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Inserito da V il Mer, 2008-03-12 16:54 | |

Today we honour the Indigenous peoples of this land, the oldest continuing cultures in human history

Per dieci anni l'Australia ha festeggiato il "Sorry Day", il 26 di Maggio. Da quando nel 1997 è stato pubblicato il rapporto intitolato Bringing them Home, gli Australiani hanno sentito il bisogno di utilizzare una giornata per chiedere scusa.

We reflect on their past mistreatment.

Sì, ma chiedere scusa a chi? Agli Australiani.

We reflect in particular on the mistreatment of those who were Stolen Generations – this blemished chapter in our nation’s history.

 

Le "Generazioni Rubate". Tra il 1869 ed il 1969 i figli degli Aborigeni e degli Isolani dello Stretto di Torres sono stati tolti alle loro famiglie ed ai loro villaggi per essere affidati ad orfanotrofi gestiti dallo Stato o dalle missioni religiose.

The time has now come for the nation to turn a new page in Australia’s history by righting the wrongs of the past and so moving forward with confidence to the future.

 

Intorno alla metà del diciannovesimo secolo in Australia conobbe un certo successo la teoria secondo la quale la razza aborigena non sarebbe stata in grado di sostenere la lotta per la sopravvivenza: basandosi sulla constatazione del differente sviluppo tecnologico, gli Australiani di origine europea ritennero condannate all'estinzione le popolazioni originarie del Continente Nuovissimo.

We apologise for the laws and policies of successive Parliaments and governments that have inflicted profound grief, suffering and loss on these our fellow Australians.

La mescolanza delle razze era vista come un fatto negativo, ma ancora più negativa era la permanenza degli aborigeni "puri": si stimava che le caratteristiche fisiche e somatiche degli aborigeni potessero essere eliminate attraverso successivi incroci con gli Australiani di origine europea, in modo che inell'arco di cinque-sei generazioni l'Australia sarebbe stata tutta bianca.

We apologise especially for the removal of Aboriginal and Torres Strait Islander children from their families, their communities and their country.

Il primo Stato australiano ad introdurre una legislazione che potesse agire nell'interesse degli Aborigeni anche contro la loro volontà fu lo stato di Vittoria: nel 1860 fu istituito il Central Board for the Protection of Aborigines. Lo stesso comitato promulgò nel 1869 l'Aboriginal Protection Act.

For the pain, suffering and hurt of these Stolen Generations, their descendants and for their families left behind, we say sorry.

L'Atto del 1869 dava al Comitato Centrale per la Protezione degli Aborigeni il potere di decidere in merito alla località di residenza, algi impieghi accessibili, al matrimonio ed alle frequentazioni sociali degli appartenenti alle popolazioni aborigene.

To the mothers and the fathers, the brothers and the sisters, for the breaking up of families and communities, we say sorry.

Inoltre, l'Aboriginal Protection Act conferiva al Governo statale la facoltà di prelevare e segregare gli Aborigeni, in particolar modo bambini e donne considerate "a rischio" (nella fattispecie, incinte).

And for the indignity and degradation thus inflicted on a proud people and a proud culture, we say sorry.

Curiosamente, lo stesso Atto estendeva al contempo i diritti per i bianchi, mediante l'abolizione del voto censitario in favore di un suffragio universale maschile. Inoltre, istituiva un sistema di educazione pubblica gratuita, alla quale non erano però ammessi gli Aborigeni.

We the Parliament of Australia respectfully request that this apology be received in the spirit in which it is offered as part of the healing of the nation.

Anche i discendenti delle unioni miste, detti "Half-castes", ricaddero sotto tale potestà: in una zona di ricchi giacimenti auriferi, in cui la costruzione delle infrastrutture procedeva rapidamente e l'utilizzo di manodopera aborigena era massiccio, i mezzosangue erano di frequente esclusi da entrambe le comunità. Ciò fu utilizzato come giustificazione per un altro atto, il Victoria's 'half-caste' Act del 1886, con il quale vennero messe fuori legge anche matrimoni misti già celebrati.

For the future we take heart; resolving that this new page in the history of our great continent can now be written.

Nei decenni successivi, tutti gli Stati componenti il Commonwealth australiano si diedero una legislazione simile allo Stato di Vittoria: il primo a seguire l'esempio fu il Queensland, con l'Aboriginals Act del 1897, fino all'Australia Occidentale, con il Native Administration Act del 1936.

We today take this first step by acknowledging the past and laying claim to a future that embraces all Australians.

Si calcola che tra il 1910 ed il 1970 siano stati almeno 100.000 i bambini aborigeni sottratti alle proprie famiglie, ma è una cifra scarsamente significativa: se infatti tale cifra può indicare una percentuale tra il 10 ed il 35% dei bambini aborigeni nati nel periodo, si presume che nei periodi di punta, in alcune zone, sia stata prelevata e trasferita in orfanatrofi la totalità dei nati.

A future where this Parliament resolves that the injustices of the past must never, never happen again.

Il prelievo poteva avvenire in vari modi: dal rapimento vero e proprio direttamente dalla nursery, nei rari casi in cui il parto avveniva in ospedale, all'avocazione della patria potestà per accuse di indegnità nei confronti dei genitori, fino alla cessione volontaria da parte delle famiglie, nella speranza di poter mantenere i contatti coi figli anche una volta divisi. Speranza quasi sempre disattesa.

A future where we harness the determination of all Australians, Indigenous and non-Indigenous, to close the gap that lies between us in life expectancy, educational achievement and economic opportunity.

Gli appartenenti alle Generazioni Rubate venivano infatti rinchiusi in istituti governativi o religiosi in cui qualunque richiamo alla cultura di provenienza era bandito. Erano frequenti le punizioni fisiche per chi utilizzava un linguaggio diverso dall'inglese, ed era vietata la socializzazione tra Aborigeni che provenissero dalle stesse zone. Inoltre, la maggior parte dei maschi veniva impiegata nell'agricoltura, mentre le femmine erano spesso utilizzate come domestiche.

A future where we embrace the possibility of new solutions to enduring problems where old approaches have failed.

Gli Aborigeni prelevati dalle istituzioni venivano liberati dalla custodia governativa al compimento del diciottesimo anno di età. Nei casi in cui era disponibile la documentazione sul passato dell'individuo, questa veniva fornita. Alcuni testimoniraccontano di aver scoperto di aver avuto madri, padri, fratelli e sorelle soltanto al momento del rilascio.

A future based on mutual respect, mutual resolve and mutual responsibility.

Le conseguenze sono state devastanti: statisticamente, non si è registrato nessun miglioramento nell'integrazione sociale, nel livello di istruzione o di impiego degli aborigeni "rimossi" rispetto ai "non rimossi", mentre si è verificato come tra i rimossi fosse più alto il rischio di delinquenza, di tossicodipendenza e di abbandono dell'istruzione prima della scuola secondaria. I "rimossi" avevano un reddito più alto, ma questo si spiega con la maggiore urbanizzazione.

A future where all Australians, whatever their origins, are truly equal partners, with equal opportunities and with an equal stake in shaping the next chapter in the history of this great country, Australia.

Bringing them Home, o "Report of the National Inquiry into the Separation of Aboriginal and Torres Strait Islander Children from Their Families", è stato pubblicato il 26 maggio 1997, dopo un lavoro iniziato l'11 marzo 2005 da una commissione isituita appositamente per far luce sulla Storia delle Generazioni Rubate. Esattamente un anno dopo, come si diceva, è stato istituito il Sorry Day.

Nel 2005, il Sorry Day è diventato National Healing Day, ma quest'anno si è tornati alla vecchia denominazione, in una data diversa..

Le parti in corsivo sono tratte dal discorso pronunciato il 13 febbraio scorso dal Primo Ministro Australiano Kevin Rudd, che ha formalmente istituito il Giorno delle Scuse ed ha chiesto perdono a nome di tutto il popolo australiano.

Finita la parte nozionistica, arriva il commento. Vi tocca, spiacente. Il problema è che alla fine sono un ingenuo manicheo, per il quale esiste chi ha ragione e chi ha torto, e quelle parole mi hanno colpito. Perché sono semplici e dirette, ed al netto di un'inevitabile retorica finale sulle magnifiche sorti e progressive sono quanto di più netto si sia sentito in termini di riconoscimento degli errori passati di un popolo.

Prima di tutto, la scelta del nome: Sorry. Non si tratta di perseguire una qualche fantomatica riconciliazione attraverso il riconoscimento delle "colpe" di entrambe le parti, si tratta di chiedere scusa per un'atrocità commessa, anche se commessa in buona fede. Il Parlamento chiede perdono, ma soltanto chi è stato vittima può accordare questo perdono.

Soprattutto, c'è un giusto ed uno sbagliato. E poco importa che lo sbagliato fosse creduto giusto, perché le sofferenze di chi ha subìto senza colpe valgono di più delle eventuali buoni intenzioni dei colpevoli. "Righting the wrong": a noi semplicioni basta poco per emozionarsi.

(Chiunque volesse fare un parallelo con un paese che ancora si trascina dietro le recriminazioni sulla guerra civile, faccia pure. Non dirò che ha travisato.)

 

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Qualche tempo fa, c'era

Qualche tempo fa, c'era stata una polemica sulle dichiarazioni di un non mi ricordo chi, politico, studioso, storico, intellettuale australiano che asseriva che c'era poco da fare , gli aborigeni erano la maggior parte violenti, asociali ...Riconosceva le persecuzioni, le discriminazioni, ma affermava che secondo lui queste non erano sufficienti a giustificare l'alto tasso di violenza nella società aborigena.

Io mi rifiuto di pensare che queste generalizzazioni siano vere. Certo, al meglio quello era un invito alla comunità aborigena a cercare di eliminare gli aspetti più negativi della loro comunità. Però, mi fanno orrore le discriminiazioni razziali, perchè se si va a vedere , l'origine di certi comportamenti è sempre derivato dalle circostanze.

 

Grazie di questo post, V. Molto interessante. 

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P.S. Curioso come si voglia

P.S. Curioso come si voglia " proteggere meglio " una razza negandole alcune cose, no?

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Sicura non parlasse dei

Sicura non parlasse dei Maori in Nuova Zelanda? Perché ricordo anch'io una cosa del genere, ma riguardava una presunta predisposizione genetica alla violenza nelle popolazioni indigene samoane e neozelandesi. Però è probabile che non sia informato io. So che ci sono giustificazionisti, riduzionisti e negazionisti veri e propri anche in Australia, ma quello che mi ha colpito è stata la schiettezza con cui il Governo ha chiesto perdono.

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Ho controllato, V. Hai

Ho controllato, V. Hai ragione tu.

 

( ci sono arrivata perchè ricordavo che si tirava in ballo il film Once were warrios, quel film parla di Maori, epperciò...dì la verità, te lo ricordi per quel film pure tu :) 

 

 

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Terrificante. E concordo

Terrificante.

E concordo pienamente con il commento.

E pure io sono un ingenuo manicheo. Ci sono situazioni dove le colpe sono distribuite, e altre dove stanno tutte da una parte. Come questa.

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Certo che sì. Tipo la scena

Certo che sì. Tipo la scena della moglie pestata a sangue con lui che le dice "e ora lavati che mi fai schifo".

Avevo letto anche qualcosa  su di un battaglione interamente composto da maori che ha combattuto a Montecassino. C'entra niente, ma mi immagino questi tizi in mezzo agli Appennini che combattono non si sa bene per chi né per cosa, ma comunque combattono. 

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Pero' dico questo. Io vivo

Pero' dico questo.

Io vivo la nostra (occidentale) come una societa' in evoluzione, dal peggio verso il meglio, tra errori clamorosi e passi indietro giganteschi, non so se voi pure. E certi avvenimenti (come quello del post, oppure Obama, al di la' del soggetto in se' di cui non ho ancora capito la rilevanza) mi rafforzano nella mia visione.

 

 

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Però non è giusto nemmeno

Però non è giusto nemmeno questo, secondo me.

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Molto interessante,

Molto interessante, davvero.
Però non ho capito una cosa: perchè parli di "atrocità [commesse] in buona fede"?

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Un post molto bello. Quello

Un post molto bello.

Quello che dice M, la nostra società in evoluzione dal peggio al meglio: di primo acchito sarei d'accordo, poi ci ripenso e trovo che su alcuni aspetti la tendenza si sia invertita. Penso ai diritti di chi non ha ricchezze, per esempio. Le società occidentali turbocapitaliste, come le chiama Bocca, sono spietatamente indifferenti alle condizioni di chi non è vincente. Anzi, la polarizzazione vincenti/perdenti è per me motivo di forte dubbio sull'evoluzione verso il meglio della società. Diciamo che dove non entrano in discussione questioni legate all'assetto filo-capitalistico in senso stretto, la società concede condizioni migliori. Penso, per esempio, alla diversa sensibilità che si dimostra verso donne, omosessuali e, appunto, minoranze etniche. Ma se sei in poraccio, era meglio trent'anni fa.

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Grazie a tutti per i

Grazie a tutti per i complimenti, intanto.

Poi.

Igi: scrivo "in buona fede" perché non si trattava soltanto di schiavismo o di razzismo puro e semplice. Da un certo punto di vista, i Governi credevano di fare del bene. Immagino che il contrasto tra Aborigeni e Aussies fosse quasi insormontabile, l'incontro tra due civiltà davvero aliene, con i bianchi capaci di sfruttare un vantaggio tecnologico misurabile in millenni, neanche secoli. Ed in quel periodo molti credevano alle teorie spenceriane sul darwinismo sociale, per cui si pensava che gli Aborigeni fossero semplicemente inadatti alla sopravvivenza. Di conseguenza, l'assimilazione degli Aborigeni, la loro "diluizione" (passami il termine orendo) negli Australiani di origine europea poteva essere vista come un azione nel loro interesse. Anche i nomi della prima legge parlava di "protezione degli Aborigeni". Poi a molti "rimossi" erano offerte opportunità migliori dei "non rimossi": accedevano ad un'istruzione obbligatoria (forzosa, meglio), lavoravano, avevano i diritti del welfare. Soltanto che il costo era il rapimento degli individui e la loro reclusione. 

Tra l'altro, la questione può essere meno limpida in altri casi: prendiamo gli Amish. Gli Amish, soprattutto quelli più integralisti, rifiutano molta tecnologia (elettricità, telefono, perfino i bottoni), non si sottopongono alla sanità pubblica, si sposano sempre all'interno della comunità e ritengono che l'istruzione per i figli sia inutile oltre la scuola elementare, che peraltro frequentano nella comunità con insegnanti Amish. Ciò pone un problema piuttosto serio, di salvaguardia di una comunità autodeterminata da una parte e dall'altra del puro interesse dei figli, cui molte scelte che altri possono compiere sono semplicemente ignote. Io, confesso, non ho mica trovato una certezza, una regola aurea che vada sempre bene. 

Vlad: su quello sono ancora più ingenuo e manicheo. Penso che un reato sia un reato, e che al reato debba corrispondere una punizione. La sentenza mi pare un caso di razzismo al contrario. Certo, si parla anche di allontanamento, che magari in questo caso sarebbe stato davvero per il suo bene. 

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La cosa diventa ancora più

La cosa diventa ancora più interessante. Dopo avere letto il post mi domandavo come gli antidarwinisti avrebbero potuto usare questa storia per farne un esempio di come il " miglioramente della specie " , diretto discendente delle teorie di Darwin, sia un'aberrazione e porti, che te lo dico a fare, la nazismo. Ormai li conosciamo, come dire.

Però, poi, ho letto il periodo in cui è avvenuto questo grandeingiustizia verso un popolo e no, Darwin e le sue teorie non c'entrano. NOn potevano, perchè Darwin vive pressapoco in quel periodo, e quindi è impossibile che ci possa essere stato qualcuno che pianifica questa cosa prima che la teoria di Darwin inzi veramente a circolare.

Ora, V mi cita Spencer e io mi sono incuriosita e sono andata a vedere chi è questo Spencer. Ebbene, la cosa forse piùcuriosa riguardo a Spencer è che il suo viene definito " darwinismo sociale", ma in realtà inizia a parlare di evoluzione ( sort of ) e selezione della Specie PRIMA di DArwin. Tanto è vero che c'è qualcuno che dice che nel caso di Darwin si dovrebbe parlare di lui come un " biological spencerian ". 

Però ancora, pare che i due uomini ritenessero che comunque le dinamiche entro cui agiva l'evoluzione fossero piuttosto diverse. Più individuali per Darwin, più collettive per Spencer.

Discorso molto interessante. Peccato non avere molto tempo. Però, per supportare ciò che dice V che la cosa poteva avere degli aspetti positivi basti proprio tenere a mente il caso della ragazzina stuprata. Inizialmente era stata allontanata dalla sua comunità. Poi, è ritornata. Forse, nel suo caso, l'allontanamento coatto l'avrebbe salvata dalla violenza. 

 

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purtroppo portiamo il

purtroppo portiamo il fardello di essere la Civiltà che ha causato il maggior numero di genocidi nella storia umana.

Considerare non uomini i negri d'Africa fu l'espediente che ci consentì di commerciarli, come fossero animali. Considerare non uomini i "selvaggi" d'America fu l'espediente che ci consentì, secoli prima, di sterminare con nonchalance intere popolazioni autoctone. Lo stesso dicasi per i popoli del sud e centroamerica, i conquistadores fecero sparire un intero popolo oltre ai suoi ori. E mi fermo qui perché sennò si finisce dritti dritti nelle radici cristiane d'Europa.

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Freccia, qui però mi sembra

Freccia, qui però mi sembra diverso. Nel caso degli schiavi africani, dei conquistadores all'origine c'era SOLO la sicurezza della superiorità e della " giusta causa" delle conquiste, nonchè il bisogno di accapararsi ricchezze.  Qui c'era una parvenza di interesse per le popolazioni indigene.

Neanch'io, come V, ho le idee chiarissime al riguardo. In linea di principio sarebbe giusto intervenire con atti " protezionistici", ma...chi dovrebbe usufruire di questo aiuto è d'accordo? ed ha gli strumenti adeguati per decidere davvero ? E, in questo caso, chi decide a quale punto si possa dire che c'è conoscenza adeguata ?

NO, secondo me, alla fine, l'intervento  complica soltanto le cose. Tra l'altro impedisce che la parte che si suppone di salvare possa maturare per conto suo. Per dire, nel caso della bambina intervenendo si sarebbe salvato una bambina. Forse, due, tre bambini . Però, hai condannato la comunità.

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Mj, mi sa che abbiamo fatto

Mj, mi sa che abbiamo fatto lo stesso percorso. Per scoprire poi che "darwinismo sociale" è una terminologia posticcia che è venuta fuori successivamente. Anche perché il concetto di sopravvivenza del più adatto di Spencer viene fuori già nel 1851, mentre l'Evoluzione delle Specie (che però parla di selezione attraverso un vantaggio) è del 1859. QUindi uno non poteva essere un "darwinista" otto anni prima, era al più un "evoluzionista", ma in senso diverso da quello darwiniano.

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io francamente credo poco

io francamente credo poco alla "parvenza di interesse per le popolazioni indigene". Anche la legge con cui i nazisti sterminarono i propri figli handicappati si intitolava qualcosa come legge per la tutela dell'integrità del popolo tedesco, o roba del genere...

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Il darwinismo c'entra poco

Il darwinismo c'entra poco con questa campagna ingiusta , mi pare. Se darwinismo è evoluzione ( variazione )susseguente alla lotta per la sopravvivenza , non si vede come si possa dire che le misure per " proteggere " gli aborigeni andavano in quella direzione. Gli indigeni non sono stati lasciati soli a lottare per la loro sopravvivenza, quindi non hanno potuto sviluppare autonomamente quell'evoluzione che, chissà come li avrebbe cambiati. Forse, sarebbero scomparsi, chi lo sa. O forse li avrebbe rafforzati.

Qui mi sembra un caso di " ricerca forzata di integrazione" ( al suo meglio, perchè alcune restrizioni sono discriminatrie ). Qualcosa di  assimilabile più , non so, alla domesticazione degli animali, che non ad una " selezione".  

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contesto l'affermazione di

contesto l'affermazione di freccia, secondo la qiuale noi siamo la civiltà che ha causato il maggior numero di genocidi.

I Turchi, i Cinesi, i precolombiani, i Mongoli, i Cambogiani, i Rwandesi, e chissà quanti altri ne hanno fatte per quante ce ne stavano.

In particolare, noi Europei Occidentali non genocidiamo nessuno da 60 anni: e da Stalin a Amin, in pochi possono dire questa stessa cosa.

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i rwandesi una civiltà? La

i rwandesi una civiltà?

La Civiltà occidentale ha proprio "ripulito" interi territori dalle popolazioni che vi prosperavano, e questo è un dato che difficilmente si può confutare.... l'ultimo sterminio di massa nel quale noi occidentali ci siamo provati porta il nome di SEBRENICA (1995 purtroppo solo pochi anni fa).... Sempre ovviamente che si voglia ignorare il milioncino di iraqeni morti per l'esportazione di democrazia, ma qui ormai non mi segue più nessuno, quelli dovevano crepare e basta....

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" ma qui ormai non mi segue

" ma qui ormai non mi segue più nessuno, quelli dovevano crepare e basta...."

 

No, Freccia, io concordo con te su questo. E non mi importa , anzi, meglio non ha nessun senso parlare di morti che sarebbero avvenuti lo stesso  , ad opera di Saddam Hussein o dei suoi oppositori, perchè noi NON siamo direttamente responsabili di quei morti, ma di quelli conseguenti all'occupazione sì. 

 

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i serbi non sono occidentali

i serbi non sono occidentali

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Beh, non si sa se siano un "

Beh, non si sa se siano un " milione" , anche se stime attendibili azzardano questa cifra, però sono tanti, tantissimi, troppi.

Anche se dal mi punto di vista , visto che quell'intervento era non solo illecito ma anche pretestuoso, e sbagliato. anche uno solo sarebbe stato riprorevole.

Però, non confonderti, NOn dimenticare che il Papa ha detto che gli indigeni sudamericani erano lì che aspettavano di essere massacrati:) ( più o meno )

 

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echessò? Il massacro di

echessò?
Il massacro di Sebrenica è il più grave massacro avvenuto in "Europa" dalla seconda guerra mondiale in poi... Sarievo, Piti, non Singapore...Senza contare poi che furono anche le omissioni degli olandesi, che permisero il genocidio.

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freccia, i serbi non sono

freccia, i serbi non sono culturalmente occidentali

Sono ortodossi (e massacrano dei musulmani: di occidentale in quei tristi conflitti non c'è nulla): gli occidentali sono cattolici o protestanti o anglicani, essenzialmente

erano dalla parte di là, per quanto "non allineati, ai tempi del bipolarismo usa-urss: gli occidentali erano di qua

no, non sono occidentali. Io dico che l'occidente è dato dall'europa non ex comunista più usa e canada.

 

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Piti, non è che la Civiltà

Piti, non è che la Civiltà occidentale sorge dopo la seconda guerra mondiale... Francamente, dire che Saraievo sia fuori della cultura occidentale mi pare un'affermazione un po' traballante... basta farsi un giro da quelle parti per comprendere a quale civiltà appartengano i balcani, senza dover ricorrere all'omicidio di saraievo che fece esplodere la prima guerra mondiale (anche definita come guerra CIVILE europea).
Sarebbe come dire che i Polacchi o i tedeschi ex est non sono occidentali... insomma.

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Freccia, capisco quello che

Freccia, capisco quello che scrivi, ma secondo me il caso dell'Australia non è proprio così: non si tratta, chessò, del massacro degli Armeni per evitare che si ribellassero. E' più un'assimilazione forzata, insieme ad un'idea eugenetica per cui per gli aborigeni sarebbe stato vantaggioso "scomparire" fino ad essere indistinguibili dagli Aussies. Però non c'era la distruzione delle persone, c'era una "rieducazione" culturale e linguistica. E' comunque un'atrocità, ma non lo metterei sullo stesso piano dei genocidi.

(D'altra parte, io penso che storicamente gli occidentali si siano avvantaggiati di altri mezzi che, come dire, hanno reso superfluo l'uso dello sterminio: cose tipo le malattie, e l'alcol. I popoli meso e sudamericani sono stati spazzati via dal vaiolo dei conquistadores, prima ancora che dal ferro, e i pellerossa sono affogati nel rum) 

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" I popoli meso e

" I popoli meso e sudamericani sono stati spazzati via dal vaiolo dei conquistadores, prima ancora che dal ferro, e i pellerossa sono affogati nel rum"

 

Il rum è stata solo , alla fine, la ciliegina sulla torta. Tempo fa ho letto Ecocidio, di Jeremy Rifkin. Scrive di cosa ha comportato la conquista di nuove terre, nel west, per adibirle al pascolo delle mucche, togliendo ( rubando ) mano a mano il terreno per i bisonti, fonte primaria essenziale per la sopravvivenza dei pellerossa. Si parla milioni di capi. Non solo. Si dimostra come ad un certo punto la scomparsa dei bisonti sia stata voluta e cercata PROPRIO per ottenere la ( indiretta ) eliminazione dei pellerossa.

Libro molto interessante. Tra l'altro, se leggete i racconti d'epoca su come macellavano le carni a quei tempi , per esempio nelle macelleri di Chicago, c' è una certa probabilità che diventiate vegetariani. 

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il fatto è che ogni

il fatto è che ogni qualvolta che una Civiltà più "evoluta" è entrata in contato con una meno "dotata" tecnologicamente si assistito a fenomeni di prevaricazione dall'una sull'altra. C'era un libello di Benjamin Constant che parlava dello spirito di conquista e dell'usurpazione, che potrebbe illuminare al riguardo. Voglio dire, è NATURALE l'homo homini lupus, ma cercare di dargli una giustificazione morale, perseguire una tragedia moralmente sostenibile, è questo che mi fa sorridere.

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