e poi c'erano le cose avanzate sul tavolo
e io non ci capisco più niente
se ti volti puoi bene vedere
che non c'è niente da fare
più che chiuderti
dovresti salire di più
più che chiuderti
dovresti innalzare le vedute.
sabato andiamo a correre
oppure a far qualcosa di generico
ho un soffio al cuore
ho qualcosa
che non mi torna
più
ho paura
e di notte sento il topo
che corre in tutte le parti
della stanza
mi sveglia
quando accendo la luce è lì
ma è troppo piccolo
e troppo spaventato
contro l'angolino
cerca di arrampicarsi in su per non dare nell'occhio
allora il mio odio si trasforma in apprensione
per lui
vorrei che mi capisse
vorrei che si salvasse
vorrei che fosse nato da un'altra parte
le cose piccole
gli animali piccoli
perché bisogna sempre disturbarsi a vicenda?
vorrei solo dormire
quando è ora di dormire.
non avendo una posizione precisa
decido di stare dalla parte degli altri
mi aggiungo
metto in fila le opinioni più accreditate
e le sposo
perché non ho la forza di alzare una forchetta
senza guardarmi alle spalle e credere che dio
sia pronto sempre a tutto
quando si tratta di giustiziare me.
sposo il comune pensare
sposo il comune senso dell'andare dove vanno tutti
per non dare nell'occhio.
il mio grambiulino era verde e bianco.
a quadretti.
aveva tutti i bottoni
e quando lo mettevo
sembravo davvero
una alla quale non mancava nulla.
ricomincio sempre da capo
ogni mattina
ricompongo il male col male
il bene col bene
e pettino i capelli
coi nodi del mondo.