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Inserito da mirta il Gio, 2008-04-17 20:15

Uno sogna: un corridoio lungo e fumoso.Uno sogna: alcune voci che arrivano dall'alto, mentre si fa la doccia al piano di sotto. la villa è grande è scivolosa. la mattina solo lui si sveglia per primo per evitare di incontrare gli altri prima di uscire.
Uno sogna che il suo letto ha preso fuoco perchè la sua sigaretta non era spenta abbastanza bene.
Uno sogna Vado via domani. Non ci resto qui.
Uno sogna (domani è tardi per la doccia. Sono giorni che non riesco a lavarmi con l'acqua calda). Sogna un'acqua scrosciante che gli massaggia il collo. Sogna una donna. La sua donna che non vede da un mese, che gli parla. Sogna la sua voce. Il timbro della sua voce, che gli dice - tu non ci sei - e lo sveglia.
Uno sogna sua madre. La sogna ai tempi di quand'era piccolo. Sogna se stesso con gli occhi di sua madre. Non vede altro che se stesso - il seno e la bocca.
Uno sogna di cadere. Sogna sempre di cadere.
Uno sogna un tram, molto vecchio, con il bigliettaio che fuma e vende i biglietti strappandoli da un blocco di biglietti. La carta è leggerissima, giallopallida, lo strappo non è mai uguale. Il bigliettaio è un vecchio, assieme ai biglietti distribuisce volantini che parlano di sciopero. Sciopero generale.
Uno sogna che la stanza è sua, che gli altri non la abitano più.
Uno sogna il vino.
Uno sogna l'odore del dopo cena.
Uno sogna il risveglio e la bocca secca.
Uno sogna d'aver sognato di dormire con una donna che non era la sua. Sogna che nel sogno fosse sua.
Uno sogna di partire per una terra che nessuno ha ancora visto, di viaggiare dove nessuno degli altri ha ancora viaggiato. Sogna un posto dove tutti hanno le valigie in mano. Il luogo dal quale tutti partono.
Uno sogna una mano che disegna un vaso da fiori con lunghi steli e al posto dei fiori piccole teste col cappello, visi miti e simili gli uni agli altri, alcuni steli si flettono verso il basso come canne al vento, altri se ne stanno ritti e hanno il naso puntato verso l'alto come se annusassero l'aria o : Che aria tira.
Una sogna Gesù. Ha i capelli lunghi e il naso rotto. Una frattura che si intuisce appena da una piccola cicatrice ed un leggero spostamento del setto.
Gesù dice - non toccarmi, non sfiorarmi, non avvicinarti a me, ma mentre parla tiene Maddalena tra le braccia e le dà un figlio. Un figlio concepito a tradimento.
Uno sogna di tirare un dado e vincere. Di tirare un altro dado e ancora vincere. Di continuare a tirare e di continuare a vincere.
Uno sogna di essere un casellante dell'autostrada e di dirsi Buon giorno. E di dirsi: Che freddo stamane, non trova anche lei? - e di dirsi: Lo prende un te', lo tengo nel thermos - E di regalarsi una tazza di te' fumante e dolcissimo, mentre la fila degli automobilisti dietro suona una marcetta con il clacson.
Una sogna tutti i giorni dimenticati. Tutte le cose perdute. Tutte le voci che non si possono più udire - tutto quello che le era sfuggito, da quando è nata
Uno sogna che le sue mani fanno abili giochi di prestigio senza spiegargli i trucchi.
Uno sogna una luna chiara, enorme, sogna di non crederci.
Uno sogna la sua ultima possibilità.
Uno sogna la parola scritta con il sangue del suo nemico. La parola è Perdono.
Uno sogna a denti stretti e digrigna.
Uno sogna che si sveglia e si infila le scarpe senza le calze, scende di sotto e fa tutte le docce degli altri e torna a dormire, in punta di piedi, pieno di calore, coi capelli bagnati e le scarpe in mano, per non svegliare gli altri.

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aiuto freccia. mi sa che ho

aiuto freccia. mi sa che ho fatto una mossa sbagliata. ti prego, fai tornare tutte le parole. mirta

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che bella.

che bella.

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grazie. di aver fatto

grazie. di aver fatto tornare tutte le parole al loro posto.

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Mirta, la tua poesia è il

Mirta, la tua poesia è il posto dove stanno le parole, prima di essere pronunciate...

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che bella. che altro?

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