• Home

Benvenuta/o in OCE.
Ti stavamo aspettando. Leggiucchia un pò qua e là negli articoli dei nostri autori. Se hai qualcosa da dire, lascia un commento. O anche due. Se ci piaci, sarai presto dei nostri.

Login utente

Cerca negli archivi

« Gennaio 2009  
Do Lu Ma Me Gi Ve Sa
        1 3
4 5 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31

Chatbox

Vuoi fare 2 chiacchiere con gli ociani? ...entra in parleria!

votandonio

Galleria ociana... con gli occhi della Gran Madre


Scambia informazioni

Syndicate content
 
Inserito da V il Gio, 2008-01-24 17:43 | | | |

(continua da qui)

 

Subito aveva ripreso a masturbarsi, senza nemmeno cambiare canale. Avrebbe tanto voluto venire di fronte al Sommo Pontefice o ad un alto prelato, l’avrebbe considerata una vendetta appropriata. In realtà, si sarebbe accontentato anche di un parlamentare dichiaratamente cattolico, non era un tipo particolarmente esigente. Purtroppo, nonostante l’interruzione, la pippa di poco precedente un qualche effetto l’aveva avuto: mestamente, s’era reso conto che il programma sarebbe finito prima del periodo refrattario. Non si era però perso d’animo: tornato al meeting, aveva ricominciato a fantasticare sulle secondarie applicazioni della fune e del nastro, arrivando al compimento di una reprise che si era rivelata discreta, se non proprio memorabile.

Nel frattempo, era tornata a casa la fidanzata. Aveva spalancato la porta e si era stagliata nella luce del pianerottolo come Wyatt Earp sulla soglia di un saloon a Tombstone, dopodiché aveva ringhiato un saluto, promessa di un silenzio pesante e risentito.

Lui, nell’intimo, era convinto che quel risentimento non avesse un’origine precisa: aveva l'impressione che quando lei gli rispondeva “niente” fosse niente davvero. Sospettava, detto fuori dai denti, che tra amiche si raccontassero enormi palle sui pregi dei propri partner, salvo poi credere di essere le sole a raccontarne e bersi le peggio panzane delle altre.

L’umore di lei non era certo migliorato nel vederlo intento, s’era ulteriormente rabbuiato una volta saputo del suo proposito ed era definitivamente precipitato quando s’era accorta che non si sarebbe preoccupato di tenere pulito il divano. L’aveva minacciato, poi insultato, implorato, addirittura blandito offrendo la propria collaborazione allo sperpero del seme, ma non aveva ottenuto alcun risultato: lui non voleva renderla complice, e soprattutto temeva che innestare un rametto di sensi di colpa sul fusto della sua tendenza all’ansia da prestazione avrebbe dato frutti indigesti.

Dopo una notte intera di pianti, preghiere, litigi e raspe a cottimo, lei l’aveva lasciato. Era rimasto su quel divano a guardare pubblicità di telefoni erotici, portando a termine con facilità la quarta, quinta e sesta sega consecutiva (la terza se n’era andata mentre aiutava la ragazza a mettere i vestiti in valigia: sperava di non aver lasciato tracce sui maglioncini di cachemire). La mattina dopo, aveva chiamato al lavoro per darsi malato, aveva staccato il telefono e si era rimesso all’opera.

Mentre ricordava quegli avvenimenti, avvertì le prime avvisaglie dell’emicrania e venne per la quattordicesima volta. A dire il vero, “venire” era ormai un concetto piuttosto lontano dalla sua condizione: si limitava a sentire qualche contrazione, senza provare alcun piacere, né aveva più bisogno dei fazzoletti di carta. Il bruciore a quelli che gli sembravano essere i dotti spermatici gli diede la sensazione di essersi finalmente prosciugato, ma non gli passò nemmeno per la testa di fermarsi: non aveva nessuna certezza di essersi danneggiato una volta per tutte. Si fece un caffè usando solo la mano sinistra ed iniziò la quindicesima. Pensò che aveva fatto bene a scaricare decine di gigabytes di pornografia, gli sarebbero serviti presto.

Due giorni dopo quel caffè, delirava. Aveva perso il conto delle pippe, non le distingueva nemmeno più, avvertiva solo dolori più o meno forti in tutta la zona dell’inguine mentre entrava e usciva dal torpore. Ma continuava, insensibile a tutto ciò che non fosse la sua missione. La TV restava accesa, senza che lui se ne curasse. Non c’era più bisogno di cercare l’eccitazione, non sarebbe arrivata comunque, voleva soltanto che la scatola magica gli facesse compagnia finché restava cosciente.

Senonché, per un istante, gli parve di udire una voce familiare che lo chiamava attraverso il deliquio, una voce triste ed al tempo stesso emozionata. C’era qualcosa nella tristezza di quella voce, qualcosa di irritantemente gioioso, che gli fece aprire gli occhi. Fu allora che la vide: la sua fidanzata, forse ex, intervistata in un talk-show pomeridiano. Riconobbe le labbra, i capelli, la tinta del rossetto, il golfino di cachemire blu (sulla spalla del quale credette di scorgere macchie biancastre), il gesticolìo delle mani. Raccontava una storia di fronte ad un conduttore dal volto contrito e dalla nomea di fervente cattolico, in un programma del pomeriggio sulla rete più clericale del servizio pubblico italiano. Raccontava la sua storia.

(2 – Continua)

» accedi o registrati per inviare commenti | printer friendly version | letto 353 volte

il nuovo philip roth

il nuovo philip roth

» accedi o registrati per inviare commenti

e no, quello sull'aerofagia

e no, quello sull'aerofagia è il prossimo...

» accedi o registrati per inviare commenti

mi prenoto per il meteorismo

mi prenoto per il meteorismo

» accedi o registrati per inviare commenti

Bacheca


buonanotte

Commenti recenti

TrillOce

Scarica GRATIS la TUA suoneria.
Finalmente è online il nuovo serizio offerto dalla Gran Madre di Oce.
Trilloce, ti permetterà di realizzare il tuo sogno: avere una suoneria tutta tua da esibire nei momenti e nei luoghi più inaspettati e diversi.
La GM declina ogni responsabilità per danni a cose e/o a persone eventualmente derivnti dall'ascolto del trilloce.

SUONERIE di TRILLOCE

amr format
wav format

Veni Vidi Video

La Gran Madre di Oce preserva in questo luogo le sue eugeniche espressioni di arte allo stato brado.
Clicca sui videOCE e godi del nettare granmadrico.
Solo i curiosi sapranno tutto.

Time
Neciarà
Trainvision
Sondé par la sonde
Cartulina from Pescara
Cartolà
Psicomoonmission
bimbobubble1
Bimbobubble2
Bimbobubble3
Il Gioco dell'OCE
Pericolo di morte
Vivere o morire
Natura fatta

Sondaggio

ORACAMMINIAMOERETTI (OCE) ® è un marchio di fatto - © 1789-2006 - Sviluppato sulla piattaforma Drupal, un sistema Open Source per la gestione dei contenuti. Tutti i contenuti originali prodotti per questo sito sono da intendersi pubblicati sotto la licenza Creative Commons. Ogni scarrafone è bello a mamma sua (e a noi ci piace).