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Inserito da piti il Ven, 2008-05-16 19:26

Amici, è sera, sono solo e pensoso. Montanari insegue per casa, brandendo un randello, suo figlio per costringerlo a studiare almeno le ultime due settimane, altri non ho voglia di vederli, e tantomeno altre. Non dovrei dirlo, ma perdere 25 kg (rilevazione odierna) mi pare che provochi interessi diversi da un anno fa nelle donne nelle quali mi imbatto per le misere circostanza quotidiane. Ma ho altro per la testa, e soprattutto nel cuore.

Il post aveva una sola certezza: l'avrei intitolato come una canzone, o citandola.

Ne avevo in mente molte, mentre ero in giro per Londra, la settimana scorsa. Le ho dimenticate tutte, fuorchè quella amarissima di De Andrè: quindi è quella vera.

L'antefatto lo conoscete, vi ho discretamente scoglionato narrandolo.

Per coloro che si fossero messi in ascolto solo ora, riassumo. Trent'anni or sono andai, ragazzetto, in Inghilterra, per studiare. Conobbi il mio primo amore, indimenticabile, una ragazza inglese del sobborgo londinese, Hampton Court*), ove risiedevo. Partito, pensai con gli anni di averla dimenticata, tornai a Londra nel '90 con la morosa imolese di quel tempo e incontrai per caso lei, Anna, in giro. Emozione da svenire, ci rimettemmo insieme e ci frequentammo fino all'inizio del '92. Poi, le difficoltà, il mio senso di colpa per la morosa imolese, che divenne depressione quando costei si mise per sempre con un altro, insomma la stori sfumò, così.

Poi, più nulla.

Da mesi, negli ultimi mesi, spesso la notte sognavo Anna: sempre lo stesso sogno, io andavo a Londra, che talvolta era un bosco, altre una fila di case basse, per andare da lei, stavo per arrivare da lei, ma non c'era mai.

Parto. Intanto realizzo una cosa a margine. Perchè quel cazzo di città mi fa vibrare tanto? Ho capito, in parte. Perchè le storie che ho sentito, letto e visto da bambino, in un'età prerazionale, erano ambientate là. Pensateci: il cinema da ragazzi ti propone New York, spesso. Ma se già grandino, ti rendi conto della location. Ma a quattro o cinque anni, cazzo ne sai di Londra? Però ti appassioni a Mary Poppins, ai 101, a Peter Pan, a Lilly e il vagabondo. Tutti a Londra, e assorbi senza filtri. 

Sono andato a Hampton Court, a casa di Anna. Mi aspettavo di non trovarla. Infatti, ora ci vive un giovanotto grasso e cortese. Non sa dove sia andata Anna. Batto Hampton palmo a palmo e chiedo nei pub, nelle cartolerie, nelle pasticcerie, nelle agenzie immobiliari. Ma gli Inglesi si spostano e cambiano lavoro frequentemente. Se uno veniva a Imola nel '78 e andava nel bar del centro, il Bacchilega, trovava Romana e Sergio. Se uno ci viene stasera, ci sono Romana e Sergio. Là, no.

Una gestrice di un pub la ricorda, dice che abita ad Addlestone. Un posto a venti km da lì. Taxi, spendo un tot, ma non c'è altro modo (pare). Arrivato ad Addlestone, non so dove andare. Gironzolo, ma ho impiegato quasi tutto il giorno a cercarla ad Hampton, sono stanco e sfiduciato. magari non sta neppure più lì, ma non so come fare. Prendo una bottiglietta d'acqua al Tesco (un supermercato lungo la strada principale, facente parte di una catena) e me ne torno a Londra.

Il giorno dopo, turismo per London, Sono solo e vorrei condividere i miei pensieri, mentre giro per luoghi pieni di Italiani che non fanno al caso mio. Lo farò, via mail, con un'amica. E non ci dormo, la notte,

Torno a Hampton e cerco altre informazioni. Alla fine, in un vicolo cieco, alquanto miserello, mentre Hampton gronda lusso inaudito, c'è un bugigattolo di un anziano riparatore di tv. Gli chiedo se conosce Anna. Alza gli occhi verso di me. "Anna? Oh, sure I know". Mi tremano le gambe. Dove sta ora? Sta ad Addlestone, mi conferma. Anzi, lui l'ha vista pochi giorni prima, lei stava andando a fare la spesa al Tesco... Io mentalmente calcolo che lei non ha la patente, quindi deve abitare da quelle parti. Ma, aggiunge il tipo, è tossica. Molto. Mi metterei a piangere, Anna era trasgressiva il suo po', beveva come una spugna, la sua colazione erano due birre, la sua camomilla serale altre due, ma era Inglese, e pienamente in sè. Canne, ok, ma anche su Oce, specie Rick e un po' tutti, direi che capita. Ma roba pesante, e addicted, non sapevo. Non lo era, di certo. Anche se nel '90, all'epoca del nostro secondo tempo amoroso, andai a trovare la signora che mi aveva ospitato nel '78, e mi disse di lasciarla perdere, senza voler dire di più. Anna ha un figlio, nel '90 aveva sette anni e lei era amorosissima verso di lui.  La immagino picchiata, ricattata, ammalata.

E' una persona che, se sommo tutto il tempo passato insieme , raggiungo a fatica i tre mesi. Niente. Ma è parte di me. Sento che non le cerco ora per un po' di romanticismo condito dalle due classiche bottarelle. Voglio vederla, rendermi conto. Aiutarla, se è possibile.

Torno a Addlestone, determinato. Ma è sabato, il Comune è chiuso (disutili all over the world), gli uffici di polizia pure, Allora vado al Tesco, divento amico della guardia giurata, gli chiedo di non rompermi le balle  se girerò avanti e indietro a lungo fra gli scaffali, non voglio rubare, voglio Anna (ah, eccone un'altra delle canzoni cui pensavo), metto un biglietto in bacheca. Giro per i pub, la storia piace, una ragazza addirittura mi insegue fuori dal locale perchè mi ha sentito parlarne con dei tipi e vorrebbe sapere e aiutarmi. Niente. Telefono a un certo A mcBride, l'unico plausibile in elenco, Si chiama Albert, è un vecchio. Compro una copia del quotidiano locale, per avere un recapito, gli scriverò una mail o una lettera da Imola. Prendo l'indirizzo della polizia, scriverò anche a loro.

Sono tornato a Addlestone anche domenica pomeriggio, ho fatto amicizia con gli avventori di un altro pub, dove ho guardato il secondo tempo del Chelsea che perdeva il titolo a favore del Man Utd, del grande Rooney, anche se M dice che non è granchè. ma non l'ho trovata. I ragazzi del pub mi hanno abbracciato, e augurato good luck. Addlestone -fonte wikipedia- ha sedicimila abitanti, un paesone, posso provare a battezzare la casa. Non hanno il nome nemmeno sul campanello, sono andato sotto i condomini più sordidi, di quelli da fare a botte, ma avevano tutti quei cazzi di tastiere numeriche che devi già sapere chi abita dove.

Non l'ho trovata. ma la cerco ancora, per amicizia, per lei, per narcisismo mio, per senso di integrità, magari malinteso. E mi ritorna in mente un'altra canzone, Martha di Tom Waits.

*) un aneddoto. In quella gita originaria del '78, eravamo sette/otto ragazzi imolesi, ognuno in una famiglia, per imparare come dio vuole l'inglese. Uno di loro era un biondino. un po' più piccolo di me, taciturno, pacatissimo, gentile, ammodo, davvero bravo a pallacanestro, Si chiamava Stefano Domenicali, oggi è il numero uno della Ferrari.

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Piti sono commosso. Ma forse

Piti sono commosso.

Ma forse sara' meglio non trovarla, questa Anna, e per mille motivi.

 

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Trovala Piti. (io lo sapevo

Trovala Piti.

(io lo sapevo che il grande amore non si dimentica) 

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Ho scritto prima di vedere

Ho scritto prima di vedere il commento di M. Io t'ho dato un consiglio diverso, c'è bisogno di un terzo parere. Mj?

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Piti, sono come te (almeno

Piti, sono come te (almeno in questo caso; so bene che non vai in vespa). Anch'io continuo a cercare quello che è stato, il più importante. Non so che cosa augurarti. A me, invece, auguro di ritrovarlo, in tempo. (Però, penso spesso a questo bellissimo post di M e mi dico che l'amore che c'è, che è di carne e ti sta vicino, prima o poi arriva e vince. Cazzo, lo dice pure Benni!).

Dunque, grazie Piti, per questa umanissima confidenza dei tuoi "love ramblings" e...permettimi di dedicarti una canzone... :)

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grazie, amici, per le belle

grazie, amici, per le belle parole.

Il post di M lo ricordavo come uno dei più belli mai ospitati da oce. Riletto, è ancora più bello di quanto ricordassi.

Sfinito come dopo un duro compito in classe, ho appena scritto una lunga mail alla polizia di Addlestone (scrivere in una lingua straniera mi affatica un tot, l'esito linguistico è incerto e quello contenutistico ancor di più).

Vespa, ti comunico che ho una px 150 del 2006, bianca, freno a disco, miscelatore e pneumatici maggiorati!

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Piti, accidenti a

Piti, accidenti a te:*

 

No, io non voglio darti consigli. E poi, ho come l'impressione che sembri un po' indeciso, sembri chiedere agli altri cosa fare, ma poi, è più forte di te, devi seguire ciò che ti suggerisce quella vocina dentro di te.

Ti faccio solo tanti auguri.  

 

 

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Piti, trovala, è l'unico

Piti, trovala, è l'unico modo che hai per dimenticarla.

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Piti, non ci posso

Piti, non ci posso credere!!! Non ho parole!!! E' la tua prima? Racconta, racconta,... (Facci un post esaltante sull'italico mezzo, dai!)

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Freccia, ma qualche commento

Freccia, ma qualche commento sui post della vecchia OCE è andato perso? Aveva un sacco di commenti in più quel post di M.

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dici? spett che

dici? spett che vedo..

 

...azz... ma io proprio non ne vedo di commenti!?! spett che ci ragiono...

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  ...ti auguro di cercarla

 

...ti auguro di cercarla a lungo, per poter alimentare il sogno, e trovarla e cercarla ancora mentre ti è accanto perchè tu possa vivere un sogno...

 

(ok, guai a chi sfotte per la frase da baci perugina. ;-) ) 

 

 

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No Blu, ma mi ha chiamato

No Blu, ma mi ha chiamato Marzullo, dice che vuol querelarmi perché questa verità gli apparterrebbe, ed avendo tu il link a Oce....

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  ...no, Marzullo se lo

 

...no, Marzullo se lo chiede, io continuo a pensare che i sogni aiutano a vivere meglio.

La vita, molto più spesso, non è affatto un sogno... ;-) 

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Consigli no, perché ognuno

Consigli no, perché ognuno le cose le vive a modo suo e solo tu sai, in realtà, cosa cerchi.

E poi, da brava discendente degli arabi (che si sa, ogni razza ha lasciato in noi siciliani un poco di sé) sono fatalista, e se è destino che tu debba trovarla, la troverai.

Forse però non è lei, ma la ricerca, nel tuo destino. Forse è quello che realmente ti serve, per scuoterti un po', avere un obiettivo. Forse è per questo che, nel momento in cui ti senti sfiduciato, appare qualcosa di nuovo (la gestrice del pub, l'ometto riparatv).

Se ti aiuta a sentirti più vivo, a guardarti dentro e a capire un po' più di te, ben venga questa ricerca.

Che sono vere entrambe le cose:

"Ma forse sara' meglio non trovarla, questa Anna, e per mille motivi." (M)

"continuo a cercare quello che è stato, il più importante." (vespaindiana)

dipende da che lato guardi la medaglia.

Ma alla fine quello che conta di più è ciò che, come dice MJ, ti suggerisce la vocina dentro di te.

Perché nelle ricerche, a volte non si trova quello che si cerca, ma se si è fortunati quello che si trova vale di più.

So, good luck.

 

 

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Si dice che il principale

Si dice che il principale motivo per cui chiediamo consigli è che speriamo di sentirci dire quello che desideriamo fare, e che -con ogni probabilità- avremmo fatto in ogni caso. Certo che questa tua ricerca del passato, questo volerlo confrontare e forse trapiantare nel presente è molto significativa. 17 kg di meno (complimenti, io ho difficoltà a perderne 5...), è un momento di passaggio (e, per gli odifreddiani, dipende dalla chimica).

Il mio -inutile- consiglio? Cercala.

 Siamo ciò che siamo stati, in Anna stai cercando ciò che eri. Se la trovi, completerai il parallelo, potrai vedere come nell'infinito e continuo gioco delle possibilità la tua vita e la sua (che erano così simili, così vicine, così condivise) hanno mantenuto le affinità, e sviluppato le differenze. Forse trovarla diversa ti colpirà, ma anche tu ai suoi occhi sarai diverso da ciò che lei sa (ricorda, immagina), e il suo giudizio è proprio quello di cui vai in cerca, di cui senti di aver bisogno per "fare due conti", scoprire con un arbitro imparziale (che quindi da noi al massimo starebbe in serie C) che cosa hai mantenuto, e cosa no, delle tue potenzialità, dei tuoi sogni; cosa è rimasto, oggi, di quella promessa che eri (illuminante il ricordo di Domenicali).

Caso 2: non la trovi, viene meno quel confronto di cui sopra, resta sospesa la tua auto-analisi (che, comunque troverà altri riferimenti). E però, ti resterà  la soddisfazione di averci provato, che non è solo il romantico inseguimento della ricerca della sincerità e della spontaneità giovanile, ma è la consapevolezza di avere qualcosa da ricordare: di non essere solo un insieme di molecole governate dal caso o dall'arbitrio altrui, ma di essere il risultato di una serie di scelte: non sempe consapevoli, non sempre libere, non sempre azzeccate... e però "tu", con 17 kg meno di ieri, un lavoro al comune e un sacco di cose ancora da fare, tra le quali farsi presentare da M qualche amica della moglie.

E, con Anna, buona fortuna. Chissà, magari la coca è solo una chiacchiera, e anche lei aspetta che quel ragazzo italiano, che la sta cercando come in un film, la trovi, per farsi una birra (facciamo tre, va), e parlare un po'.  

Un abbraccio.             

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Bello il commento di

Bello il commento di Slow.

 

Per non essere delusi, meglio chiarire prima dentro se stessi cosa davvero si vuole.

 

O.T. Vlad, ma nemmeno in occasione della vottoria dell'Inter stavolta solo e proprio sul campo ti viene voglia di fare un post? 

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L'avrei fatto se si perdeva,

L'avrei fatto se si perdeva, ma a Slow non sarebbe piaciuto.

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Guarda, Vlad, un post l'ho

Guarda, Vlad, un post l'ho fatto io da me, non lo metto qui perché sfacciatamente ipocrita, partigiano, e meta-rosicone. Comunque, c'è una foto di Ibrahimovic e un piccolo ringraziamento. Perché quello è e resta il giocatore più stronzo attualmente in attività (uno di quelli che ai difensori fa venire la voglia di beccarsi anche 15 giornate di squalifica per azzopparlo, perchè ne vale la pena), ma poteva andare peggio, molto. Molto molto molto peggio, così peggio che voi, che non siete a Roma, non immaginate neanche quanto.

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vi ringrazio, sento una

vi ringrazio, sento una partecipazione viva e sincera: è un piacere rapportarsi a voi.

le parole di slow sono profonde e toccanti.

quanto all'inter, la cosa per me è questa: se la roma non avesse avuto l'ambizione fuori dalla sua portata di avanzare in champions, ove ha giocato dieci partite dure e tirate (fra prima fase, ottavi e quarti), lo scudetto se lo portava a casa in carrozza. I punti persi in giro con livorno, siena, cagliari -squadre che doveva divorare in un sol boccone- spesso corrispondono a impegni europei subito precedenti o successivi. Gli infortuni, la fatica, la concentrazione, le trasferte, gli allenamenti saltati, per una squadra come quella di spalletti, molto qualitativa, ma con una rosa non enorme e poco potente fisicamente, hanno tolto quei pochi punti che le servivano.

So bene che la champions porta soldi a giocarla nonchè a ogni partita vinta e a ogni qualificazione al turno seguente. ma visto che comunque fino in fondo non poteva arrivare, e quindi ragionevolmente si stava giocando per due-tre mln di euro di differenza di diritti champions (l'ingaggio lordo di un giocatore qualsiasi), credo valesse la pena rinunciare all'europa e vincere lo scudetto.

 

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Piti, però se ti metti a

Piti, però se ti metti a collaborare col nemico non ti commento più.

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no, non collaboro, vlad, ho

no, non collaboro, vlad, ho solo manifestato pubblicamente il mio retropensiero.

Aggiungo che una sfilza di infortuni gravi come ha patito l'Inter di quest'anno non la ricordo nemmeno ai tempi del milan di Sacchi (che pure per massacrare i giocatori oltre il ragionevole era famoso). E se gli infortuni neroazzurri fossero stati nelle media fisiologica di una stagione, quindi due o tre e non una decina, per la Roma non ci sarebbe stta trippa nemmeno se avesse ignorato da subito la champions.

Piuttosto, la prossima stagione è la 2008/9: Figo entrerà nei 37 anni, Matrix nei 36, Cruz nei 35, Vieira e Cordoba nei 33, Crespo nei 34. Direi che è ora di cominciare a pensare ai ricambi, se non si vuol finire come il Milan, che adesso per essere competitivo ne deve comprare cinque o sei come minimo e sperare di azzeccarli tutti di botto.

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Al Milan va già bene, noi

Al Milan va già bene, noi dobbiamo comprarne 14... 

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Non ero io, era Slow che ti

Non ero io, era Slow che ti accusava di collaborare col nemico, ovvero la Roma.

Io ho sempre avuto simpatia per la Roma, e se al posto dell'Inter ieri ci fosse stata una qualsiasi altra squadra avrei tifato per loro.

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'azz, era vero allora che

'azz, era vero allora che troppe pippe nuocciono alla vista prima o poi

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Anche a me la roma è sempre

Anche a me la roma è sempre stata simpatica, m'ha sempre fatto fa' 'n sacco de risate.

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