioni? L'importante è che non salti il sacro dialogo tra i due.  

» accedi o registrati per inviare commenti

Un classicone.

Un classicone.

» accedi o registrati per inviare commenti

Un classicone, yeah. Ci

Un classicone, yeah. Ci promettono da anni cambiamenti, ci affliggono con le mitiche riforme, e nomi nuovi e partiti nuovi inventati da un giorno all'altro ma il film è lo stesso. Ed il finale è la parte conclusiva del trafiletto di Marcenaro. 

  E giuro, GIURO che mi faccio  senso mentre scrivo in modo così qualunquistico.

» accedi o registrati per inviare commenti

Mumble, mumble Battista

Mumble, mumble

Battista magari guarda il dito e non la luna, e però pone un problema non da poco, che è poi quello di sempre, se si parla di intercettazioni: ovvero, la diffusione pubblica, non autorizzata e, per certi versi, inconcepibile e assolutamente illegale, di brani estrapolati da conversazioni molto più ampie e -forse- di tenore, significato e portata assolutamente diversi. Voglio dire, si ha un bel protestare contro l'illegalità, contro la mentalità "berlusconiana" della "legge usata a proprio tornaconto" e della "impunità",  ma se fosse stato Fede a rendere pubblica un'intercettazione di Diliberto con Consorte e Ricucci (e la sparo grossa proprio perché appaia immediatamente chiaro che sto parlando per ipotesi di scuola, e non insinuo un bel niente) oggi gli affezionati lettori di Repubblica chiederebbero la galera perpetua per il povero Emilio. Vabbè.

Così come io, elettore "di sinistra" ma ampiamente critico, vedo la assoluta sequenzialità causale tra -appunto- il possibile dialogo Berlusconi-Veltroni (che chiuderebbe del tutto le tombe di quei cadaveri della "sinistra radicale" che ancora credono di essere vivi e poter fare politica) e il tentativo -vedremo se e quanto fondato- di porre ostacoli a tale dialogo, portato immediatamente dal "braccio armato" che da anni, ormai, rappresenta una lobby ben precisa, che a quei personaggi (più che a quei partiti) fa riferimento. Così come non stupisco che presti assoluta fede a quanto legge quella massa di lettori che "voleva" leggere appunto qualcosa di simile (un po' come il Corriere dello Sport che parla sempre bene della roma, tanto per capirsi). 

Ciò detto, è chiaro che quanto emerge dalle intercettazioni sarebbe, SE vero, grave, gravissimo. Ma, riguardo la veridicità del significato "politico" che Repubblica, neanche troppo tra le righe, intende suggerire ai propri lettori, ci sono almeno un paio di considerazioni che vanno fatte, e che in buona parte sembrano porre l'eventuale collusione sotto tutt'altra luce.

1) La collusione, se di questa si tratta, ha avuto un esito quanto meno curioso, visto che mai come dal 2004 in poi la RAI ha strabattuto Mediaset sul piano degli ascolti -e, cosa ben più importante, della raccolta pubblicitaria che da essi deriva. Che razza di patto è? 

2) Un "cartello" tra le due aziende che di fatto si spartiscono il mercato televisivo italiano (e i relativi introiti) ha motivazioni (economiche, appunto) molto, molto più pressanti e antiche che non una temporanea esigenza politica. Cioè: la situazione ci favorisce, facciamoci una concorrenza "alla buona" per non alterare il quadro e rischiare così di perdere 100 per aver voluto guadagnare 10. Situazione già vista e stravista in altri duemila ambiti commerciali (anche di interesse pubblico: si pensi alla benzina, o alla telefonia, o alle assicurazioni).

Riassumendo:

1) Non è detto -e, dati i precedenti, ne dubito fortemente- che quanto pubblicato da Repubblica sia veritiero nel suo significato complessivo;

2) Nel caso lo fosse, ci sono motivi ben più pressanti dell'interesse politico.

Credo, eh.    

» accedi o registrati per inviare commenti

Slow non ti rispondo per

Slow non ti rispondo per carita' di patria, davvero.

Pero' mi fai un po' schifo. Un po' tanto.

» accedi o registrati per inviare commenti

Solo due cose, chè vado di

Solo due cose, chè vado di fretta.

 

1) GLi ascolti hanno un'importanza relativa. CIò che era importante era la possibilità di gestire le risorse del diretto concorrente. Ovvero si può stabiire di farsi " battere" in determinati punti del palinsteso, ma essere leader nei settori che contano. E i settri che contano sono il pubblico giovane e la pubblicità che si può vendere a questo pubblico giovane. Inoltre ancora, può essere anche utile arrivare dietro la concorrenza, SE, contemporaneamente, si può " concordare" con essa la programmazione. Può essere molto più utile e remunerativo ( da parte di Mediaset) arrivare seconda, ma spendendo MOLTO Meno per affrontare una vera concorrenza. SI guardagna di più. ED è questo, che conta. Guardagnare, non arrivare primi. ( infatti, mi risulta che la Rai abbia presentao quest' anno un bilancio fortemente in perdita e con un target molto invecchiato).

 

2) il cartello è nella logica di certo mercato. Ma il cartello , di soliti, punta a favorire gli interessi di tutti gli operatori. Non di uno solo. IN questo caso, c'è stato un cartello per favorire Mediaset e Rai o solo Mediaset, e anche solo Berlusconi?

 

» accedi o registrati per inviare commenti

M, fai come cazzo ti pare,

M, fai come cazzo ti pare, che tanto non ho tempo e la discussione su questo argomento mi interessa relativamente. Però a forza di stare laggiù ti stai stalinizzando, e questo non è bello. Non hai notato la singolarità del fatto che Repubblica parli spesso di Cattaneo (insinuando che sia stato messo lì da Berlusconi proprio per fare un gioco sporco), e però non ci sia, fra le intercettazioni, UNA SOLA frase di quest'ultimo? Lo trovi "normale"?  

MJ, il fatto "ostativo" è proprio quello: e cioè che 'sto patto, se c'è stato, ha finito per disporre a favore della RAI più risorse di quelle che aveva prima; ed è vero che può convenire arrivare secondi se si spende di meno, ma è anche vero che paradossalmente, per le produzioni, Mediaset spende più della RAI, incassando meno... E, pur non guardando spesso la TV, non mi pare che Mediaset abbia rinunciato a lottare e a spendere (di quando è, ad esempio, il contratto di Bonolis?).
Sull'ultimo bilancio RAI non ho notizie, ma non mi pare che di quello si stia parlando... Anzi, a ben vedere, è un argomento a doppio taglio, come dire "Ma quale patto, quando governavamo noi la RAI andava meglio di adesso...". Il che, poi, per tanti motivi è anche possibile. :-) 

 

» accedi o registrati per inviare commenti

No, Slow. non PIU' RISORSE.

No, Slow. non PIU' RISORSE. Più ascolti, il che è diverso. SE io faccio record di ascolti con , per dire, la Carrà, NON è detto che questo si traduca un maggiori entrate, perchè Mediaset avrà avuto la possibilità di vendere le sue tv con prodotti tipo queli che vanno su Italia 1 con MENO pubblico, ma più appela pubblicitario. A lungo andare, quest'invecchiamento di pubblico lo pago con meno entrate pubblicitarie.

Riguardo alle dietrologie. Tutto è possibile, of course. Noto solo che fino a qualche tempo fa ( ieri) i tamburi dietrologisti suonavano la musica che Repubblica sponsorizzava Uolter contro Prodi. MI domando, adesso REpubblica va contro gli " interessi " di Walter? Insomma, va bene capire chi potrebbe esserci dietro. Però, certe ricostruzioni mi sembrano solo un modo per gettare fumo negli occhi. 

 

» accedi o registrati per inviare commenti

Ultimamente sei veramente

Ultimamente sei veramente approssimativo, parli per sentito dire e in base alle tue convinzioni e pregiudizi, non in base ai fatti.

La repubblica non ha pubblicato intercettazioni, non ci sono virgolettati ne' stralci, ha pubblicato resoconti. Sono notizie, ciccio, e, non so fino a quando, le notizie si possono e si dovrebbero ancora dare.

Inoltre, il buon Battista non si accorge che, mentre lui condanna la pubblicazione di questi resoconti, il suo stesso giornale, quello stesso giorno, nella stessa pagina, ne parla ampiamente e ne cita ampi brani.

Per finire, nei resoconti non si parla di terze persone non coinvolte, ne' di fatti privati non attinenti al caso, non ci sono pettegolezzi o situazioni non rilevanti ai fini dell'indagine, come era successo in passato.

Dunque non si capisce di che cazzo parlate, di cosa vi lamentate.

La cosa che colpisce di piu' e' naturalmente la sottovalutazione del fatto in se' e il focalizzare l'attenzione sulle intercettazioni per far passare ancora una volta sottotraccia le porcate.

Quando parli invece di share e di audience e di soldi sembri un bambino scemo, o che fa finta di non capire. Che cazzo c'entrano l'audience e i soldi? Questi pilotavano le informazioni rilevanti ai fini politici, che cazzo c'entra l'audience? Ma che ti sei rimbambito tutto d'un colpo? Ma vergognati.

 

» accedi o registrati per inviare commenti

Pure tu MJ, ma che c'entrano

Pure tu MJ, ma che c'entrano l'audience e i soldi, io non capisco?

Questi badavano a pilotare l'informazione politica, ma di che state parlando.

Per finire una cosa: fosse anche una notizia col timer data adesso per impedire l'accordo PD-PDL, io vorrei davvero che raggiungesse questo fine, ma non ci spero per niente. 

» accedi o registrati per inviare commenti

M, io ho scritto che se dopo

M, io ho scritto che se dopo questo fatto non vengono cacciate delle persone io mi dimetto da italiana. ( più o meno. e SE c'è un ufficio apposito )

Proprio perchè capisco la gravità della questione politica. Non a caso, ho citato la Bergamini. E' lei che sembra preoccuparsi  tanto del suo Capo. Che non è il capo della Rai.

SEmplicemente, rispondevo a Slow su alcune questioni da lui sollevate. 

» accedi o registrati per inviare commenti

Bene, se dobbiamo incrociare

Bene, se dobbiamo incrociare le spade facciamolo, così si vede chi è che deve vergognarsi a straparlare di cose che, evidentemente, non conosce.

Partiamo dal fondo. Gli ascolti, cocco, sono il veicolo delle entrate. Perché ti credi che abbiano inventato l'auditel, e tutte quelle menate sulle fasce, e la suddivisione degli ascolti, il target, e tutta quella roba lì? Perché gli inserzionisti pubblicitari pagano di più i programmi più visti, e vogliono mettere i loro spot lì dove il pubblico può vederli. Avere più ascolti significa poter vendere meglio i propri spazi, e fare più soldi. Avere ascolti selzionati (che è quello che diceva MJ) significa poter decidere in quale fascia piazzare gli spot più adatti (hai mai visto la reclame di una macchina durante un cartone animato?).

(pausa) Qui mi rivolgo anche a MJ: in parte dici bene, e in parte no. Perché è vero che si possono fare progarammi per attrarre un certo tipo di investitori sacrificando l'ascolto complessivo, ma è anche vero che, alla resa dei conti, significa comunque programmare di guadagnare meno, perché gli investitori interessati a un target specifico sono di meno (in una fascia che interessa i bambini ho come potenziali clienti sei aziende, in una fascia generale ne ho sessanta, e gli spazi posso venderli a prezzo ben maggiore).

Proseguiamo.  "Questi pilotavano le informazioni rilevanti ai fini politici". Detta così è un'apocalisse, e invece è una stronzata; ci si riferisce a un epiosodio ben preciso, in merito al quale -e Cattaneo, oggi, lo dimostra con dovizia di mezzi- Repubblica ha detto una solenne cazzata. Procedimento al limite del diffamatorio: diffondo una notizia artatamente manipolata su un episodio particolare, e la spaccio per generale. 

"Nei resoconti non si parla di terze persone non coinvolte... ecc ecc". Ti sfugge il particolare che 1) se quelle intercettazioni sono parte di un'inchiesta, la loro pubblicazione ANCHE PER RIASSUNTO O ESTRATTO è un reato; 2) se non lo sono, è un reato ancora più grave, perché sono state ottenute illegalmente (a quale titolo sono state fatte, quelle intercettazioni? Da chi?)

"Battista condanna... e il suo giornale pubblica ampi brani..." E grazie al cazzo, cosa facciamo, il segreto di Pulcinella? Parlo di una cosa che non pubblico, e che tanto un altro ha già pubblicato?

"non si capisce di cosa parlate, di cosa cazzo vi lamentate": certi plurali tieniteli per la massa dei qualunquisti alla quale di recente ti sei così orgogliosamente iscritto. Io faccio per conto mio.

"non ha pubblicato intercettazioni, non ci sono virgolettati nè stralci": patetico. Poi diciamo di Berlusconi... Il fatto di non aver messo le virgolette cambia la sostanza della violazione? Capisco -e se ne è già parlato una volta- che la rilevanza di certe notizie sia tale che tutti aspiriamo all'informazione più completa. E però, magari, proprio per questo la legge stabilisce che certe cose non possono essere pubblicate, perché magari si viene a conoscere un decimo di quello che è, invece, la realtà complessiva, e se ne ha un'impressione falsata e distorta.

"sono notizie, e non so fino a quando..." Uè, sveglia, è dal 1994 che questa la sento ripetere. Intanto, che siano "notizie" non basta, perché la loro attendibilità e veridicità è tutta da controllare. Poi a sentire che Repubblica, da trent'anni consapevole artefice della manipolazione della realtà al solo fine di favorire gli interessi economici del gruppo politico ed economico che la sostiene, sarebbe paladina della libertà di stampa e difensore della libertà, a me viene solo da scompisciarmi (la fase dello sdegno l'ho superata da tempo, certi pagliacci non la meritano).  

"Ultimamente sei approssimativo..." Quando non conosco le cose -come nel precedente caso di Santoro- lo dichiaro. Quando non faccio così, è perché ritengo di avere una preparazione sufficiente (e non sto a confrontarmi, che devo andare).  E quand'anche parlassi per pregiudizi e convinzioni, sarebbero -appunto- miei, e non incul(c)ati da Repubblica.

» accedi o registrati per inviare commenti

Dico, ma ce l'avete presente

Dico, ma ce l'avete presente Socii?

Da questra storia l'uso criminoso della televisione è lampante, altro che, le intercettazioni non lasciano dubbi: questi erano controllati da un unico interesse, lo stesso che li portò ad ostracizzare i poveri Biagi e compagnia. Ce n'è abbastanza per mandarli in galera: il servizio pubblico non è cosa loro o "casa" loro, visto che  il termine è di ran voga.

Alcune proposte del qualunquista a ragion veduta:

1. Rete4 sul satellite, di corsa, via sciò pussa via.

2. Multa alla RAI da staccargli il collo.

3. Multa a mediaset da staccargli il collo. 

4. Legge n.1 2008: Articolo unico: Nessuno che possieda il controllo diretto o indiretto di una o più reti televisive capaci di trasmettere in chiaro o meno, via cavo o via etere, in diretta o in differita sul territorio nazionale, può ricoprire incarichi pubblici e di Governo, né può finanziare direttamente o indirettamente partiti politici o organizzazioni che abbiano tra i loro fini quello di esprimere candidati a cariche pubbliche.

5. Tutti i coinvolti nel CARTELLO della parola via a calci nel culo dal servizio pubblico, dall'ordine dei giornalisti e, se ne riccorrono gli estremi, sotto processo. 

» accedi o registrati per inviare commenti

Dovrei contestarti ogni

Dovrei contestarti ogni singola parola che hai scritto, anche gli spazi, ma non ho voglia, perche' sei proprio andato, ti do per perso e morta li'.

E mo' la voglio dire grossa, ma e' quello che penso: e' per colpa di gente come te, che non si scandalizza piu' di queste porcate, che siamo arrivati a essere un paese ridicolo. Esattamente per colpa di gente come te.

» accedi o registrati per inviare commenti

Una bambina va a fare una

Una bambina va a fare una passeggiata lungo il fiume. A un certo punto, tra i cespugli, vede una scena terribile. Un vecchietto laido e mezzo nudo sta per inculare un bambino.

Vorrebbe fare qualcosa, ma ha paura. Però, ha la sua macchinetta digitiale nuova nuova, regalo di compleanno (l'aveva con sè perchè voleva fotografare le piante e i paesaggi del lungofiume).

Scatta alcune foto di nascosto e poi corre via, in direzione della caserma di polizia. Lungo la strada, per cercare di fermare  l'abuso, ferma tutti gli adulti che incontra, mostra le immagini che ha scattato e spiega concitatamente l'accaduto.

Il primo adulto non guarda nemmeno le immagini e le dice che non sta bene fotografare una persona senza averne il permesso.

Il secondo dice che non si vede bene cosa stia succedendo, magari stanno giocando innocentemente, il vecchio e il bambino.

Il terzo dice che magari è un trucco ordito dalla bambina per inguaiare il vecchietto, per chissà quale vendetta.

Il quarto dice che finchè il reato non consumato, non si può far il processo alle intenzioni.

Il quinto dice che sono cose sono sempre accadute e il mondo mica è finito per questo.

Il sesto dice che il vecchietto non avrebbe la capacità fisica, per l'età di avere un rapporto sessuale.

Il settimo dice che il vecchietto non avrebbe interesse a inguaiarsi per una cosa del genere in un posto all'aperto, quindi evidentemente non sta succedendo niente.

L'ottavo ha ben altro a cui pensare che badare alle lagne di una bambina isterica.

Il nono dice è colpa del bambino, che è un perverso polimorfo che ha provocato il vecchietto.

Il decimo dice che i due sono d'accordo e quindi?

L'undicesimo dice che non si può rischiare un conflitto generazionale fra vecchi e bambini per intervenire in questo singolo caso.

Il bambino finì inculato. 

 

» accedi o registrati per inviare commenti

Rubo l'ultimo minuto di

Rubo l'ultimo minuto di tempo a una giornata impossibile.

Dunque, qui

http://www.repubblica.it/2007/11/sezioni/cronaca/media-rai/struttura-delta/struttura-delta.html

c'è l'editoriale di Ezio Mauro sul caso.

Leggerla è istruttivo. Si parte da una premessa del tutto ineccepibile "UNA versione italiana e vergognosa del "Grande Fratello" è dunque calata in questi anni sul sistema televisivo, trascinando Rai e Mediaset fuori da ogni logica di concorrenza, per farne la centrale unificata di un'informazione omologata e addomesticata, al servizio cieco e totale del berlusconismo al potere." . Bello, peccato che questo, più che un dato di fatto (come quel "dunque" farebbe supporre) sia la tesi che si dovrebbe invece dimostrare, e che si da -evidentemente- per già dimostrata.  "L'inchiesta di "Repubblica" ha svelato fin dove può arrivare il conflitto d'interessi, che questo giornale denuncia da anni come anomalia italiana, capace di corrompere la qualità della nostra democrazia." E qui andrebbe pure bene, una volta ricordato il forse trascurabile particolare che comunque Repubblica non ha "fatto" nessuna inchiesta, e che del problema del conflitto di interessi non è certo stata la sola banditrice.

"Nel pozzo senza fondo di quel conflitto, tutto viene travolto, non soltanto codici aziendali e doveri professionali, ma lo stesso mercato, insieme con l'indipendenza e l'autonomia del giornalismo. Con il risultato di una servitù imposta alla Rai come un guinzaglio per un unico padrone, ben al di là dell'umiliante lottizzazione tra i partiti, e i cittadini-spettatori truffati e manipolati proprio in quella moderna agorà televisiva in cui si forma il delicatissimo mercato del consenso.". Interessante, peccato che -come si diceva all'inizio, questo sia il demonstrandum, e non il demonstratum.

 "Ci sono le prove documentali di questa operazione sotterranea, che ha agito per anni alle spalle dei Consigli di amministrazione, della Commissione di vigilanza, dei moniti del Quirinale sul pluralismo dell'informazione. Si tratta - come ha documentato "Repubblica" - di un'indagine della magistratura milanese sul fallimento dell'Hdc, la holding dell'ex sondaggista di Berlusconi (e della Rai) Luigi Crespi, che è stato per un lungo periodo anche il vero spin doctor del Cavaliere."  Alt. Qui si comincia a scricchiolare: "prove documentali?" Quali? Si riferisce, forse, alle intercettazioni? Perché io il cretino che mette per iscritto un patto di cartello o, peggio ancora, un accordo politico di tale portata, lo voglio conoscere. Agire per anni alle spalle di CdA e Vigilanza? Andiamo, Mauro, questa è proprio grossa. Nel caso non ve lo ricordaste, alla testa della vigilanza, allora, c'era colui che oggi è il Presidente della RAI; che, non essendo presidente da ieri, e avendo -si spera- un certo controllo sulla propria azienda, avrebbe dovuto rilevare eventuali stranezze e contraddizioni un po' prima che la benemerita "Repubblica" strillonasse il suo scoop. E poi, la sostanza stessa della cosa è incomprensibile: a quale livello, si sarebbe messo in atto, questo accordo, se i palinsesti vanno all'esame del CdA? Un tenente decide al posto del generale, che non se ne accorge? Bah.

"Dopo il fallimento del gruppo, nel marzo 2004, sono scattate perquisizioni e intercettazioni della Guardia di Finanza. E gli appunti dei finanzieri sulle conversazioni telefoniche rivelano un intreccio pilotato tra Mediaset e Rai che coinvolge manager di derivazione berlusconiana e uomini che guidano strutture informative, con scambi di informazioni tattiche e strategiche, mosse concordate sui palinsesti per "coprire" notizie politicamente sfavorevoli al Cavaliere, ritardi truffaldini nella comunicazione al pubblico di risultati elettorali negativi per la destra: con l'aggiunta colorita e impudente di notisti politici Rai che si raccomandano a Berlusconi, dirigenti Mediaset che danno consigli alla Rai sulla preparazione del festival di Sanremo. E un lamento, perché durante le riprese televisive dei funerali del Papa, "Berlusconi è stato inquadrato pochissimo dalle telecamere". " Abile miscuglio di mezze verità, verità artefatte e ipotesi spacciate come vere. Il gruppo fallisce nel marzo 2004, le intercettazioni scattano dopo. Ma ve lo ricordate, il "berlusconismo" del 2004? E chi c'è, al governo, pochi mesi dopo? A quale "berlusconismo dominante" si sarebbero venduti, questi "traditori" della missione del servizio pubblico?  E la frase sui funerali del Papa, da dove è stata tirata fuori? E chi l'ha detta? Mauro, Mauro, non ci siamo.

 "Non si tratta, com'è evidente, soltanto di un caso di malcostume politico, di umiliazione professionale, di vergogna aziendale. E' la rivelazione di un metodo che mina alle fondamenta il mito imprenditoriale berlusconiano, perché sostituisce la complicità alla concorrenza, la sudditanza all'autonomia, la dipendenza al mercato. Il tutto in forma occulta, con la creazione di una vera e propria rete segreta che crea un "gioco di squadra" - come lo chiamano le telefonate intercettate - che ha un unico capitano, un unico referente e un unico beneficiario: Silvio Berlusconi." Bella tirata, Mauro. Peccato che non ci sia nessun riscontro, ma per la tua "deontologia" professionale il giornalismo si fa così: insinua, insinua, qualcosa resterà.

"Trasmissioni d'informazione, come quella di Vespa, per la quale il direttore generale Rai garantisce che il conduttore "accennerà al Dottore ad ogni occasione opportuna", dirigenti della televisione pubblica che quando vengono a conoscenza di un discorso di Ciampi a reti unificate per la morte del Papa hanno come unica preoccupazione quella di organizzare un contraltare di Berlusconi al capo dello Stato, che potrebbe essere messo troppo "in buona luce", serate elettorali in cui si decide di "fare più confusione possibile" nel comunicare i risultati "per camuffare la loro portata"." Qui si va nei contenuti delle intercettazioni, che Mauro ha (evidentemente) potuto ascoltare e io no. Certo che se l'onestà intellettuale nel riportarle è pari alla confusione con le date, stiamo messi maluccio. E poi, Mauro, vediamo un po': le uniche elezioni, nel periodo interessato, sono state le regionali 2005. Ora, può darsi che io ricordi male, ma se non sbaglio il risultato fu un cappotto a favore dell'opposizione (berlusconismo dominante???). Caro Mauro, sarebbe questo il risultato della "manipolazione dell'informazione"? E, detto tra noi, Lei pensa che gli italiani siamo scemi, che davanti  a un risultato di 15 a 0 (o cosa era) si fanno "confondere"? Posso essere maligno? E' evidente che lo pensa, se scrive articoli così.

 "La realtà è che in questo Paese ha operato e probabilmente sta operando da anni una vera e propria intelligence privata dell'informazione che non ha uguali in Occidente, un misto di titanismo primitivo e modernità, come spesso accade nelle tentazioni berlusconiane. Potremmo chiamarla, da Conrad, "struttura delta". Un'interposizione arbitraria e sofisticatissima, onnipotente perché occulta come la P2, capace di realizzare un'azione di "spin" su scala spettacolare, offuscando le notizie sgradite, enfatizzando quelle favorevoli, ruotando la giornata nel senso positivo per il Cavaliere." Se si toglie il riferimento finale a Berlusconi, è una descrizione perfetta del gruppo Repubblica-L'Espresso e del suo modo di fare (pfui) informazione.

"Lo abbiamo già scritto e lo abbiamo denunciato più volte, ma oggi forse anche la politica più sorda e cieca riuscirà a capire. In nessun altro luogo si è formato un meccanismo "totale", così perverso e perfetto da permettere ad un leader politico di guidare legittimamente la più grande agenzia newsmaker del Paese (il governo) e di controllare insieme impropriamente l'universo televisivo, con la proprietà privata di tre canali e la sovranità pubblica degli altri tre." Una cosa giusta è riuscito a scriverla.

 "Lo abbiamo già scritto e lo abbiamo denunciato più volte, ma oggi forse anche la politica più sorda e cieca riuscirà a capire. In nessun altro luogo si è formato un meccanismo "totale", così perverso e perfetto da permettere ad un leader politico di guidare legittimamente la più grande agenzia newsmaker del Paese (il governo) e di controllare insieme impropriamente l'universo televisivo, con la proprietà privata di tre canali e la sovranità pubblica degli altri tre." Domanda: posto che, se uno controlla il governo è "il principale newsmaker" e controlla il servizio pubblico, che cazzo di bisogno ha di fare un "patto" più o meno oscuro? Mauro, non sarà che ha letto troppo Dan Brown? O ha fatto troppe cene con Giulietto Chiesa?   

 "E' ora possibile fare un passo per uscire da questo paesaggio truccato, da questa manipolazione della nostra vita. Purché le istituzioni, la libera informazione, il mercato e la politica lo sappiano. Sappiano che un Paese moderno, o anche solo normale, non può sopportare queste deformazioni delle regole e della stessa realtà: e dunque reagiscano, se ne sono capaci. La stessa mano che domani proporrà le larghe intese, è quella che ha predisposto il telecomando con un tasto unico. E truccato." Dulcis in fundo.
C'era quasi riuscito, Mauro, a mascherare il vero scopo di tutta questa tirata. Ma alla fine gli è scappato, gli è uscito fuori. Quelle due paroline buttate lì sono il centro di tutto. "Larghe intese". Questo, è il vero obiettivo di Mauro e Repubblica: affondare preventivamente qualsiasi possibilità di ritoccare quelle regole delle quali, ipocritamente, si invoca la riforma, trincerandosi dietro un perbenismo massimalista e infruttuoso che, di fatto, blocca da anni qualsiasi tentativo. "Larghe intese": figurarsi, poi magari succede che anzichè fare cinquanta partitini (ognuno col suo bel rimborso) per tenere sotto scacco con due voti il restante 98% degli italiani ci tocca davvero fare il bipartitismo, e mandare al governo uno che possa decidere senza consultare preventivamente Pecoraro Scanio, Turigliatto, Caruso, Diliberto, Bonino, Mussi, Boselli, Giordano, Menapace e il rag. Bonetti del terzo piano, che è una tanto brava persona ma quando si mette di traverso lui non c'è verso di andare avanti come quella volta per la grondaia del garage. 

Peccato, Mauro, salvo quei sette o otto punti controversi eri quasi stato convincente.        

» accedi o registrati per inviare commenti

intercett'em all

intercett'em all

» accedi o registrati per inviare commenti

il problema, ancora una

il problema, ancora una volta, è che qualunque questione di principio (e in quella dell'inciucio rai-mediaset ce ne sono diverse contemporaneamente presenti) in italia viene sempre messa dopo e in subordine a ogni miserabile strategia politica che vine giudicata ben più importante del perbenismo di chi solleva le questioni di principio.

i risultati sono noti.

 

» accedi o registrati per inviare commenti

Slow, veramente, certe volte

Slow, veramente, certe volte ti incaponisci.

Dall'intervista di REpubblica a Confalonieri ad un certo punto COnfalonieri ci prova , a buttarla in caciara sulla pubblicazione " illegittima " degli atti di indagine .Ma viene subito stoppato dal giornalista che gli dice :" amico, l'inchiesta è chiusa, quei verbali sono consultabili" E pubblicabili per estratto.

Anche perchè, se non facessero parte del processo se non sbaglio dovrebbero essere distrutte. 

» accedi o registrati per inviare commenti

il dramma è che in Italia

il dramma è che in Italia la necessità di evitare la galera a certi personaggi che hanno spradoneggiatoe che ancora lo fanno, ha imposto la radicale scomparsa di alcuna forma di responsabilitàalternativa a quella squisitamente e precipuamente penalistica.

Una società che non conosce la responsabilità morale, la quale non abbisogna né di processi né delle regole processuali, è una società senza valori, destinata a soccombere. Cari legoidi che volete mandar via il marcio coi treni piombati, il marcio è fin dentro le vostre budella. 

» accedi o registrati per inviare commenti

A parte l'invettiva finale

A parte l'invettiva finale che non c'entra molto, sottoscrivo Freccia.

» accedi o registrati per inviare commenti

E quell'altro ha pure la

E quell'altro ha pure la faccia di metterci qui nei commenti l'editoriale, che evidentemente non ha letto, che dimostra inconfutabilmente che ha torto marcio, come ben evidenzia MJ.

» accedi o registrati per inviare commenti

E già questo basterebbe a

E già questo basterebbe a mettere in dubbio la tua pretesa di essere l'unico ad avere capito le cose.

 

Ma ci sono anche le altre cose che scrivi che sono opinabili. 

 

Riguardo agli ascolti, non posso che confermare ciò che ho detto. Anzi, ti consiglio pure di leggere qualche resoconto dell'andamento della Rai per capire che tanto bene le cose non vanno. Chi è la tua fonte, CAttaneo? O qualche altra fonte al disotto di ogni sospetto? Fatto sta che la Rai non va afatto bene e mi piacerebbe sapere su cosa ti basi per scrivere il contrario. 

 

SCrivi

Questi pilotavano le informazioni rilevanti ai fini politici". Detta così è un'apocalisse, e invece è una stronzata; ci si riferisce a un epiosodio ben preciso, in merito al quale -e Cattaneo, oggi, lo dimostra con dovizia di mezzi- Repubblica ha detto una solenne cazzata. Procedimento al limite del diffamatorio: diffondo una notizia artatamente manipolata su un episodio particolare, e la spaccio per generale. "

 

Beh, no. Sempre fermo restando che bisognerebbe leggere tutto e possibilemnte ascoltare, non si tratta di UN episodio, ma di diversi. E il giorno post elezioni, e le trasmissioni di Vespa, e la morte del Papa...Non un solo episodio, quindi. 

DElle intercettazioni ho già scritto su. 

 

Riguardo alla tua " disamina " del pezzo di Repubblica mi sembra molto basata su pregiudizi. Però, diciamo che è a tua pinione al riguardo e non la contesterò. 

Però, mi preme sottolineare qualche altra cosa che scrivi. Ovvero, tu hai da ridire sul fatto che gli elettori fossero " manipolabili" perchè , invece , le regionali le ha vinte l'opposizione. E CON CIO'? IL problema NON è se la manipolazioni più o meno grandi abbiano avuto " successo " o meno. NO, semmai, ci sarebbe da chiedersi perchè ci si affanni persino su come vengono date le notizie, se, tanto, la televisione non conta nulla. Comunque, non ha NESSUNA importanza. IL punto è se ci sono state. IL resto, a me sembrano solo elucubrazioni. 

» accedi o registrati per inviare commenti

Scusate per l'invettiva, ma

Scusate per l'invettiva, ma mi scappa facile 'sti giorni... La nostra vita è diventata un processo penale, e se considerate che per metà la mia lo era già per lavoro, potete immaginare che incubo.

» accedi o registrati per inviare commenti

A questo punto Slow e'

A questo punto Slow e' scusato. Visto che manco Napolitano sa di che cazzo parla, figuriamoci se deve saperlo Slow.

Il Capo dello Stato che non conosce le leggi in vigore.

Che poi, per riprendersi, arrampicandosi sugli specchi come pochi, dice che non parlava di queste intercettazioni. Parlava cosi', in generale, e gli e' venuta voglia di parlarne cosi', in generale, proprio oggi.

Ma come si fa a non essere qualunquisti, manco il Capo dello Stato sa piu' di che cazzo parla. 

 

» accedi o registrati per inviare commenti

Gente.... Emme, tutti....

Gente.... Emme, tutti.... sto letteralmente tremando, da Santoro si stanno concretizzando i peggiori incubi.... La Brambilla!!! Dice di non saperne nulla di Zilvio... Ella ha ricevuto milioni di euro con cui creare dal nulla una televisione e migliaia di sezioni territoriali che inneggiano a Zilvio, ma Zilvio non c'entra....semplicemente pazzesco, da far cagare sotto pure Rambo e Swarzy....

Qualcuno oserà ancora nel futurio sostenere che il conflitto d'interessi non è un problema?

Occorre, è prioritario, far fallire la costituzione di un nuovo partito dal nulla a suon di milioni di euro cagati da chissà quale culo.

Chi può faccia qualcosa, che qui il paradosso è che si potrebbe addiritura ruimpiangere Forza italia. 

» accedi o registrati per inviare commenti

Viviamo dentro a un libro di

Viviamo dentro a un libro di Orwell, davvero.

» accedi o registrati per inviare commenti

Viviamo dentro a un libro di

Viviamo dentro a un libro di Orwell, davvero.

» accedi o registrati per inviare commenti

e per di più edito da

e per di più edito da Mondadori....

» accedi o registrati per inviare commenti

Lo dicevo io che quello

Lo dicevo io che quello tornava...

» accedi o registrati per inviare commenti

bella, Freccia

bella, Freccia

» accedi o registrati per inviare commenti

Vlad, grande

Vlad, grande

» accedi o registrati per inviare commenti

E' ufficiale: non sono

E' ufficiale: non sono l'unico pazzo che e' ancora fermo al passato.

Su Anno Zero, nel 2007, stanno parlando di...Mangano, lo stalliere mafioso di Berlusconi.

Mi sento meglio. 

 

» accedi o registrati per inviare commenti

Pare che Zilvio stia

Pare che Zilvio stia tentando di riabilitarlo.... per questo ne parlano, e guarda che se questo ci si mette, Mangano lo traslano direttamente sotto al loculo di De Pedis nella cappella dei padri della chiesa, e tra qualòche anno avremo strade e piazze che ce lo ricorderanno imperituro.

» accedi o registrati per inviare commenti

"che lascio' una promettente

"che lascio' una promettente carriera di mafioso per immolarsi ai cavalli del Presidente, R.I.P."

» accedi o registrati per inviare commenti

eh eh eh

eh eh eh

» accedi o registrati per inviare commenti

M, e MJ, sulle

M, e MJ, sulle intercettazioni vi sbagliate. Non diventano "pubblicabili" se l'inchiesta è chiusa, trattandosi di materiale processuale (se c'è rinvio a giudizio) -e in quanto tale riferibile solo DOPO la presentazione in aula, ed esclusivamente nelle parti pertinenti al dibattimento- o di materiale che è comunque riservato se non c'è rinvio: non è che siccome un giudice o chi per lui ha aperto un'inchiesta poi finita il mio diritto alla riservatezza e alla segretezza delle mie comunicazioni -diritto costituzionale, erano i fascisti dell'OVRA a spiare la corrispondenza... Napolitano parla per generali, ma magari qualcosina ne saprà -io mi tiro fuori dal confronto, non sarebbe elegante.

Sull'uso delle intercettazioni, poi, molto si può dire; a cominciare dal fatto -che è il VERO scandalo del quale TUTTI dovremmo preoccuparci- che a finire sui giornali siano state le telefonate non degli indagati, ma di terzi estranei; e che, una volta di più, viene alla luce un sottobosco pseudo-giudiziario in cui esiste una prassi invasiva (e liberticida, e anticostituzionale) di intercettazioni generalizzate compiute a qualsiasi titolo, che vengono ascoltate, conservate e manipolate secondo le necessità del momento; e, viste le cose, non certo da Berlusconi.
Quanto alla "pianificazione" delle notizie, potreste leggervi quello che scrive Guzzanti, che è vero che è di Forza Italia (come se Mauro e Repubblica fossero angeli innocenti...), però magari sa di cosa parla:

 http://www.mascellaro.it/web/index.php?page=articolo&CodAmb=0&CodArt=17707

Io non è che non mi sdegno, o che ho perso la capacità di indignarmi. E' che, più apertamente (e forse più onestamente, ma non mi permetto), non mi indigno a senso unico. E cerco di capire cosa c'è dietro gli strilli di un pennivendolo come Mauro. Così come compatisco l'ingenuità di chi non si rende conto che ad AnnoZero la storia di Mangano -che nulla c'entra con la questione- è stata ritirata fuori ad artem, proprio perché la questione non è la RAI o la notizia o la libertà di stampa, ma è delegittimare Berlusconi per impedire qualsiasi tentativo di "dialogo". Un po' come quelli -e parlo per esperienza diretta e continuata- che parlano male del Papa, vengono smentiti dai fatti o dalla logica, e allora tirano fuori le crociate e l'inquisizione e Galileo e i preti pedofili.

Mi dilungo un po' -perdonate- perché non ho molto tempo nè interesse, e credo che sarà l'ultimo mio commento in merito.

Scrive MJ:  "La RAI non va affatto bene". Beh, può essere; ma il punto non è come la RAI vada ADESSO, ma come andasse nel 2004 e nel 2005; e, sia dal punto di vista finanziario, sia dal punto di vista operativo, mi pare che ci fosse ben poco da dire. E ribaddisco il fatto che l'attuale presidente, ex presidente della vigilanza proprio nel periodo interessato, MAI ha pronunciato alcuna parola di critica, accusa o recriminazione nei confronti della passata gestione. Riguardo Cattaneo ricordo, perché la mia memoria non è selettiva a comando, che all'epoca della scadenza del suo contratto fu proprio la destra a mandarlo via, mentre la sinsitra votò per la sua conferma... Forse la sua gestione della RAI non era dispiaciuta così tanto...

"il giorno post-elezioni, la morte del Papa, le trasmissioni di Vespa..." appunto, tutto in un unico calderone. Delle post-elezioni, ha già risposto chi doveva, e ha detto appunto che Repubblica ha scritto una falsità, verificabile semplicemente riguardandosi le registrazioni. Sulla morte del Papa: vorrei sapere quanti e quali sono i direttori di giornali e TG, dall'Eco della parrocchia di Santa Maria alla CNN, che non si sono telefonati, sentiti o consultati per sapere cosa avrebbe scritto l'altro. So' proprio curioso... Siamo alle solite, si riveste di sospetto una prassi ordinaria, lasciando intendere che sia chissà che e che nasconda o sottintenda chissà cosa. Vespa: è il principale anchorman italiano, fa le sue trasmissioni da sempre, e non ricordo che sia mai stato accusato di faziosità da nessuno. Sa come muoversi, e si muove fra i politici da più di trent'anni. Sa che se vuole avere in trasmissione Berlusconi deve evitare (ad esempio) di tirare in ballo Mangano se non è pertinente all'argomento, e allo stesso modo sa che a D'Alema non deve parlare di Mediobanca (e se non lo sapete, ve lo dico io). Prassi, ordinaria prassi giornalistica in un mondo -quello della RAI- nel quale Gad Lerner strilla allo scandalo perché un politico gli ha mandato un bigliettino per raccomandargli un giornalista, e dimentica -o fa finta- di essere diventato direttore del TG grazie allo stesso meccanismo.

Quello che mi da fastidio è la solita pretesa -tipica di certi giornalisti di cui Mauro è degnissimo rappresentante- di trattare tutti come cretini, di presentarsi come candidi agnelli privi di macchia e peccato contro un branco di sudici e puzzolenti caproni.

Le "manipolazioni": tu stessa scrivi che il il punto è "SE" ci sono state (dubbio che Mauro ha, evidentemente già superato). Però mi permetto di chiarire: io non dico che "sono state inutili perché a vincere è stato il csx", io dico che le dimensioni di quella vittoria mi rendono impossibile pensare che ci siano state, proprio perché la TV può manipolare l'opinione pubblica (ed è quello che, dall'altra parte, io rimprovero proprio a Santoro), e se ci fosse stata manipolazione i risultati non sarebbero stati quelli, a meno che a dirigere la "operazione delta" non ci fosse Sbirulino.    

Concludendo: io lo so chi è Berlusconi, lo so che il conflitto di interessi è la piaga principale che da dieci anni impedisce a questo paese di avere una politica "normale", lo so che stiamo parlando di cose grandi. Ma so che oggi la destra è lui, e metà del mio Paese si sente da lui rappresentato; credo che sbaglino, ma non posso ignorarlo. E so che certi attacchi sono ridicoli per la loro inconsistenza, per la loro smaccata finalità ultronea, per la compiaciuta capacità di solleticare il ventre di un target di pubblico che vuole leggere "certe" notizie. E rido, perché il solo risultato che questa polemica avrà sarà quello di bloccare (almeno per un altro anno) qualsiasi intesa su legge elettorale e riforme; e siccome l'editore del giornale che ha dato origine a tutto questo sarebbe stato -a suo dire- la tessera n°1 del futuro PD, penso che quella tessera, da oggi, se la dovrà pagare tutta, perché il PD di Veltroni non è (nè, spero, sarà mai) quello che avrebbero voluto De Benedetti e compagnucci di merende.

A presto.      

   

» accedi o registrati per inviare commenti

Slow, anche Napolitano ha

Slow, anche Napolitano ha detto che le interettazioni DOVREBBERO restare segrete ALMENO fino alla fine dell'inchiesta. L'inchiesta era finita. Punto. E la Bergamini NON è che non c'entrasse con l'inchiesta. Non era indagata, il che è diverso. Però, per avere la controprova basterebbe vedere come trattano le cose i giornali.

A parte il solito faccia di tolla Battista, tutti gli altri non insistono sulla questione della legittimità. Parlano di opportunità, di operazione poltica, etc...

Comuque, faccio presente che quegli indagati estranei si occupano di un 'AZienda PUBBLICA. E non vengono riportati fatti loro privati, ma proprio come si occupano di questa AZienda Pubblica. SE  riesci a cogliere la differenza. 

 

Esilarante, il pezzo di GUzzanti. I giornali concordavano la linea? Ed era per scopi politici o per scopi giornalistici? No, perchè, nel caso non si fosse capito, qui si sta parlando del fatto che si cercava di favorire Berlusconi, unico e solo. E anche mammesso che le cose " concordate" tra Repubblica e l ' Unità ai suoi tempi fossero vere ( sai, Guzzanti, non chiedermi perchè, ma ho come l'impressione che non sia una fonte del tutto credibile. NOn so, ho come qualche dubbio ) , ciò renderebbe MENO gravi QUESTE ultime azioni comuni?

Esenza contare , ancora, che in questo caso, si sta parlando della Rai, ciè di un'AZienda PUBBLICA. E quindi , con una situazione non comprabile tra eventuali intese intercorse tra due gruppi privati come possono essere due giornali.

Sulla Rai non voglio insistere più di tanto. Metteri un link, ma adesso mi scoccia. VI sono riportate le cifre della gestione fino al 2005. Altro che bene, dai.

VEspa non è stato mai accusato di parzialità da nessuno? Cioè, stai dicendo sul serio?

 

 

» accedi o registrati per inviare commenti

No, un momento. MI

No, un momento. MI incuriosisce questa cosa qui.

 

" Delle post-elezioni, ha già risposto chi doveva, e ha detto appunto che Repubblica ha scritto una falsità, verificabile semplicemente riguardandosi le registrazioni."

CHe registrazioni? Ma è vero o non è vero che Canale 5 ha programmato qualcosa di " forte" contro la trasmissione di RAiDue, per " attutire " l'impatto negativo dei risultati? Oh, questa sarà una cosa verificabile, no? 

Per quanto riguarda il COME sono trattati i dati elettorali da RaiDue penso si dovrebbe andare a rivdere la registarzione e magari ognuno potrà farsene un'opinione diversa. MA SE contro la trasmisione di RaiDUe la concorrenza ( a richiesta ) ha programmato quacosa di forte dovrebbe essere ben accertabile, no? 

» accedi o registrati per inviare commenti

io mi domando come si faccia

io mi domando come si faccia discutere di robe del genere, come se ci fosse qualcosa da discutere. Forse, certe abitudini curiali di esibirsi in sottigliezze sulla verginità della madonna o se (come ha fatto sofri, quello anziano, su repu) sia io il prossimo dell'altro o sia l'altro a essere il mio prossimo, ecco, l'abitudina inutile ma evidentemente appagante sul piano psichico, di spaccare il capello in quattro intanto che la città brucia.

Stiamo parlando della manipolazione delle coscienze e della democrazia, che sull'informazione è basata, all'interno della PUBBLICA INFORMAZIONE e qualcuno dice "sì, ma"? 

Se io sono ubriaco, pieno di coca, su una macchina rubata e andando ai 200 in curva in ZTL accoppo un vecchietto sul ciao, qualcuno dice che però il vecchietto non aveva rinnovato il bollo del motorino.

» accedi o registrati per inviare commenti

non mi piace fare branco, e

non mi piace fare branco, e non ho nessun bersaglio, ho stima di Slow, ultimamente mi sembra solo un po' svogliato, tipo uno che vuole partecipare alla discussione ma non ha fatto i compiti, disinteressato ma con la voglia di dire la sua

ma in questo caso devo dire che Piti ha proprio colto nel segno

» accedi o registrati per inviare commenti

e non hai ancora letto il

e non hai ancora letto il mio commento sul calcio inglese

» accedi o registrati per inviare commenti

Sul fatto del branco hai

Sul fatto del branco hai ragione, M.

Neanche ame piace che sembri che si voglia fare " azione " comune. E' che dovrei essere meno impulsiva. E' che leggo delle cose che mi provocano proprio la voglia di rispondere. Niente di premeditato, solo reazione di pancia. 

In ciò che ha scritto Slow c'è molto di inaccettabile, per me.

Vabbeh, lascerò perdere.

O.T Anche su Mn sembrava quasi che facessimo azione comune. Cosa che non è. Forse è stata solo " sintonia " istintiva. 

» accedi o registrati per inviare commenti

se uno dice che i somari

se uno dice che i somari volano e tre gli dicono che si sbaglia, i tre non fanno branco, fanno ragione

» accedi o registrati per inviare commenti

On the other hand, c'è

On the other hand, c'è quella massima:"

 

La prova della comparsa di un vero genio si ha quando tutti gli asini si coalizzano contro di lui.( JOnathan Swift )

:) 

» accedi o registrati per inviare commenti

io ne sapevo un'altra tutti

io ne sapevo un'altra

tutti i geni sono incompresi, ma non tutti gli incompresi sono geni 

 

» accedi o registrati per inviare commenti

No, lo so che nessuno qui fa

No, lo so che nessuno qui fa branco, volevo solo specificarlo perche' Slow non pensasse male.

Anch'io, su certe cose che mi stanno molto a cuore, reagisco spesso di panza, e dovreste vederla per rendervi conto.

Pero' il piu' delle volte cerco di informarmi prima, e se scrivo che Napolitano ha detto una emerita stronzata, di cui pure lui si e' reso conto modificando il bersaglio in tempo reale, e' perche' mi sono informato.

Ed e' vero che su certe cose c'e' una sintonia naturale, che puo' apparire ingiustamente 'fare branco', tipo fra me e MJ sulla questione israelo-palestinese.

» accedi o registrati per inviare commenti

Io pensavo Branco, quello

Io pensavo Branco, quello degli oroscopi.... Slow dai su, qui non si deve fare processi, è semplicemente successo quello che si era previsto Il paradosso è che quando lo si prevedeva qualcuno cercava di dimostrare che la previsione fosse fondata su di un pregiudizio, ed ora che è successo qualcuno cerca di dimostrare che non è come sembra. Dai cazzo, cambiare opinione di fronte a dati di fatto non è mica così umiliante.

Un bel giorno, per scongiurare ilpericolo comunista, venne istituito il telegiornale unico.

 

» accedi o registrati per inviare commenti

No, Branco tres dedos, il

No, Branco tres dedos, il genoano del brasile che tirava delle gran punizioni

» accedi o registrati per inviare commenti

State facendo branco su Mj e

State facendo branco su Mj e non mi chiamate?

» accedi o registrati per inviare commenti

tu dormi fino alle 11,26...

tu dormi fino alle 11,26...

» accedi o registrati per inviare commenti

E pensa che non volevo

E pensa che non volevo svegliarmi perché stavo sognando di fare branco su Mj.

» accedi o registrati per inviare commenti

Branco su Mj mi sa che

Branco su Mj mi sa che potrebbe ben poco, quello degli oroscopi intendo...

» accedi o registrati per inviare commenti

Comunque e' ancora piu'

Comunque e' ancora piu' sporca di come pensi tu, Vlad, eravamo io Piti e MJ che facevamo branco su Slow,

» accedi o registrati per inviare commenti

Poi e' arrivato anche

Poi e' arrivato anche Freccia.

» accedi o registrati per inviare commenti

Solo che nella calca non mi

Solo che nella calca non mi ero accorto che Slow era Slow, così pensando fosse Mj.... adesso pare che Slow stia perorando la causa dei DICO....

» accedi o registrati per inviare commenti

Slooow..... ti fa ancora

Slooow..... ti fa ancora male?

» accedi o registrati per inviare commenti

Pervestiti. Vado a fare

Pervestiti. Vado a fare sesso con un tizio che ho incontrato nel vicolo dietro un pub di Mddlesborough, è più sano.

» accedi o registrati per inviare commenti

Ma pensate che ridere,

Ma pensate che ridere, quelli che avevano firmato per far cadere Prodi e si ritrovano con un nuovo partito che come primo atto ha annunciato il dialogo, e dunque la persistnza dello stesso Prodi in rerum governi...

» accedi o registrati per inviare commenti

Carissimo Slow, sarebbe

Carissimo Slow,

sarebbe gradita una tua dotta e sofisticata dissertazione che mi facesse capire perche' oggi nessuno tuona contro le intercettazioni pubblicate sul caso Azouz, perche' il presidente Napolitano oggi non lancia accorati messaggi contro questa indegna pratica e perche' non si sollevano orde di parlamentari a invocare severita' contro il truce traffico di intercettazioni tra magistrati e giornalisti.

Perche' ? Perche'? Perche'? Perche' delle intercettazioni di Azouz pubblicate non frega un cazzo a nessuno? 

» accedi o registrati per inviare commenti

Guarda, su un altro blog

Guarda, su un altro blog -che certamente di sinistra non è- ho appena polemizzato con un autore che si chiede come mai nessun "girotondino professionista", nessun "beppegrillo" abbia manifestato contro la decisione del CSM sulla Forleo, misteriosamente rimossa proprio quando si è trovata a indagare su Unipol e D'Alema. Lo so che non c'entra un cazzo, ma è per dire -parafrasando Piti- che se in cielo ci sono due stelle, dire che che se ce n'è una di per sé non è falso (se ce ne sono due, ce ne deve essere una), ma conduce a una conclusione falsa. Così, se si assume una pregiudiziale politica per guardare la realtà, si dice magari una cosa vera che, però, fornisce un risultato falso. (per la cronaca: ho detto che la politica c'entra un cazzo, semplicemente la Forleo era fuori come una terrazza amalfitana, ed era semplicemente indifendibile; cosa che, a breve, capiterà per De Magistris; e non "perché indagava su Mastella", ma perché l'ha fatta fuori dal vaso, e ne ha fatta troppa)

Visto che di RAI, e di controllo sulla RAI si sta parlando, mi chiedo cosa avrebbe scritto p.e. Freccia, e cosa avrestre commentato voi (lo so che non siete un "branco", altrimenti non sarei qui, per quanto "svogliato"; ma è innegabile che su certe posizioni siate, come dire, un po' "piatti" nella vostra individualità), se un governo di cdx avesse abusivamente e irregolarmente rimosso un consigliere per cambiare a proprio favore la maggioranza del CdA RAI. Oh, che uno, siccome dall'altra parte c'è Berlusconi, deve mettersi il prosciutto sugli occhi? Diamine, bisogna dire che, se hanno tentato di "controllare" la RAI, beh, almeno sono stati capaci di farlo senza farsi bacchettare per azioni così cretine. Però, qui nei commenti e nei post, nessuno, che si sveglia e dice "uh, toh, il governo Prodi cercava di assumere illegalmente il controllo sul CdA della RAI". Silenzio.

E' questo che non mi sta bene. Il clamore davanti alle voci (peraltro: subito dopo lo scoop di Repubblica, a parte la sospensione della Bergamini, vi risulta che ci sia stata qualche conseguenza? No, e questo perché anche i più avvelenati anti-berlusconiani hanno capito che non era cosa, sotto il fumo l'arrosto non c'era...), e il silenzio davanti ai fatti. Capisco l'appartenenza, capisco le convinzioni personali, capisco le necessità. Ma qui non siamo in parlamento, possiamo permetterci di essere onesti, almeno come osservatori. Io cerco di esserlo, e quando mi trovo a vedere cose che non mi piacciono non giro la testa dall'altra parte per guardare cosa stanno facendo i miei "nemici istituzionali".  

Oh, sarò stato fortunato, ma nel mucchio mi era parso di trovare proprio MJ. Poi, oh, può darsi che mi sia sbagliato. Voi tutto bene?     

» accedi o registrati per inviare commenti

perchè azouz fa schifo. e

perchè azouz fa schifo. e faceva schifo anche senza intercettazioni. perchè si capiva fin da quando saltò fuori la storia del delitto di erba e della sua iniziale chiamata in causa, poi rivelatasi sbagliata, che il suo unico pensiero era quello di fare la vittima e usare la carne di quella imbecille della moglie e di quel povero bimbo di suo figlio per farsì il ragù. E, mi dispiace dirlo ma lo sento molto, lo trovo la punta estrema di una tteggiamento culturale che i magrebini adottano spesso.

Poinon c'entra con la domanda di M, che mette su un piano diverso la cosa, e ha ragione a porsi le domande che si pone, ma io con azouz ce l'ho da un anno. Sono arrivato a una (minimissima) comprensione per rosa e olindo, due pezzi di merda che però hanno visto il coronamento dei sacrifici di una vita di lavoro, la casa di proprietà, rovinata dalla presenza di quel testa di cazzo. Poi, figuriamo se non penso che si debbano beccare 30 anni (non sono favorevole all'ergastolo in nessun caso) ma cazzo di un dio, anche che ci facciamo entrare in italia degli individui così, a causa dell'anima bella della mogliettina, che grassa com'era non se la chiavava nessuno, salvo un furbastro che aveva trovato la pollastra con i soldi...

» accedi o registrati per inviare commenti

Maria, mi aggiorni su questa

Maria, mi aggiorni su questa vicenda che ho perso il filo?

Io ero rimasto a quei du vecchi che avevano fatto una strage, e poi il marito marocchino aveva giurato vendetta.

Che è successo dopo? Che ha fatto Azouz? L'hanno intercettato e che dice? Quali sono le attenuanti per i due a cui fa riferimento Piti?

Zitti voi, mi risponde Maria. 

» accedi o registrati per inviare commenti

Slow, questo post dovrebe

Slow, questo post
 dovrebe essere sufficiente a dimostrare che non ho preconcetti ideologici, ma non è l'unico ed ora non riesco a fare la cernita.

Riguardo alla Forleo, devo dire che la Magistyrata non mi aveva convinto affatto in quella sua sparata da Santoro. Aldilà della cadenza, mi era sembrata molto distanrte da De magistris in quanto a spessore umano voglio dire. Questi recenti sviluppi mi danno conferma che la Giudice non è poi tutto sta cosa meravigliosa. Considera che la signora sta subendo un'azione disciplinare interna al Suo Ordine, dunue non vedo cosa ci sarebbe da far girotondi, non capisco proprio, la questione della Forleo è del tuto diversa da quella del De magistris. il primo è stato zittito dalla politica, la seconda si è data la zappa sui piedi da sola visto che ha fatto una sparata in cui faceva prefigurare scenari molto preoccupanti, per poi smentila alla chietichella davanti ai suoi superiori... non fa una grande impressione sta cosa, e forse una bacchettata da parte degli organi di autogoverno della magistratura ci sta tutta. Non è che un Giudice si può permettere di dichiarare alla Nazione che soggetti istituzionali lo minacciano e poi rifiutarsi di fornire chiarimenti sulle sue dichiarazioni.  

» accedi o registrati per inviare commenti

Mi sento un osservatore

Mi sento un osservatore molto onesto, sinceramente, Slow, dato che alla prova dei fatti questa maggioranza, sulle cose che mi premono (e non per ragioni personali, non si e' dimostrata secondo me diversa da quell'altra, tanto che ho deciso di non votare piu' fino a quando non vedro' cambiamenti reali e sostanziali. Le mie opinioni sono certamente discutibili, ma sono scevre da influenze ideologiche.

Su Berluscono non ho pregiudizi: ho dei giudizi, che e' molto diverso, maturati valutando i fatti che si sono susseguiti in almeno 20 anni di sua presenza pubblica, volendo tralasciare (e io non li tralascio) i suoi inizi come imprenditore.

Non mi hai risposto, pero'. Ma tanto era una domanda retorica: la risposta e' chiara, nessuno ha tuonato contro le intercettazioni questa volta perche' non c'e' niente da tuonare salvo che non ci sia da difendere la loro casta, e infatti lo fanno solo per difendere loro stessi, destra e sinistra. Porci, maiali, che possano morire di una morte orribile, compreso quel vecchio rimbambito asservito e colluso di Napolitano.

Piti, mi sembra che stai esagerando, pero': se facciamo una gara a chi fa piu' schifo Azouz, penso di avere ottime possibilita' di salire sul podio. Pero' non e' che le intercettazioni sono buone per chi fa schifo e cattive per i politici. Per me, sono buone per tutti, per Azouz come per Bergamini come per Dalema e Fassino.   

 

» accedi o registrati per inviare commenti

Vlad, sei caro ad evocarmi

Vlad, sei caro ad evocarmi come la FONTE. Mentre proprio in questi giorni seguo poco e male le cose. Comunque, lo faccio solo per te:

 

Sono state pubblicate le intercettazioni di AZouz, dalla quale il sudetto esce come un arrogante arrivista, cinico, cafone, che avrebbe probabilmnte speculato sulla pelle di moglie e figlio se ciò gli avesse arrecato soldi. Ma di questo non ce ne dovrebbe importare molto. NOn è che se il tizio era uno squallido il delitto diventa meno atroce.

C'è differenza con le intercettazioni della Bergamini. Le intercettazioni di Azouz rigradano aspetti( ignobili) del suo privato. Mentre quelle della Bergamini avevano a che fare col suo lavoro, svolto in un'azienda PUBBLICa, voglio ripeterlo. E dato che la Signora lavorava per un'Azienda pubblica trovo giusto che dia conto di come la gestiva o contribuiva a farlo.

Riguardo al fatto che si è " messo il silenziatore", forse dipende dal fatto che il messaggio " non disturbate il sacro dialogo" è arrivato. E forse anche dal fatto che si sta facendo un'indagine interna e si può aspettare a cosa porta. Ovvio che non credo che le magagne in Rai finiscano se la BErgamini viene allontanata , ma io sono per : chi viene scoperto, fuori". Punto. CE ne sono di altri? Sicuramente. Quando e se verrano fuori vengano puniti allo stesso modo. Fare il presunto conoscitore di come vanno le cose perchè " così fan tutti", e in nome di questa sgamatezza " assolvere" tutti mi sembra il modo più tortuoso per farsi prendere per i fondelli credendo di essere più intelligenti degli altri. Anche perchè, negli ultimi tempi ce ne sono state ricostruzioni fantasiose. Pensate solo a come venisse dato per certa la caduta di Prodi. Ecco, non seguiamo troppe dietrolgie interessate. 

 

Riguardo all Forleo, anche ame aveva dato un'impressione incerta , da Santoro. Però, poi leggo questo articolo e credo che non abbia tutti i torti.

 http://voglioscendere.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1699142

D'altra parte, come dice Freccia, è il CSM che ha scelto di trasferirla. E non dobbiamo dimenticare che il trasferimento può avvenire senza che ci sia colpa ma semplicemente perchè non ci sono più le condizioni per garantire la serenità dell'ufficio.

 

Vorrei essere più precisa, ma come ho detto, ho poco tempo ed è un periodaccio.Right now,  mi sento arrabbiata e triste. E oggi va pure meglio dei giorni scorsi.

 

Slow, credo proprio di essere stata io, nel mucchio. Ho sentito qualcuno che mi strizzava il seno e poi ho sentito una voce che diceva :" senti l'affetto del Signore, Figliola ?":p

Oh, a prop, Slow. Bello il tuo post su Dante- Benigni. Cioè, non sono del tutto d'accordo con ciò che scrivi, ma non mi è sembrato il caso di fare la solita bastian contraria con te:).

No, meglio che rimanga così, una piccola cosa molto carina, senza polemica. 

 

» accedi o registrati per inviare commenti

marì ma quello era il tuo

marì ma quello era il tuo seno?!?

» accedi o registrati per inviare commenti