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Inserito da RickHelmut il Gio, 2009-05-28 11:11
google | memoria | papi
Che fine ha fatto la memoria? Sparita, come un lampo che attraversa un temporale, come un rigatone destinato a sciogliersi nel mio stomaco, come tutto, in questo paese capace di ricordarsi solo quanti scudetti ha vinto la Juve (29, per inciso), o quanti pagliacci hanno avuto il coraggio di farsi trombare da Paris Hilton. La memoria, questa sconosciuta. Potrei dire, ad esempio, che la verità è a Nord, il principe è un imbecille e la sposa vergine. Per poi puntualizzare, tempo una settimana, che in effetti la verità, e io l'ho sempre detto, si trova a Sud, il principe è un genio e la sposa una gran baldracca. Fossimo persone non dico normali, ma quantomeno in grado di intendere e di volere, saremmo tutti concordi nel dire che o io sono schizofrenico, quindi da curare, oppure disonesto, quindi da evitare. Ma né io, né tantomeno chi nel quotidiano autosmentirsi ci sguazza, siamo additati come pazzi o furbi. Al contrario, veniamo esaltati da una società in cui chi la spara più grossa, a seconda della convenienza del momento, viene premiato. E chissenefrega se una settimana prima si era detto l'esatto contrario. Il rullo compressore avanza, cancella tutto, ogni giorno riscrive una nuova storia daccapo, senza preoccuparsi di ciò che ormai è già passato, scaduto come uno yogurt, anzi, facendo molta attenzione che non ne rimangano tracce. Tabula rasa, è il ritornello che mi gironzola in capoccia. Cancellare, please. Dimenticare. Poi però mi ricordo che c'è la rete, e ci sono i motori di ricerca, miei adorati complici in questa battaglia contro i mulini a vento. I motori che tutto sanno e nulla dimenticano. Vado su Google, digito "una storia italiana Berlusconi" et voilà, mi appare per primo questo bel link (www.scudit.net/mdstoriaitaliana.htm), utilissimo per rivangare quando il nostro papi ci schiantava i coglioni con la sua storia di padre e marito stupendo, esempio da seguire per tutti i secoli e nei secoli (amen), uomo dalle virtù incontestabili, colui che era stato unto dal signore per creare un'Italia a immagine e somiglianza della sua famiglia, delle sue aziende e ovviamente di lui medesimo. Ecco, mi piacerebbe sapere se c'è ancora qualche copia in circolazione di quest'opera d'arte. Perché in questo momento di accesa discussione sulla legittimità o meno di mettere in piazza la vita privata di un uomo politico, la migliore risposta sarebbe porgere al proprio interlocutore, chiunque esso sia, l'irraggiungibile "Una storia italiana". Se non erro, venne stampato in oltre 10 milioni di copie. O forse la memoria m'inganna? Poi, secondo me , compitoInserito da maria josé il Gio, 2009-05-28 17:14Poi, secondo me , compito del VERO giornalismo sarebbe fare le domande alla Lario, non a Berlusconi, Qualcuno dovrebbe chiedere alla signora di specificare le sue accuse e DOPO chiedere a Berlusconi di chiarire, se le cose dette dalla Lario fossero serie e circostanziate. io dovrei averne una copiaInserito da freccianera il Gio, 2009-05-28 19:33io dovrei averne una copia in qualche scatolone... |
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Io
Inserito da maria josé il Gio, 2009-05-28 17:10Io distinguerei.
Berlusconi ha mandato quell'ignobile pagliacciata de Una storia Italiana , di fatto usando i suoi fatti privati per farsi campagna elettorale , quindi si MERITEREBBE di essere sfottuto vita natural durante per le sue ipocrisie. E si meriterebbbe pure che allora le sue vicende private diventino di pubblico ludibrio.
Però, la vita privata dovrebbe rimanere tale ed essere lasciata da parte. Il fatto è che qui non parliamo di vita privata. Non soltanto. Fosse solo una questione di divorzio, foss'anche per tradimento per una, due, tre, tò quattro amanti, sarebbe una questione privata. IL punto è che la moglie dice che " non sta bene", che avrebbe bisogno di aiuto. E questi sì, che sono affari nostri. Se ilPresidente del Consiglio non sta bene sono affari nostri, se è malato di sesso ( o soffre degli effetti collaterali delle medicine per " aiutare" ad avere sesso) sono fatti nostri, se va con le minorenni, FORSE commettendo un reato , sono affari nostri. Davvero, mi fanno pena quelli che pretendono che NON sia una questione di interesse pubblico. Non so quanto ci sono e quanto ci fanno.
E lasciamo perdere la scemenza che questa cosa cosa " farebbe guadagnare voti a Berlusconi". E come no, infatti, Mediaset ne sta parlando talmente tanto... Se ne occupano tutti, Vinci, Fede, Striscia, tutti. Ogni giorno , tutti quanti a parlare di questa questione. A sviscerare, ad analizzare.
A proposito della levata di scudi contro l'uscita ( un po' infelice, ma meno offensiva di ciò che vorrebbero far credere ), di Franceschini. E a proposito di memoria. Ma ricordo solo io le parole offensive dette da Berlusconi riguardo Di ietro e Figli-o? Mi viene da vomitare a leggere le varie difese d'ufficio di certi ambienti di sinistra fatte adesso dopo l'uscita di Franceschini. Sarà l'avanzare dell età, ma non ricrdo nessuna presa di posizione de IL Riformista, o dei presunti " equidistanti" del Corriere, per difendere il Di Pietro Padre.