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Galleria ociana... con gli occhi della Gran Madre |
Inserito da sgrignapola il Lun, 2008-02-11 17:03
frankenstin frankestein uolter walter
Possibile che questa sia venuta in mente solo a me? grandesgrign....Inserito da freccianera il Lun, 2008-02-11 18:21grandesgrign.... più ci rifletto e meno miInserito da piti il Mar, 2008-02-12 08:46più ci rifletto e meno mi convinco, dell'operazione dura e pura della corsa in solitudine. Mi sembra che si inscriva nel tipo di problema esistenziale nel quale confliggono questioni di principio e questioni pratiche o forse empiriche in teoria, l'idea di a) riunire le forze riformiste in un solo partito b) non accettare coalizioni, alleanze, desistenze è buona. E' novità, evita la pena dei ricatti incrociati continui che abbiamo visto per anni fino a 20 giorni fa, fornisce identità e programmi chiari, potrebbe anche togliere qualche voto ai moderati dell'altro schieramento. In pratica: a) per ora spariglia i giochi solo nella sua metà campo, dato che la fusoione Forza Italia e AN è palesemente solo strumentale. b) va a perdere di brutto quando il porcellum potrebbe tornare buono, stavolta, al centro sinistra, grazie all'instabilità che provoca chi governa. In altre parole non sfrutta una regola del gioco che, giusta o sbagliata, c'è e andrebbe considerata. c) in conseguenza di b), potremmo ritrovarci quell'accozzaglia di malavitosi del centro destra alla guida dell'italia per altri 5 anni. E come saremo messi tutti, PD incluso, fra 5 anni, non lo sa nessuno. Intendo dire che fare i duri e puri sul breve termine non paga perchè prende meno voti di una coalizione più tradizionale, e sul lungo gli altri troveranno il modo di neutralizzarlo. d) escludendo una cosa rossa unitaria, dando per scontanto la sua creazione, si perdono più voti di quelli che si recuperano al centro. Insomma, la domanda se sia meglio l'uovo di una coalizione variegata oggi o la gallina di un partito chiaro limpido e coeso domani, ha questa risposta, secondo me: che se non prendi l'uovo oggi, la gallina di domani non arriverai a vederla. Poi, se in realtà, tutto ciò, il PD e la corsa in solitudine, è puro personalismo o al massimo salvaguardia dei DS sotto mentite spoglie, e del Paese chissenefrega, allora ciò che ho detto non serve e non spiega. Io parto dal presupposto, non necessariamente vero, che il senso dell'operazione PD sia battere berlusconi, governare bene e 'ste cose qui. Poi, mi ripeto: se il PD e la solitudine del Veltroni prima del giro elettorale piacciono a luca sofri, è probabile che sia una scelta sbagliata. La realtà è meno frequentemente paradossale e contraddittoria di come piacerebbe a lui. Sinceramente, Piti, io credoInserito da V il Mar, 2008-02-12 09:21Sinceramente, Piti, io credo che al PD in realtà freghi poco di noi (e per noi intendo noi due, proprio): non è per quegli elettori che hanno un'idea "di sinistra", per quanto questo voglia dire, soprattutto per quanto riguarda lavoro ed economia ed hanno abbastanza fastidio per le istanze, diciamo così, "estetiche" della sinistra che chiamano radicale. Sì, insomma, lo zecchismo, non intendendo lui ma loro. Stanno facendo un'altra cosa, un partito che va a cercarsi i voti dagli altri: non vogliono spaventare i moderati, per cui dei lavoratori dipendenti non ne parleranno (infatti W. vuole Montezemolo, ed un atto bipartisan da decidere in Parlamento per i salari, mica parla di atto del Governo. Ma bipartiscimi 'sta ceppa. Intanto, Cofferati chi?). Ah, in caso di "buco" i primi ad essere bloccati saranno i rinnovi contrattuali nel pubblico impiego. Ripeto, il voto per non avere Berlusconi non mi interessa più, per cui se quelli a sinistra del PD fanno una cosa furba li voto, altrimenti son fatti loro. Alla peggio vado a stabilirmi sul divano di Sgrignapola (come Sgrigna, non lo sapevi?) E però qui si vede,Inserito da Slowhand il Mar, 2008-02-12 11:58E però qui si vede, appunto, la "solidità" dell'idea veltroniana, che è una cosa che io ripeto dal 2001, cioè da quando, dopo il sostanziale fallimento della prima legislatura governata dal csx, il successo di Berlusconi appariva (ed era) inevitabile: morte ai cespugli. Laa sinistra ha nel suo DNA storico le divisioni e le divisionette, la creazione di pseudo-partiti che rappresentano lo 0,7% della popolazione, tutti sostanzialmente simili tra di loro; gli elettori potevano (potrebbero) mettere indifferentemente la crocetta su un simbolo o sull'altro, ma gli eletti -al contrario- rimarcano differenze concettuali e/o ideologiche spesso di nessuna rilevanza e impatto. Ora, così non si va da nessuna parte; se poi ci mettiamo un regolamento insensato delle due camere, che riempie di fiumi di denaro qualsiasi insulsa "formazione politica" la cui esistenza è meramente nominale, abbiamo il tracollo. Su questa legge elettorale si può dire molto, di male; e però non si deve dimenticare che, con un vantaggio di soli 25.000 voti complessivi (mi pare addirittura di ricordare che anzi, al Senato, il csx abbia ottenuto quella risicata maggioranza con un numero di voti inferiore al cdx), il csx è riuscito a governare per due anni, e senza divisioni e ricatti di partitini e aspiranti generali alla ricerca di eserciti sarebbe ancora lì. Il problema è proprio -e soprattutto a sinistra- la frammentazione. Bisognava avere il coraggio di farlo 7 anni fa, e allora si soprassedette nel disperato (e insensato) sforzo di contrastare l'ondata berlusconiana. I risultati furono che Berlusconi stravinse, e 7 anni dopo lo stesso schieramento ripropone gli stessi problemi. Berlusconi governerà per cinque anni: amen, certo se avessimo la Merkel sarebbe meglio, ma pazienza, in ogni caso sarà difficile evitarlo. Il "metodo Veltroni" è, per la prima volta, un'operazione che guarda al futuro. Si perderanno (con mio nullo rincrescimento) alcune rappresentanze minimali: sticazzi, fra cinque anni avremo (si spera) un grande partito riformista in grado di governare sul serio, e di attuare un programma che non debba essere condiviso tra ventiquattro segreterie di partito grazie a fumose alchimie linguistiche. E' una scommessa? Si. Ma se non giochi, non vinci mai. è tutto lì, slow. InvesteInserito da piti il Mar, 2008-02-12 13:34è tutto lì, slow. Investe per un futuro, ma il prezzo dell'investimento è il presente. E il tempo che separa il presente dal futuro è quello nel quale berlusconi farà in modo da neutralizzare il gico nemico. Il porcellum, in difinitva, nacque per questo e per questo ha funzionato. Lo so, ma se la sinistra èInserito da Slowhand il Mar, 2008-02-12 14:37Lo so, ma se la sinistra è attualmente in queste condizioni non è colpa di Veltroni (intendo dire: non dal punto di vista delle idee e dei programmi, ma della disorganizzazione). E poi, per quello che ne penso io, al presente la battaglia è perduta: a meno che non scenda in campo direttamente Gesù, la sinistra queste elezioni le perde (e anche se scende in campo Gesù non è detto, perché Boselli si dissocia, Pannella si incatena e Mussi vuole prima vedere il programma e poi decidere). Allora, perso per perso, tanto vale lavorare al dopo, per non ritrovarci, tra cinque anni, a dover nominare 20 senatori a vita per sostenere un governo di 102 partiti con il 50,02% dei voti. Immagino che per chi è più "dde sinistra" di me, sia dura. D'altronde, come si dice, chi è causa del suo mal...
no, bisogna perdere di poco,Inserito da piti il Mar, 2008-02-12 14:42no, bisogna perdere di poco, se non puoi vincere, per impedirgli tutto, a berlusconi. Se perdi di molto, non hai i cd numeri per fare l'osruzionismo che hanno fatto loro, grazie al porcellum. 5 anni di berlusconi il Paese non li regge. quanto alla sinistra cd estrema, ricordo che il governop è caduto per colpa del centrista, cattolico e meridionale mastella. e che i lamenti sul salario levatisi nella sputtanata sinistra da anni, adesso li levano tutti... Si, dopo che Turigliatto seInserito da Slowhand il Mar, 2008-02-12 16:13Si, dopo che Turigliatto se n'era andato, non-mi-ricordo-chi aveva fatto lo stesso, e i comunisti italiani e i verdi avevano manifestato contro il loro stesso governo. Dopo che per un anno i ministri della sinistra DS hanno cercato tutte le maniere per indebolire la colaizione e creare fratture con l'ala moderata. E mentre qui muore un lavoratore al giorno, il partito dei lavoratori fa la corte alle Luxuria, e il partito dei giudici fa le inchieste a comando. Mastella? La goccia che fa traboccare il vaso, ma da mo' che il vaso era stracolmo. Meglio -allora- la Montalcini, che non manca un voto ma in cambio si fa finanziare dallo Stato il suo laboratorio privato? Sveglia, Piti (detto amichevolmente, neh). Quello squalo di Dini lo dice da sei mesi, che le tasse sono troppe. E Veltroni, che vuole fare il nuovo, nel PD si porta Padoa Schioppa e Visco, ovvero i due che -agli occhi dell'opinione pubblica- hanno svuotato le tasche agli italiani. Non ha importanza -ora- sapere perché, se era necessaria la cura urgente o se si poteva fare in altro e più indolore modo. Se il problema della sinistra era Mastella (e non mi riesce proprio di vedere come, dato che senza di lui non si sarebbe vinto neanche due anni fa), bene, allora adesso che se n'è andato il problema è risolto? A occhio non mi pare. Io non sono un entusiasta del PD, lo trovo troppo "vuoto" (forse è solo questione di tempo), e tuttavia penso che, comunque, qualsiasi cosa sarà meglio di questi feudatari di provincia che si atteggiano a difensori del popolo. Facciamo un gioco -e sia ben chiaro che è solo un gioco. Il governo Prodi stava "lavorando". All'improvviso, appare -non si sa quanto improvvisamente- il "nuovo soggetto democratico" che è il PD. La prima cosa che questo NSD fa è quella di dichiarare: basta con le ideologie, tutti insieme per la cultura del fare. E comincia a dialogare -apriti cielo!- con il Nemico, ovvero Berlusconi; facendo così venire meno -di fatto- l'unica ragione per la quale Bertinotti possa digerire Pecoraro Scanio e Dini votare assieme a Diliberto. Qual è la prima cosa di cui parlano? La legge elttorale. Ma -si badi bene- NON ne parlano, come tutti avrebbero voluto, per fare due modifiche di facciata e lasciare tutto come è: no, i due -confidndo nella legge dei numeri- hanno altre intenzioni: vogliono cancellare tutto quel magma di colonnelli e capipopolo che gli ruota intorno, politicanti alla sola ricerca di poltrone e di potere da gestire (anche dall'opposizione, che anzi è pure più facile). Questo, ovviamente, non va bene. Aggiungiamoci che all'orizzonte c'è anche un referendum potenzialmente pericolosissimo. E allora? E allora, ecco là che all'improvviso la maggioranza di questi arruffapoplo si compatta all'attacco dell'anello debole, del "diverso", di quello che si può sacrificare perché "non è dei nostri" e sputtanare perché (a torto o a ragione) si porta dietro la nomea del politicante opportunista di bassa lega. Scatenano un giudice a libro paga che sta per andare in pensione; questo lo intercetta per sei mesi, e siccome su lui non trova niente, colpisce la moglie. Lui si ribella, dice che non ci sta: e tutti zitti. Il governo cade e... guarda caso, si andrà a votare con la sola legge lettorale che possa in qualche modo garantire la sopravvivenza dei partitini allo 0,X%. Veltroni si incazza, e spariglia: non i avete dato il tempo di fare per bene il PD? E allora, muoia Sansone con tutti i filistei, il PD alle elezioni ci va da solo. E tanti saluti... Ma è solo un gioco. Si sa che, in Italia, la politica è senza dietrologia. Slow, scusa ma ricordiInserito da V il Mar, 2008-02-12 16:34Slow, scusa ma ricordi male. L'unica a votare contro il Governo Prodi non fu né Rossi né Turigliatto, che si astennero sulla politica estera di D'Alema (peraltro pretestuosamente imposta come fiducia personale, o cose così) e non votarono il rifinanziamento della missione in Afghanistan, in una seduta che però non prevedeva la fiducia: no, l'unica a votare contro il Governo - con fiducia - è stata la sen. Binetti sul pacchetto sicurezza, nella parte che includeva la norma sulla discriminazione sessuale, poi emendata alla Camera per errore tecnico. Tra l'altro Rossi e Turigliatto sono stati immediatamente espulsi da Rifondazione, cosa che alla Binetti non è successa. Io me lo sarei augurato, francamente, ma è anche per questo che non voterò il partito nuovo che lascia così tanta libertà di coscienza e spero di trovarne uno con meccanismi interni più vecchi. (Sulle "rotture" e la loro lettura lunga potremmo star lì a dirne tante, ad esempio su chi ha iniziato: tipo la Menapace e De Gregorio in Commissione Difesa, o Mastella che a Governo non ancora insediato minacciò di uscire dalla coalizione se non avesse avuto la Giustizia. Io starei più sul breve: Mastella è uscito perché anche a lui non conveniva né la riforma della legge elettorale né il referendum, ha preso quella del giudice come pretesto e via) V non lo sapevo, no.Ma miInserito da sgrignapola il Mer, 2008-02-13 01:24V non lo sapevo, no. Io non so bene che obiettivo abbia Uolter-Frankestin. Ma il discorso di Angius durante la fiducia Uolter l'ha sentito? E poi uno slogan meno del cazzo? Comunque non so voi, ma io il tre di questo mese ho sbottigliato una Piper Heidsieck. Sgrigna, Blob l'ha appenaInserito da freccianera il Ven, 2008-02-15 19:20Sgrigna, Blob l'ha appena passato il pezzo del "si può fare" ... secondo me hanno visto il tuo post... |
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Mah nei commenti va, nel
Inserito da sgrignapola il Lun, 2008-02-11 17:06Mah nei commenti va, nel post no, chissa'.